Salute e qualità della vita nelle comunità smart

Fondazione ANT tra i premiati di SMAU Bologna

 

Anche Fondazione ANT tra i premiati della decima edizione di Smau Bologna | R2B, evento in programma giovedì 8 e venerdì 9 giugno a Bologna Fiere per raccontare esperienze di innovazione nei settori più strategici per l’economia del nostro Paese, dall’agrifood al manifatturiero, fino alla salute e alle smart communities.

Lo Studio Tv del Padiglione 33 ha ospitato oggi 8 giugno l’appuntamento con l’innovazione targata ANT con l’incontro Salute e qualità della vita nelle comunità smart: Raffaella Pannuti, presidente della Fondazione nata a Bologna nel 1978, ha ricevuto il Premio Innovazione di Smau Bologna e raccontato il progetto Look of Life che integra il meglio della medicina tradizionale con le tecnologie più all’avanguardia. Quasi 40 anni fa, infatti, ANT ha anticipato i tempi creando un modello sostenibile e vincente di assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore, dimostrando che è possibile offrire anche a casa cure specializzate, su misura del singolo paziente e del suo nucleo familiare, in modo completamente gratuito, 24 ore su 24, sette giorni su sette.

Con Look of Life si prefigge di affiancare al solido rapporto medico-paziente basato sulla competenza professionale e la relazione terapeutica, le tecnologie più innovative per contrastare gli effetti della perdita progressiva dell’autonomia funzionale che spesso costringono il paziente a isolamento forzato e deprivazione sensoriale e relazionale.

Il progetto – che vede coinvolti anche il centro HIT dell’Università di Padova, l’associazione culturale MenoMale e la società di produzione video DeyeVR – ha lo scopo di valutare l’esito clinico e l’utilizzo a domicilio di una tecnologia innovativa basata sui visori Gear VR, che permettono la fruizione di video e contenuti interattivi immersivi a 360°. Diversi studi ne hanno già dimostrato le potenzialità nell’alleviare e migliorare alcune particolari condizioni cliniche e psicologiche, legate a patologie oncologiche o altre malattie croniche invalidanti. L’aspetto innovativo dello studio portato avanti da ANT consiste nel testare l’utilizzo della realtà virtuale (VR) direttamente a domicilio dei pazienti, proponendo video creati ad hoc in base ai desiderata dei pazienti e indagandone l’efficacia tramite appositi questionari psicometrici validati ed interviste qualitative.

La ricerca portata avanti dalla Fondazione ANT sta mostrando le grandi potenzialità della realtà virtuale immersiva rispetto alla gestione di stati dell’umore come l’ansia, la noia ed il fastidio dovuto alla malattia oncologica ed alle terapie ad essa collegate. Inoltre, molte interviste suggeriscono che alcune esperienze provocano emozioni positive come la gioia e lo stupore, che hanno la potenzialità di bilanciare quel vuoto che spesso si crea per il fatto di essere costretti a casa limitando le normali attività e le relazioni personali.