Fondazione ANT Franco Pannuti ETS

Lumezzane, la musica incontra la cura: nasce il gemellaggio tra Fondazione ANT Brescia e il Coro Voci Incanto

È stato un sabato sera carico di emozioni quello vissuto a Lumezzane, dove è stato ufficialmente celebrato il gemellaggio tra Fondazione ANT – Delegazione di Brescia e L’Associazsione Coro Voci Incanto. Un incontro che va oltre la musica e diventa progetto di vita, prevenzione e speranza condivisa.

A suggellare questo legame è stato il progetto “Cantiamo alla vita”, un cammino comune che unisce l’impegno sanitario e sociale di Fondazione ANT con la forza comunicativa ed emotiva del canto corale. Un’alleanza nata dal cuore e destinata a crescere sul territorio.

Durante la serata, l’infermiera ANT Marlena Balduchelli, promotrice e anima del gemellaggio, ha letto una lettera intensa e partecipata, capace di raccontare il senso profondo di questo incontro.
«Grazie. È questa la prima parola che vorrei dedicare a questo nostro gemellaggio», ha esordito, ringraziando il coro per il percorso condiviso e per le emozioni donate in questi due anni di collaborazione.

Il progetto nasce dalla consapevolezza di una realtà sempre più urgente: l’aumento delle patologie oncologiche, soprattutto tra i giovani, una fascia d’età spesso esclusa dagli screening. «La cura migliore è la prevenzione», ha ricordato Marlena, spiegando come il coro diventerà simbolicamente “ripetitore” e “microfono” di questo messaggio fondamentale, portando nelle famiglie l’importanza degli incontri e delle visite preventive.

Il legame tra ANT e Voci Incanto affonda le radici in valori condivisi, riassunti nel concetto di Eubiosia, la “buona vita”, che è al centro della missione della Fondazione. Non solo assistenza domiciliare ai pazienti oncologici, ma anche educazione, prevenzione e promozione del benessere.

«Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia da qualche parte», ha continuato Marlena, sottolineando come questo gemellaggio rappresenti l’inizio di qualcosa di più grande, anche se non ancora completamente visibile. Un cammino fatto di note, relazioni e impegno concreto, capace di dire alla comunità: “Ti voglio bene, voglio il tuo bene”.

Significativa anche l’esperienza condivisa dell’opera musicale “Eubiosia”, nata dalla collaborazione tra ANT e il coro, testimonianza di come l’arte possa diventare strumento di cura, consapevolezza e trasformazione interiore.

La serata si è conclusa con un messaggio di gratitudine e fraternità:
«Siamo fratelli di vita, e a volte essere fratelli di vita conta più che essere fratelli di sangue».

Un gemellaggio che non è solo simbolico, ma un impegno concreto per il 2026 e per il futuro: trovare nuove strade per donare buona vita, prevenzione e speranza, e poter dire insieme al tumore, un giorno: questa volta abbiamo vinto noi.