“Uno spettro si aggira per l’Europa…” è l’incipit del più famoso Manifesto degli ultimi due secoli di storia. Lo spettro di cui si parla nel Manifesto di cui mi interessa darvi conto oggi, però, non ha a che fare con la dignità delle classi lavoratrici ma con quella di ogni persona fragile e malata.
Anzi, con quel diritto alla dignità che sarebbe la precondizione morale della dignità stessa. Una dignità che in Italia troppo spesso viene negata, quando si parla di accesso a programmi di cure palliative che dovrebbero teoricamente essere universali, in nome delle ataviche disparità economiche e sociali che da sempre sconta il nostro Paese.
Questo, fra le altre cose, è quel che grida a gran voce l’apprezzabile Manifesto dei Cittadini per il Diritto alle Cure Palliative, presentato oggi a Roma a valle del lavoro della Commissione Italiana dei Cittadini per le Cure Palliative Cic-Cp, nata a Milano il 10 luglio 2025 dalla collaborazione fra la Federazione Cure Palliative e la Società Italiana di Cure Palliative.
Io, personalmente, sono scesa nella capitale perché credo molto al concetto di “comunità nella quale siano sempre garantite dignità e qualità di vita a chi non può guarire”, scelto come slogan da Fpc e Sicp, e perché sono orgogliosa che proprio su queste stesse fondamenta ANT abbia edificato la sua visione dell’assistenza domiciliare oncologica nel corso degli ultimi 49 anni, come prova un Codice Etico per molti versi sovrapponibile ai desiderata espressi nel Manifesto.
Il neologismo “Eubiosìa” attorno cui ruota il nostro lavoro, del resto, individua proprio nella garanzia di una dignitosa ultima parte di vita per chi non possa guarire da una neoplasia il principale obiettivo dell’opera quotidiana di ANT. E pure tanti altri aspetti nei quali ANT è stata pioniera, dalla tutela dei caregiver all’erogazione gratuita a domicilio di programmi di cure palliative, passando per la divulgazione nelle scuole e la digitalizzazione dei processi, sono ben rappresentati dal Manifesto.
Ve li elenco qui sotto in ordine, assieme a qualche dato e al link al nostro Codice Etico, e sono certa che, scorrendo i punti di questo elenco di richieste alle istituzioni, potrete leggere in controluce tutto quello che ANT già fa e che vorrebbe poter fare con ancora maggiori vigore e capillarità.
Accesso equo e precoce alle Cure Palliative e Terapia del Dolore: Garantire l’obiettivo del 90% di copertura del fabbisogno (come indicato dalla Legge di bilancio 197/2022), assicurando 1 Unità Domiciliare e 8-10 posti letto Hospice ogni 100.000 abitanti.
Reti dedicate per le Cure Palliative Pediatriche: Rendere vincolanti i Tavoli Regionali dedicati e garantire a ogni minore un «Progetto di Vita» integrato (clinico, psicologico, sociale ed educativo).
Tutela e dignità per i caregiver familiari: Superare la frammentarietà del welfare approvando una legge quadro sul caregiver, per contrastare il pesante sovraccarico psicofisico (caregiver burden) e garantendo il supporto psicologico gratuito all’interno dei Lea.
Informazione pubblica ed educazione a scuola: Promuovere campagne istituzionali per superare i tabù culturali e introdurre percorsi di educazione civica nelle scuole dedicati al valore della vita, della morte e del morire.
Autodeterminazione digitale e reale: Dare piena attuazione alla Legge 219/2017, rendendo le Disposizioni Anticipate di Trattamento Dat e la Pianificazione Condivisa delle Cure Pcc consultabili e interoperabili attraverso il Fascicolo sanitario elettronico.
Legge nazionale sul Suicidio Medicalmente Assistito (SMA): Regolamentare con una norma nazionale omogenea il suicidio assistito all’interno del Servizio Sanitario Nazionale, con procedure affidate alla competenza di organismi multidisciplinari locali, garantendo tempi certi e trasparenti, senza che l’accesso alle cure palliative sia condizione obbligatoria e vincolante per accedervi.
I 6 punti del Manifesto: https://www.fedcp.org/cittadini-x-le-cp/manifesto#leggi
I 10 punti del Codice Etico ANT: https://ant.it/chi-siamo/statuto-codice-etico-e-bilancio-economico/
Raffaella Pannuti, Presidente di Fondazione ANT Franco Pannuti ETS