Dona al 45590 dal 21 ottobre al 4 novembre

Chi lotta contro un tumore non deve essere abbandonato
Dal 21 ottobre al 4 novembre 2019 si può contribuire ad ampliare lo staff medico-infermieristico di Fondazione ANT donando al numero solidale 45590

Dal 21 al 27 ottobre Responsabilità Sociale RAI sostiene la campagna sulle reti RAI

Dona al 45590

Sono migliaia le persone che, ogni anno in Italia, si trovano ad affrontare la malattia di un familiare. Tante famiglie non sanno a chi rivolgersi e si trovano così a vivere un inferno privato fatto di corse notturne in ambulanza, ricoveri imprevisti, ansia e senso di impotenza davanti alle necessità del malato di tumore.

Da oltre quarant’anni Fondazione ANT si impegna per garantire a tutti i malati di tumore una vita in dignità in ogni fase della malattia, provvedendo a portare gratuitamente nelle case cure specialistiche attraverso équipe mediche diffuse sul territorio italiano.

Ci sono territori dove la salute dei cittadini è un po’ più fragile, ed è lì che ANT vuole far sentire ancora più forte la sua presenza.

Dal 21 ottobre al 4 novembre 2019 si può contribuire ad ampliare lo staff medico-infermieristico ANT donando al numero solidale 45590.

Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulare personale Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, iliad, Coop Voce e Tiscali.

Sarà di 5 euro anche per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa TWT, Convergenze e PosteMobile, e di 2 o 5 euro per ciascuna chiamata fatta sempre al 45590 da rete fissa TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb e Tiscali.

Fondazione ANT sarà inoltre presente nei palinsesti RAI dal 21 al 27 ottobre grazie al sostegno di Responsabilità Sociale RAI.

Attualmente Fondazione ANT è presente in 11 regioni italiane con 23 équipe composte da medici, infermieri, psicologi che portano cure specialistiche a casa di circa 10.000 pazienti ogni anno.

Grazie alla raccolta fondi, ANT punta a potenziare la propria presenza in territori particolarmente fragili come ad esempio la Terra dei Fuochi e l’hinterland napoletano, l’area di Taranto, la Val d’Agri in Basilicata ma anche zone dove è alta la concentrazione di anziani soli ed è pressante la richiesta di aiuto.

I dati di scenario

I più recenti rapporti sulla spesa sanitaria pubblica e dei singoli tratteggiano uno scenario preoccupante: fondi pubblici in calo (il divario tra spesa pubblica italiana e spesa media Unione Europea si attesa attorno al 37% nel 2017);

crescente disparità geografica, soprattutto tra Nord e Sud del Paese; liste di attesa sempre più lunghe per accedere ai servizi; spesa sanitaria privata ridotta (con un 17% di famiglie che hanno limitato la spesa sanitaria e oltre un milione che ha rinunciato completamente a curarsi).

Entrando nello specifico dell’ambito di intervento di Fondazione ANT, poi, il recente Rapporto del Ministero della Salute al Parlamento sullo stato di attuazione della legge n. 38 sul dolore (la legge del 2010 che per la prima volta ha garantito l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore da parte del malato) evidenzia un miglioramento nell’assistenza e nelle cure palliative a domicilio che però rimangono ancora molto lontane dal bisogno potenziale della popolazione.

Basti pensare che dei quasi 170.000 pazienti oncologici che ogni anno muoiono nel nostro Paese, solo di 40.000 vengono intercettati dalle reti di cure palliative a domicilio o in hospice.

Ogni anno 371.000 nuovi casi di tumore maligno in Italia
1000 diagnosi al giorno
170.000 italiani ogni anno muoiono per un tumore, solo 40.000 sono assistiti a casa o in hospice *http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2814_allegato.pdf

Come ANT può cambiare le cose, nelle parole di una caregiver:

Senza la vostra competenza e professionalità mia madre non sarebbe potuta rimanere nella propria abitazione nell’ultimo periodo della sua vita.

Senza di voi io non avrei saputo cosa o come fare per darle assistenza e non sarei stata in grado di risolvere i tanti problemi sanitari che giorno per giorno si presentavano.
Anna, maggio 2019