Venerdì 6 ottobre a Modena giornata di formazione promossa da Fondazione ANT su lasciti a favore del non profit

Impresa e famiglia tra prima e dopo
Il ruolo dei professionisti nel passaggio generazionale della ricchezza

In Fondazione Universitaria Marco Biagi a Modena una giornata di formazione
promossa da Fondazione ANT su testamento, eredità e lasciti a favore del non profit

Sono sempre di più le persone che, nel nostro Paese, conoscono lo strumento del lascito solidale e scelgono di ricordare nel proprio testamento associazioni, Fondazioni e Onlus. Eppure l’Italia resta il fanalino di coda, in Europa, per questo tipo di donazione: se in Inghilterra il 49% dei cittadini sceglie di fare un lascito, nel nostro Paese siamo fermi al 14%.

Fondazione ANT, che negli anni Novanta ha attivato un Ufficio Lasciti, è impegnata da tempo in attività di divulgazione sul tema del testamento solidale come forma di donazione al Terzo Settore, attraverso momenti di approfondimento dedicati ai cittadini e ai professionisti.

A questi ultimi è riservato il convegno in programma venerdì 6 ottobre 2017 in Fondazione Universitaria Marco Biagi a Modena (Largo Marco Biagi, 10) dal titolo “Impresa e famiglia tra prima e dopo. Il ruolo dei professionisti nel passaggio generazionale della ricchezza”. Il convegno gode del patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato, Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, Ordine del Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Modena, Consiglio Notarile Modena e del Comune di Modena con il supporto supporto di Fideuram – Private Banker- agenzia di Modena.

Convegno, Impresa e famiglia tra prima e dopo - Modena

La giornata prende il via alle 9.30 (registrazione dei partecipanti ore 9) con i saluti delle istituzioni – Giancarlo Muzzarelli, Sindaco del Comune di Modena, Daniela Dondi, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Modena, Flavia Fiocchi, Presidente del Consiglio Notarile di Modena, Stefano Zanardi, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Modena, Paola Papanicolaou, Responsabile Private Wealth Management Fideuram – e un intervento di Raffaella Pannuti, presidente di Fondazione ANT, sul tema dei lasciti testamentari a favore del non profit, e di ANT in particolare.

Il testamento è uno degli strumenti più potenti che abbiamo per dire chi siamo e che traccia desideriamo lasciare nel mondo – commenta Pannuti – Stendere un testamento, ricordando ANT, significa dire che non vogliamo lasciare soli famiglie e malati che in futuro potrebbero avere bisogno si assistenza. In questi anni stiamo registrando una maggiore consapevolezza delle persone su questi temi e, anche nel Modenese, i segnali sono positivi: in questi anni abbiamo ricevuto dai cittadini di questo territorio lasciti in denaro, anche importanti, e immobili grazie ai quali abbiamo potuto proseguire le nostre attività gratuite di assistenza specialistica domiciliare e di prevenzione oncologica.

Nel corso della mattinata sarà affrontato il tema del passaggio generazionale della ricchezza nell’impresa e nella famiglia da due differenti punti di vista: l’illustrazione degli strumenti diretti alla sua pianificazione prima della scomparsa dell’imprenditore-fondatore e l’analisi delle possibili impugnazioni che l’assetto patrimoniale voluto dal disponente può subire da parte di coloro che non si sentano soddisfatti nelle loro aspettative.

Tali questioni saranno trattate da avvocati, notai e dottori commercialisti, anche alla luce dei più recenti sviluppi normativi e giurisprudenziali, con l’intento di fornire soluzioni efficaci. Sarà messa in evidenza una certa rigidità del nostro sistema, anche in confronto con i principali ordinamenti stranieri, che suggerisce di ricercare e proporre soluzioni volte a una riforma che lo metta al passo coi tempi – spiega il notaio Domenico Damascelli, curatore del programma –  In primo luogo, non appare inopportuno attenuare l’eccessiva tutela dei parenti legittimari attraverso la previsione, almeno in certi casi e a certe condizioni, della facoltà di rinunciare alla quota di riserva durante la vita del disponente. Secondariamente, varrebbe la pena di studiare meccanismi di calcolo variabili della riserva in presenza di donazioni in favore di enti benefici.

La mattinata prosegue con interventi sulla dimensione economica e giuridica del “prima”, riferimenti alla legge “dopo di noi”, cenni alle novità della legge di stabilità e della giurisprudenza dal punto di vista fiscale. Con il notaio Damascelli, professore associato di Diritto Internazionale privato Università del Salento, si esploreranno i profili giuridici del passaggio generazionale dell’impresa; i profili fiscali del passaggio generazionale dell’impresa saranno argomento del Commercialista Luca Gaiani mentre ad Andrea Alberghini dello Studio Servidio spetterà parlare dei profili fiscali del passaggio generazionale del patrimonio personale. Antonio Albanese, professore associato di Diritto Privato Università di Bologna e fondatore di Lexenia-Formazione legale, passerà in rassegna le formule del passaggio generazione nella famiglia, dal fedecommesso al trust italiano, mentre il tema delle nuove famiglie tra desideri e diritti sarà trattato dall’avvocato Paola Panini. Si prosegue con un excursus sugli accordi di reintegrazione della legittima, tema del notaio Angela Scudiero.