Nel 2026, il contributo di 20mila euro servirà a finanziare controlli di diagnosi precoce dei tumori alla pelle e alla tiroide.
Come accade ogni anno dal 2008, anche questo 2026 si è aperto, per Fondazione ANT, con la certezza della ormai consueta donazione da parte dei Comitati Soci di Emil Banca, l’istituto di credito cooperativo dalla storia pluricentenaria che da sempre condivide con la realtà bolognese del Terzo Settore, oltre ai natali emiliani, i valori della condivisione, della solidarietà e della vicinanza alla fragilità.
Alla cerimonia di consegna della donazione dall’importo pari 20mila euro, avvenuta ieri mattina negli spazi dell’Istituto delle Scienze oncologiche, della Solidarietà e del Volontariato di via Jacopo di Paolo 36, erano presenti personalmente, oltre alla presidente di Fondazione ANT Raffaella Pannuti, tanti volontari, infermieri e medici della Fondazione, e, per Emil Banca, il presidente, Gian Luca Galletti, la responsabile della Direzione Identità, Giuliana Braido, e in rappresentanza dei Comitati Soci locali, la referente del Comitato di Bologna, Patrizia Selleri. Comitati che durante l’anno, come sempre, si sono spesi personalmente sui territori di loro pertinenza per raccogliere contributi, attraverso l’organizzazione di eventi dedicati ai soci, da devolvere ad ANT.
I fondi devoluti ogni anno, si trasformano in Progetti di prevenzione di Fondazione ANT. Segnatamente, nel 2025,in 14 giornate di controlli diagnostici e 165 singole visite offerte ai soci della Banca(64 uomini e 101 donne di età compresa fra i 20 e gli 84 anni) e divise fra screening dei tumori ‘Melanoma’ (95 visite) e ‘Tiroide’ (70 visite).
“Da membro attivo del Consiglio di Amministrazione di Emil Banca, conosco personalmente il modus operandi del suo direttivo e dei suoi soci” – ha commentato Raffaella Pannuti -. “La cui vocazione al sostegno delle più meritorie piccole e grandi realtà del territorio non è fatta di parole, ma di azioni concrete. Come è concreta la vicinanza che dimostrano a noi e soprattutto ai nostri assistiti, fin dai tempi in cui il fondatore di ANT, mio padre, allacciò i rapporti con una banca diversa dalle altre nelle idee e nel modo di tradurle in realtà.”
“Quello tra noi e l’ANT è un legame forte che in questi anni ha portato ottimi frutti” – ha commentato il presidente di Emil Banca, Gian Luca Galletti, che ha aggiunto: “Anche grazie all’attività dei nostri soci, da quasi 20 anni riusciamo a garantire alla Fondazione importanti risorse per la loro meritoria opera di assistenza domiciliare gratuita ai sofferenti di tumore. In più, grazie ai medici di Ant, negli ultimi 18 anni abbiamo consentito a ben 3.708 nostri soci di accedere gratuitamente a un servizio cruciale come la prevenzione dei tumori della pelle e della tiroide”.