Grazie ad ANT posso trascorrere le feste a casa

Io il mio tumore l’ho sempre combattuto da sola, da quando avevo undici anni: ho sempre vinto io. Poi un giorno mi dichiarò guerra più forte di sempre.

In quei momenti l’ospedale diventa il tuo incubo. L’arrivo delle feste mi portava solo rabbia per una terapia che non funzionava e che le mie condizioni mi obbligavano a sospendere. Nonostante questo, il 20 dicembre augurare buone feste al mio medico mi rendeva felice perché ero riuscita ad evitare il ricovero e sarei tornata lì solo dopo Natale.

Grazie ad ANT potevo trascorrere le feste a casa, a Foggia. A casa però diventa tutto difficile perché solo alzarti dal letto è un problema, la vita sembra scappi via dal tuo corpo e tu sei troppo stanco per fermarla. In quei momenti l’amore è tutto ciò che resta. I medici di ANT sono entrati nella mia vita ed hanno fatto di tutto per salvarla. Ogni giorno a casa mia, non importava l’ora, non importavano le feste. Hanno modificato le mie terapie, trascorso la vigilia facendomi le trasfusioni e anche la notte di Capodanno, mentre tutti brindavano, erano al telefono con me. Non mi hanno abbandonata mai.

Da qualche settimana sono tornata da Milano, dove sono in cura da anni. Lì non si spiegano cosa sia accaduto, dicono che la mia malattia è rara e che ha avuto un’inaspettata regressione. La vita come sempre ti sorprende.

Anche ora ANT è al mio fianco.

La mia famiglia crede si tratti di un miracolo. Io so che il vero miracolo è che esista gente come i medici e i volontari di ANT, disposti a sacrificare tutto per chi ne ha bisogno.

Grazie!