Con il tuo 5×1000 ogni malato avrà sempre un posto letto. A casa sua

Al via la nuova campagna pubblicitaria di Fondazione ANT firmata Kescom.it

Anche in questi mesi di emergenza sanitaria nazionale ANT è sempre stata in prima linea, nelle case e al fianco dei malati di tumore. Oltre 250 medici, infermieri e psicologi della Fondazione hanno infatti continuato a portare cure mediche e specialistiche al domicilio di 3.000 malati di tumore ogni giorno, non solo tutelandoli da eventuali contagi, ma soprattutto evitando che nuovi ricoveri aggravassero il carico degli ospedali. In questi lunghi mesi, ANT ha visto nettamente crescere le richieste di assistenza (in alcune zone perfino triplicate) e ha attivato in diversi territori – tra cui Brescia e Bologna – Team Covid pronti a intervenire a domicilio in caso di pazienti positivi al virus.

5×1000 2020

Proprio a Brescia, tra le città più colpite in Italia dall’epidemia Coronavirus, è stato recentemente realizzato lo scatto protagonista della nuova campagna 5×1000 della Fondazione. Firmata dal fotografo bresciano Matteo Biatta, l’immagine ritrae un medico ANT in visita domiciliare a un paziente malato di tumore, bisognoso di terapie e medicazioni. Con il tuo 5×1000 ogni malato avrà sempre un posto letto. A casa sua. è il claim scelto per accompagnare l’immagine, a significare la cura personalizzata che ANT dedica ai pazienti più fragili – con patologie pregresse, immunodepressi e spesso anziani – mettendoli in sicurezza, migliorando la qualità di vita di tutto il nucleo familiare e offrendo un supporto prezioso al Sistema Sanitario Nazionale.

La campagna è stata ideata da Stefano Ginestroni, direttore creativo di Kescom.it, che affianca Fondazione ANT ormai da dieci anni, e sarà declinata su stampa, radio, digital e tv. Lo spot porta la firma di Riccardo Marchesini per Giostra Film.

Per il 2020 assume un’importanza ancora più cruciale il 5×1000, uno degli strumenti che consente a Enti del Terzo Settore come ANT, che riceve dal Servizio Sanitario Nazionale solo il 15% del suo budget,
di portare avanti il proprio lavoro.
È un’occasione importantissima per esprimere la propria opinione e soprattutto per dare un aiuto
concreto (e che non costa nulla) a una realtà
come ANT, che ha subito
tutte le difficoltà connesse al lockdown sul fronte della raccolta fondi.
Perché non costa nulla? Perché il 5×1000 –
da non confondersi con l’8×1000 che va allo
Stato o a organizzazioni religiose o il 2×1000
ai partiti – è una quota dell’IRPEF che lo
Stato ripartisce, in base alle scelte, a enti che
svolgono attività socialmente rilevanti. Non
costituisce dunque una spesa aggiuntiva per
il contribuente: scegliendo a chi destinarlo,
il cittadino ha l’opportunità di selezionare quale ente sostenere con parte delle imposte che verserà e che varieranno in base al reddito.

Come destinare il 5×1000 a Fondazione ANT: nella dichiarazione dei redditi (730, CU, Modello Redditi) cercare “scelta per la destinazione del 5×1000” e firmare nello spazio dedicato a: “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, etc.”. Sotto la propria firma occorre inserire il codice fiscale di Fondazione ANT Italia ONLUS – C.F. 01229650377 (codice fiscale del beneficiario).