Biotestamento: professioni a confronto per un’applicazione pratica della legge 219/17

Venerdì 19 ottobre un convegno in Fondazione ANT

A quasi un anno dalla emanazione della Legge 219/17 sul consenso informato e le disposizioni anticipate di trattamento (DAT), siamo giunti ad un punto cruciale nel percorso che porterà all’ applicazione del dettato normativo, che offrirà ai cittadini uno strumento concreto per esprimere le proprie volontà e le proprie scelte rispetto ai trattamenti sanitari che vorranno ricevere in caso di una futura condizione di malattia e di perdita delle proprie facoltà.

Il convegno “Biotestamento: professioni a confronto per un’applicazione pratica della legge 219/17” – organizzato da ANT in collaborazione con ABAS (Associazione Bolognese Amministratori di Sostegno) – che si terrà venerdì 19 ottobre nella sede di Fondazione ANT a Bologna (via Jacopo di Paolo, 36) – si propone proprio di ragionare sulle proposte applicative di questa legge, anche alla luce della recente risposta del Consiglio di Stato ai quesiti posti in merito dal Ministero della Salute, risposta che costituisce una tappa importante nel percorso di costruzione di una Banca Dati Nazionale per la raccolta delle DAT.

In questo senso, assume sempre più rilevanza il ruolo del paziente come protagonista del percorso di cura, in un’ottica di condivisione e di autentica comunicazione con i propri curanti.

Citando un comma dell’art.1 “il tempo della comunicazione tra medico e paziente costituisce tempo di cura”, risulta chiara la portata innovativa della 219/2017, che apre le porte ad una visione della relazione tra medico e paziente dove il principio di autodeterminazione del primo, incontra la professionalità del secondo per una cura basata sulla qualità e sull’appropriatezza.

Obiettivo di questo confronto multidisciplinare riservato a professionisti sanitari, avvocati e notai è quindi quello di fornire strumenti utili a tutte le figure professionali coinvolte e di superare le criticità ancora esistenti al fine di poter rispondere alle domande che nella pratica clinica quotidiana vengono poste da pazienti e caregiver.

Il convegno, in programma dalle 13.30, sarà aperto dal saluto delle autorità: il Presidente ANT Raffaella Pannuti e il Presidente ABAS Francesca Vitulo, il Presidente dell’Ordine dei Medici di Bologna Giancarlo Pizza e il Segretario dell’Ordine degli Avvocati di Bologna Lorenzo Turazza.

Un panel di esperti provenienti sia dall’ambito medico sia giuridico discuterà, moderato dall’avvocato del Foro di Bologna Luana Albertini, direttore del comitato scientifico di ABAS, e dalla Dottoressa Silvia Varani, responsabile del Dipartimento Formazione di ANT, sugli aspetti applicativi della Legge.

L’Onorevole Donata Lenzi, relatore alla Camera della legge 219, aprirà i lavori con lo stato dell’arte dell’iter di applicazione della legge. Seguirà l’intervento dell’Assessore agli Affari Generali del Comune di Bologna Susanna Zaccaria, che illustrerà le proposte attuative del Comune di Bologna, uno tra i primi in Italia a istituire il Registro dove raccogliere le DAT, e permettere quindi ai cittadini di esercitare realmente i loro diritti.

I lavori proseguiranno poi con l’intervento del Prof. Guido Biasco (Professore di Oncologia Medica presso l’Alma Mater di Bologna) che insieme alla Prof. Carla Faralli (Professore Ordinario di Filosofia del diritto presso l’Alma Mater) fornirà spunti di riflessione in ordine alla condivisione delle scelte terapeutiche tra medico e paziente, con particolare riguardo al consenso informato.

Questo ponte tra il mondo medico e il mondo giuridico verrà completato dagli interventi del dott. Italo Malavasi, coordinatore sanitario della Fondazione ANT e del Dott. Carlo Bianconi, Giudice Tutelare presso il Tribunale di Vercelli che illustrerà il ruolo del Tribunale in materia di Biotestamento allorquando sono coinvolte persone sottoposte a misure di protezione.

Il delicato tema della raccolta delle DAT verrà poi esaminato in tutti i suoi aspetti dal Dott. Fabio Cosenza, Notaio in Sasso Marconi.

La sessione terminerà con l’intervento del Prof. Alberto Bellocco, medico legale e delle assicurazioni, che fornirà analisi e contributi medico-legali. Il Prof. Bellocco interviene anche quale presidente di AGS, Amici di Guido Stanzani, associazione culturale che ha patrocinato il convegno, nata per proseguire l’attività del compianto Dott Guido Stanzani, Giudice Tutelare presso il Tribunale di Modena e Giudice presso il Tribunale per i Minorenni dell’Emilia Romagna, autentico precursore nel riconoscimento del diritto alla dignità ed all’autodeterminazione della persona.

La discussione finale verrà moderata dalla Dott.ssa Carolina Gentili, Giudice Ordinario presso il Tribunale di Bologna e dalla Prof.ssa Diletta Tega, Professore Associato di diritto costituzionale presso l’Alma Mater di Bologna.

Il convegno è aperto a professionisti sanitari (medici, psicologi e infermieri), avvocati e notai (con accreditamento ECM per sanitari e crediti formativi per avvocati).

Vai all’evento > https://ant.it/come-sostenerci/eventi/iniziative/biotestamento-bologna/