Adolescenza e malattia oncologica: martedì 26 settembre un convegno ANT

Adolescenza e malattia oncologica
Un convegno ANT con il sostegno di Fondazione JUST

Prosegue il percorso formativo in ambito pediatrico promosso da Fondazione ANT per il progetto triennale “Posso stare a casa” sostenuto da Fondazione JUST.

Con l’obiettivo di rendere l’assistenza dei piccoli pazienti oncologici sempre più “su misura”, nel biennio 2016/2017 ANT ha programmato un percorso di formazione che ha impegnato medici, infermieri e psicologi ANT (e non solo) in tre corsi specialistici.

Adolescenza e malattia oncologica

Martedì 26 settembre nell’aula magna della sede di via Jacopo di Paolo a Bologna (ore 14) si terrà il convegno “Quando si ammala di cancro un adolescente: percorsi di continuità assistenziale tra ospedale e domicilio”.

L’appuntamento, aperto a medici, psicologi e infermieri e valevole per i crediti ECM, sarà moderato da Anna Fortuzzi e Silvia Leoni, medici di Fondazione ANT.

Il programma prevede gli interventi di Angela Tamburini dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Mayer di Firenze, Elisabetta Razzaboni del Policlinico di Modena, Davide Campana dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Sant’Orsola di Bologna, Andrea Giordani di Fondazione ANT e Ivanna Gasparini dell’AUSL di Reggio Emilia, su casi clinici e temi come il rischio genetico, l’assistenza personalizzata, la malattia del genitore.

La partecipazione è gratuita su prenotazione allo 051 7190132 o formazione@ant.it.

L’intervento di Fondazione Just – partito nel 2015 e attivo per un periodo di tre anni –

ha permesso ad ANT di dare continuità al servizio Bimbi in ANT, in particolare nelle zone di Bologna, Firenze, Brindisi, Foggia, Modena, Napoli, Potenza, Bari, BAT, Ferrara, Macerata e Taranto, sostenendo le équipe di medici, infermieri e psicologi ANT che lavorano quotidianamente per offrire ai bambini un’assistenza completa e personalizzata, che possa permettere loro di ricevere le cure più adeguate, restando nel calore della propria casa e tra l’affetto dei familiari.

I piccoli pazienti oncologici si trovano infatti in una condizione molto delicata, sia dal punto di vista fisico che psicologico: grazie ad ANT hanno potuto usufruire direttamente a casa di terapie di supporto (quali flebo, trasfusioni, nutrizione parenterale e altri trattamenti specifici).

Bimbi in ANT ha permesso di ridurre il più possibile i momenti di ospedalizzazione (che in determinate circostanze restano comunque indispensabili), trasferendo gratuitamente a casa tutte le prestazioni mediche e i presidi sanitari necessari, fornendo contemporaneamente supporto psicologico al paziente e alla sua famiglia.

Il personale sanitario ANT – sempre disponibile, 24 ore su 24, ogni giorno dell’anno – è costituito da professionisti retribuiti dalla Fondazione, in continua formazione.

Oltre che per il personale dedicato ai piccoli pazienti, i fondi ricevuti da ANT sono stati investiti per l’acquisto di materiali a supporto dell’assistenza domiciliare quali: ecografo per esami diagnostici a domicilio, pompe da infusione con relativi deflussori, carrozzine, letti bi-articolati e pulsossimetri e ogni altro presidio utile a migliorare la degenza in ambito familiare.

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