In Italia esiste da oltre 40 anni un Ospedale “invisibile” ANT che dispone ogni giorno di oltre 4.000 posti letto, che non ha una struttura fisica poiché le sue mura sono le mura di casa delle famiglie assistite, che per primo ha coniato l’hashtag #iorestoacasa combattendo la propria battaglia quotidiana per la dignità del malato e che si occupa di assistere a domicilio, in modo completamente gratuito, i Malati di tumore alleviando quotidianamente le loro sofferenze. Ci lavorano ogni giorno 520 professionisti sanitari (medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti e o.s.s.) suddivisi in 21 équipe che assicurano cure specialistiche di tipo ospedaliero e socio-assistenziale, con una presa in carico globale sia del Malato oncologico e dell’intero nucleo familiare e che, proprio durante questa emergenza sanitaria, vengono ancor più tutelati non solo sul piano clinico, ma anche su quello emotivo e organizzativo. Il nostro personale sanitario, proprio come sta facendo il personale sanitario ospedaliero, sta mettendo a disposizione le proprie competenze per venire incontro alle maggiori necessità, rinforzando la barriera difensiva a tutela dei nostri fragili Assistiti poiché fanno parte di quella fascia di persone da proteggere scrupolosamente dal Covid-19 poiché su di loro il nuovo virus avrebbe effetti che sarebbero più pericolosi di quelli che si riscontrano su una persona sana. L’ospedale “invisibile” ANT da sempre si regge su un modello di finanziamento che si fonda sulla organizzazione di varie attività di raccolta fondi, senza gravare sul bilancio delle Regioni, dei Comuni e dello Stato, riuscendo a garantire la totale gratuità dei propri servizi. Proprio questa fondamentale attività di raccolta fondi è ormai da giorni bloccata a causa dei provvedimenti messi in campo per limitare i rischi di diffusione del virus Covid-19, e ciò sta mettendo a rischio la sopravvivenza della nostra attività di assistenza che, se dovesse venire a mancare proprio in questo delicato momento, andrebbe ad aggravare in modo forse decisivo il carico di lavoro dei reparti ospedalieri già messo a dura prova dall’emergenza sanitaria. Le aziende, le persone, i grandi sostenitori e le Istituzioni locali e regionali oggi guardano, quasi esclusivamente, agli ospedali “visibili” che sono in prima linea per affrontare coraggiosamente l’emergenza Covid-19 ma si dimenticano che, sempre in prima linea, vi è l’Ospedale “invisibile” ANT, che ogni giorno presta, altrettanto coraggiosamente, la propria indispensabile opera domiciliare attraverso il proprio personale sanitario. Per tal motivo, lancio un appello a tutti per non far venire meno il proprio sostegno economico ad ANT ed a tutte quelle famiglie che fanno affidamento sul nostro “Ospedale Domiciliare Oncologico” ed auspico da parte delle Istituzioni locali e regionali che intervengano urgentemente con provvedimenti a sostegno di ANT al fine di preservare e sostenere l’attività di assistenza domiciliare a tutela e nell’interesse dell’intera comunità.

 ABBIAMO BISOGNO DI VOI, NON CI LASCIATE SOLI NELL’ EMERGENZA

Simone Martini

Delegato ANT

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