Cominciamo dalla fine
Riparte il progetto di death education che Fondazione ANT porta nelle scuole

Martedì 9 ottobre a Bologna la premiazione dei migliori lavori elaborati dagli studenti 

Riprende con l’anno scolastico 2018/2019 il progetto “Cominciamo dalla fine. A death education for a waking life” sviluppato da Fondazione ANT grazie alla preziosa collaborazione della professoressa Ines Testoni, direttore del Master in Death Education dell’Università di Padova.

Martedì 9 ottobre gli psicologi delle équipe ANT di tutt’Italia si danno appuntamento nella sede di Bologna (via Jacopo di Paolo, 36) per un momento di formazione sui temi dell’educazione alla resilienza e all’elaborazione del lutto.

Nel corso della giornata, che vedrà gli interventi di Ines Testoni, Lucia Ronconi e Gianmarco Biancalani e un momento di esperienza di campane tibetane e meditazione a cura di Caterina Pellizzari, saranno presentati e premiati i lavori sulla Death Education elaborati durante l’anno scolastivo 2017-18 dagli studenti del Liceo Scientifico “V. Vecchi” di Trani.

Nel corso della prima edizione del progetto, infatti, gli psicologi della Fondazione hanno coinvolto 12 classi terze e quarte delle scuole secondarie di secondo grado delle città di Bologna, Roma, Pozzuoli, Trani, Bari, Lecce, Manduria, e Taranto in un percorso di formazione sul tema della perdita e della morte, offrendo loro uno spazio di discussione e confronto.

Coinvolgere i giovani nella discussione di questi temi, liberandoli dalla “censura” che la società moderna ha progressivamente operato, permette agli adolescenti di potenziare le loro capacità di gestione delle difficoltà che la vita purtroppo a volte impone: La mancanza di esperienza partecipata intorno al senso del morire lascia tutti, bambini e adulti, a dover fronteggiare le perdite facendo ricorso soltanto alle risorse individuali – commenta la docente Ines Testoni dell’Università di Padova – Il silenzio in questo ambito non è una risposta buona, anche se il rischio di risposte inappropriate è altrettanto pericoloso.

Un’educazione nel contesto scolastico, se adeguatamente strutturata, può ovviare ad alcune difficoltà emozionali e permettere a bambini e adolescenti di attingere ad risorse importanti.  

A seguito degli incontri in aula con gli psicologi ANT, le classi sono state invitate a presentare il loro punto di vista attraverso la produzione di elaborati: un tema e/o un prodotto audiovisivo. Una commissione di esperti composta da Ines Testoni (Direttore Master in Death Studies – Università degli studi di Padova), Silvia Varani (Responsabile Nazionale Unità di Formazione Aggiornamento Scientifico ANT), Riccardo Marchesini (Regista – Giostra Film), Stefano Ginestroni (direttore creativo Kes), Enrico Ruggeri (Medico ANT), ha valutato gli elaborati realizzati dai ragazzi – 21 testi narrativi e 6 prodotti audiovisivi – individuando i due migliori.

Per la categoria video si è classificata prima la classe 4B^ del liceo Scientifico Vecchi di Trani con il video “Esistere oltre la vita” prodotto da gruppo classe mentre l’elaborato testuale selezionato come più significativo è quello di Francesco di Perna sempre della classe B.

Agli elaborati selezionati per ciascuna categoria è stato riconosciuto un contributo di 1000 euro destinato alla scuola.

Informazioni: cominciamodallafine@ant.it.