FONDAZIONE ANT E HUMAN FOUNDATION

RICERCA IN 14 PROVINCE SU ASSISTENZA MEDICA DOMICILIARE AI MALATI TUMORE

Fondazione ANT e Human Foundation avviano una ricerca nell’ambito dei bisogni di cura e assistenza delle persone malate di tumore anche alla luce dei profondi cambiamenti conseguenti la pandemia del COVID19.

Grazie al finanziamento di “Iniziative e progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’articolo 72 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e s.m.i.- anno 2018” del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si procede con un’indagine per valutare l’impatto sociale delle attività ANT di assistenza medica e gratuita a casa delle persone malate di tumore.

La ricerca si svolge in 14 province italiane dove la Fondazione è presente con équipe sanitarie e servizi per i pazienti: Milano, Gorizia, Udine, Rovigo, Verona, Massa Carrara, Perugia, Rimini, Pesaro, Roma, Napoli, Caserta, Taranto, Potenza, dando un interessante quadro di territori con sistemi sanitari, bisogni sociosanitari e risorse economiche diverse.

La ricerca è in procinto di realizzare un sondaggio alle persone assistite da Fondazione ANT e ai loro caregiver. A conclusione del progetto, nel dicembre 2020, saranno forniti risultati intermedi, mentre dopo un anno dalla conclusione del progetto saranno pubblicati i risultati finali della ricerca.

Lo scopo dello studio è riconoscere, in ambito assistenziale, i migliori modelli di innovazione capaci di generare valore economico e sociale per un’ampia pluralità di stakeholder e territori.

Da tempo Fondazione ANT e Human Foundation hanno intrapreso un percorso di collaborazione.

Il primo frutto di questa collaborazione è stata la realizzazione di un’analisi SROI (Social Return on Investment) dell’assistenza ANT, che ha evidenziato il valore sociale del modello portato avanti dalla Fondazione per quattro gruppi di stakeholder: assistiti, caregiver, volontari e staff.

L’analisi, condotta nel 2016, evidenziò un ratio SROI di 1,90: per ogni euro investito nelle attività di Fondazione ANT, il valore prodotto è dunque quasi doppio.