Faccio parte di un fanclub meraviglioso, “I Lupi di Ermal”, una grande famiglia guidata da Elisabetta Messico insieme a Elena Messico, Roberta Piras, Lorena Casella. Il nostro capobranco è Ermal Meta, un grande artista, ma soprattutto un grande uomo.

Tutto inizia il mese di Aprile 2017. In occasione del compleanno di Ermal Meta è stata ideata una raccolta fondi e una parte del ricavato è stato donato a Fondazione ANT. È stato un gesto bellissimo, che ci ha riempiti di orgoglio, e ci ha fatto comprendere quanto sia stato travolgente e forte il nostro affetto per questo artista, ma cosa più importante l’essere uniti in nome della musica ha generato altro amore, sostenendo la Fondazione ANT.

Già la musica… la forza e la potenza della musica e dei testi di Ermal Meta hanno rappresentato per me una rinascita. È difficile per me spiegare con le parole le emozioni, l’energia e la forza che mi sono arrivate. Assistere a un suo concerto è qualcosa di incredibile, impossibile non rimanere colpiti e travolti da bravura, energia, ma soprattutto da tanto affetto. Ermal Meta arriva dritto al cuore.

La malattia e la sofferenza, a volte, entrano a far parte delle nostre vite, è doloroso e faticoso combatterle, ma è importante non arrendersi e fare il possibile per aiutare chi soffre. Io ho pensato di farlo a modo mio, regalando un biglietto per il concerto di Ermal Meta a Fondazione ANT. Ho scelto il live di Firenze del 3 ottobre. Ho pensato di regalare un momento di serenità a una persona che ne avesse bisogno. E solo l’idea di poterlo fare mi riempiva il cuore.

Con enorme gioia la Fondazione ANT mi ha contattata, comunicandomi il nome della ragazza che è stata scelta. Ho provato una sensazione bellissima quando le ho potuto parlare al telefono. Sapere che quella serata rappresentava per lei un momento di distrazione mi ha riempito il cuore di gioia. Quando mi ha scritto che non vedeva l’ora di andare al concerto ho capito che avevo fatto la cosa giusta e avevo ottenuto quello che volevo: regalare un po’ di serenità positività. Mi ha inviato delle foto del concerto: bellissime. Dal sorriso e dagli occhi traspare tutta la felicità e l’emozione per i momenti vissuti.

Il giorno dopo concerto mi ha confidato di aver fatto il carico di energia e di aver trascorso il tempo delle terapie a riascoltare le canzoni di Ermal Meta su YouTube, in attesa di avere il cd. Sono veramente felice di sapere che un’altra persona porterà quelle emozioni sempre con sé e sono convinta che la aiuteranno a rendere più sopportabili i momenti più difficili.

Io ho pensato di rendermi utile in un modo forse inusuale, condividendo la stima e l’affetto per un artista, ma basta davvero poco per stare vicino alle persone che soffrono. Può essere prezioso anche un semplice messaggio, una telefonata, un po’ di compagnia, oppure un supporto nei momenti di vita quotidiana, come può essere andare a fare la spesa, in farmacia, in posta. Questo è quello che fanno i volontari ANT in affiancamento all’assistenza specialistica domiciliare ai malati oncologici portata da medici, infermieri e psicologi che lavorano per la Fondazione. Ognuno di noi può con piccoli gesti, ma significativi, regalare un sorriso e un po’ di sostegno a chi ne ha bisogno.

Come dice Ermal Meta in una sua canzone “È l’amore che ci salva”.

Grazie di cuore a I Lupi Di Ermal che mi hanno permesso di conoscere Fondazione ANT e di poter realizzare questo piccolo sogno.

E un GRAZIE INFINITO a te Ermal Meta. Ognuno di noi per motivi diversi si riconosce nei tuoi testi, hai unito in nome della tua musica una moltitudine di cuori sparsi per tutta Italia e ora non riusciamo a fare a meno gli uni degli altri.

La tua musica fa bene al cuore, fa bene a tutti, ma proprio a tutti, anche e soprattutto a chi ne ha più bisogno. “Il tuo concerto a Firenze è stato una bellissima festa, un inno alla vita”.

Forza cara amica, i Lupi corrono con te!

 

L.