C’è ancora tempo fino al 26 giugno per presentare domanda di servizio civile in ANT, un’occasione di crescita personale e professionale aperta a ragazzi dai 18 ai 29 anni.

La delegazione ANT di Brescia quest’anno ha accolto Youssef, volontario del Servizio Civile che da settembre sta collaborando in diverse attività. Youssef ha lasciato una bellissima testimonianza dopo la settimana di formazione a Bologna, parole sincere da una mente e un cuore sensibile, parole che ci fa piacere condividere con voi. Buona lettura.

La settimana trascorsa a Bologna mi ha permesso di conoscere questo lavoro da un punto di vista nuovo. Innanzitutto interagire con i ragazzi che hanno aderito al progetto mi ha fatto capire e focalizzare di più sul perché mesi fa ho deciso di iniziare questo percorso con ANT. Vedere che ci sono persone interessate a operare nel sociale anche senza aver vissuto in prima persona l’assistenza, mi ha fatto capire quanto tante volte sottovalutiamo il lato umano delle persone. Nonostante ognuno di noi venisse da un vissuto differente che ci rendeva diversi gli uni dagli altri, le nostre strade si sono incontrate in questo percorso, e confrontarmi con le diverse storie personali mi ha permesso di entrare più in empatia con i ragazzi, oltre che con l’operato della Fondazione stessa.
La parte più impegnativa di questa esperienza è stata sicuramente il contatto diretto con le persone colpite da diverse forme di tumore. Vedere la sofferenza nei loro occhi mi ha riportato alla mente una serie di ricordi che hanno segnato anche la mia vita, ma allo stesso tempo mi ha permesso di vedere da un’altra prospettiva l’intera situazione. Per quanto potessero essere degli estranei ai miei occhi, ognuno di loro è riuscito comunque a toccare un lato più sensibile della mia persona. Vedere che ogni giorno ci sono persone che si svegliano e lavorano per far sì che a nessuno di loro manchi l’assistenza di cui hanno bisogno è stato emozionante e probabilmente il lato più bello di tutta questa settimana di formazione a Bologna.

Sono tornato a casa con la consapevolezza che ci sono lavori che possono veramente cambiarti dentro e questo è uno di quelli. Trovo che impegnarsi quotidianamente nel proprio piccolo per ognuna di queste persone sia il lato più appagante di questa esperienza che sto intraprendendo grazie ad ANT.

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