Motore di Fondazione ANT, insieme a una squadra di oltre 2.000 instancabili volontari, sono i 520 professionisti che operano con compiti e in ambiti diversi: dallo staff sanitario al Servizio Famiglia, passando per il Dipartimento Formazione, il Fundraising e l’Amministrazione. Andiamo alla scoperta di ANT attraverso le storie, i volti e le esperienze di chi lavora ogni giorno per la diffusione dell’Eubiosia.

Laureata in giurisprudenza, in ANT dal 1994, la dottoressa Nicoletta Silvestri è responsabile dell’Ufficio Lasciti di Fondazione ANT.

Nicoletta, come nasce l’Ufficio Lasciti e cosa fa?

Il Servizio Eredità di Fondazione ANT Italia Onlus nasce, formalmente, tra il 1994 ed il 1995, con la finalità di garantire, in maniera puntuale e organizzata, la gestione delle sempre più numerose pratiche riguardanti i lasciti a favore ANT, appunto. L’Ufficio cura l’acquisizione dei lasciti testamentari e delle grandi donazioni a favore della medesima Fondazione, nel rispetto di tutti gli adempimenti prescritti dalla legge, e si preoccupa che quanto ricevuto abbia la migliore e puntuale realizzazione, secondo il dettato statutario. In questi anni ho potuto accogliere le volontà di chi, conoscendo per esperienza o per passaparola la qualità del lavoro dei nostri medici, ha scelto di affidare ad ANT i propri beni o parte di essi, nominando la Fondazione tra i propri eredi: un atto di fiducia straordinario – forse il più grande in assoluto – attorno al quale si forma ogni volta una nuova famiglia, composta da chi dona e dagli assistiti ANT.

Il suo è un lavoro molto delicato, che va a toccare corde sensibili nella vita delle persone.

Ci può raccontare il suo punto di vista?

È un lavoro che amo molto perché mi ha permesso di entrare in contatto con tante persone diverse, scoprire storie di vita eccezionali e stringere relazioni importanti. Amicizie, mi piace pensare, nate attorno ad un’idea di solidarietà destinata ad esprimersi per sempre. Quando qualcuno mi chiede un incontro per avere informazioni su come realizzare un lascito, so che quel momento può essere l’inizio di una nuova storia, di una relazione personale tra chi dona ed ANT, fatta di confidenza, ascolto, speranza ed affetto che dura nel tempo. Le persone che ci scelgono hanno la certezza di poter contare su di noi, così come accade in famiglia, e sanno che il loro ricordo per ANT durerà nel tempo.

Cosa significa fare un testamento solidale?

Il testamento è forse uno degli strumenti più potenti che abbiamo per dire chi siamo, cosa vogliamo lasciare dopo di noi, che traccia desideriamo lasciare nel mondo. Il testamento è l’unico strumento che permette una ragionata sistemazione dei nostri beni per il periodo che andrà oltre la nostra esistenza.

E stendere testamento solidale, ricordando ANT, significa dire che non vogliamo essere soli, non vogliamo lasciare soli famiglie e malati che in futuro potrebbero avere bisogno di assistenza.

Il testamento solidale è un atto di generosità alla portata di tutti, che può essere ripensato in ogni momento, che non richiede il possesso di ingenti ricchezze, ma che può cambiare la vita di molte persone.

Chi desidera approfondire la tematica dei lasciti testamentari e delle grandi donazioni, può richiedere gratuitamente la Guida ANT ai lasciti allo 051/7190136.