Look of Life – La terapia dello stupore a Technology Hub
Realtà virtuale a domicilio per migliorare la qualità di vita dei malati di tumore

Ogni giorno sono circa 1.000 le nuove diagnosi di tumore che interessano la popolazione italiana. La malattia oncologica, oltre a minare la salute fisica della persona impatta fortemente anche sul suo benessere psicologico. Sentimenti di paura, tristezza e rabbia sono molto comuni e si configurano come reazioni emotive del tutto congruenti con la situazione che si sta vivendo.

Migliorare la qualità della vita dei pazienti oncologici e ridurre l’impatto negativo che l’isolamento socio-sensoriale può avere su di loro è l’obiettivo di Look of Life, il progetto di realtà virtuale che Fondazione ANT – con la psicologa Vittoria Sichi – presenta venerdì 18 maggio alle 11.30 a Technology Hub, l’evento professionale delle tecnologie innovative promosso da Senaf in corso in questi giorni al Mi.Co Fieramilanocity a Milano.

Ideato da ANT – la più ampia realtà non profit italiana per l’assistenza medico-specialistica domiciliare e gratuita ai malati di tumore – con l’associazione culturale Menomale, il Centro di Ricerca HIT – Human Inspired Tecnology Research Centre dell’Università di Padova e il partner multimediale Deye VR, Look of Life ha avuto lo scopo di valutare l’esito clinico e l’utilizzo a domicilio di una tecnologia innovativa con i visori Gear Vr che permettono la fruizione di video immersivi a 360°. Diversi studi ne hanno già dimostrato le potenzialità nell’alleviare e migliorare alcune particolari condizioni cliniche e psicologiche legate a patologie oncologiche o altre malattie croniche invalidanti: in questo caso la realtà virtuale viene portata direttamente a domicilio dei pazienti ANT, proponendone quindi un utilizzo più armonico possibile con le esigenze e i ritmi quotidiani delle famiglie, e indagandone l’efficacia tramite appositi questionari psicometrici validati e interviste semi-strutturate.

Un team di psicologi ANT ha valutato l’effetto di questa tecnologia sottoponendo agli assistiti dalla Fondazione video a 360° selezionati fra quelli presenti in rete e alcuni creati ad hoc, personalizzati in base ai desideri espressi dai pazienti nel corso di alcuni focus group. I primi video immersivi realizzati da ANT propongono esperienze tra musica, arte, natura e spiritualità: dal concerto del premio Oscar Nicola Piovani, al percorso paesaggistico e artistico di Arte Sella fino all’esplosione di colori e natura del Parco di Sigurtà. Infine, rispondendo a una precisa richiesta dei pazienti, è stato possibile realizzare un video immersivo esclusivo durante la Santa Messa che Papa Francesco ha tenuto allo Stadio Dall’Ara di Bologna il 1° ottobre scorso in occasione della visita pastorale.

Le esperienze proposte hanno la potenzialità di regalare un momento rilassante, risvegliare l’attenzione e il piacere della scoperta attraverso emozioni come la meraviglia, la gioia e lo stupore che spesso la malattia rischia di allontanare dalla quotidianità del malato e dei suoi familiari. Lo studio ha coinvolto 58 pazienti maggiorenni (con età compresa tra 25 e i 60 anni) assistiti dalle équipe multidisciplinari di Fondazione ANT operanti nell’area metropolitana di Bologna. I partecipanti sono stati divisi in un gruppo sperimentale, che avrebbe utilizzato il dispositivo Samsung Gear VR, e un gruppo di controllo, che non avrebbe ricevuto alcun intervento aggiuntivo. Ogni settimana gli psicologi ANT si sono recati a casa degli assistiti per far utilizzare loro il visore, mostrando video a 360° dai vari contenuti. A ogni incontro sono stati monitorati alcuni sintomi legati alla malattia sia prima che dopo l’utilizzo del dispositivo mentre, alla fine della settimana, i partecipanti sono stati invitati a rispondere ad un’intervista in merito all’esperienza alla quale avevano preso parte.

Questa indagine preliminare ha dato risultati molto incoraggianti, infatti quasi il 70% dei pazienti intervistati ha dichiarato di volere lo strumento a casa e la metà dei partecipanti ha affermato che lo utilizzerebbe almeno una volta al giorno. Tutti gli assistiti che hanno provato lo strumento ritengono il dispositivo comodo e facile da utilizzare, anche quelli che hanno dichiarato di non avere molta familiarità con dispositivi tecnologici. Molti degli intervistati sono stati piacevolmente sorpresi dalla VR mentre tutti hanno sottolineato il carattere innovativo dello strumento. Tra i principali effetti sperimentati durante l’uso della VR prevalgono, in ogni caso, le sensazioni fisiche positive, come rilassamento o eccitazione mentre per altre persone la VR ha avuto come effetto principale quello di suscitare emozioni positive, quali divertimento, curiosità e serenità. Altrettanto rilevante appare il fatto che la VR non abbia apportato effetti indesiderati spiacevoli tra gli assistiti che l’hanno utilizzata, come nausea, mal di testa o capogiri.