Premio Eubiosia 2016

Premio Eubiosia 2016 alle imprese e realtà che sostengono ANT 

“Il valore dell’intangibile: analisi quali-quantitativa del valore sociale del modello di Fondazione ANT”
Presentazione dei risultati inediti della valutazione d’impatto SROI

Premio Eubiosia

Per la sua ottava edizione il Premio Eubiosia di Fondazione ANT apre una riflessione sul welfare del XXI secolo tra valutazione dell’impatto sociale, integrazione di settore pubblico, aziende e non profit ed efficacia dell’intervento.

Al tavolo, invitati a intervenire al confronto, si sono avvicendati Gian Luca Galletti, Ministro dell’Ambiente, Chiara Gibertoni, Direttore Generale AUSL Bologna, Giovanna Melandri, Presidente Human Foundation, Giulio Mengoli, Presidente Tetra Pak, Tiziana Ferrari, Direttore Generale di Unindustria Bologna e Giuseppe Paruolo, Consigliere Regione Emilia-Romagna.

Studio sull’impatto sociale di Fondazione ANT

La giornata che ANT dedica tradizionalmente alle aziende e alle realtà che la sostengono con rilevanti progetti di Responsabilità Sociale d’Impresa si è aperta con la presentazione dei risultati inediti di uno studio condotto da Human Foundation – con il sostegno economico di Mylan – per valutare l’impatto dell’attività di assistenza specialistica domiciliare e gratuita ai malati di tumore che ANT porta avanti in 10 regioni italiane.

Lo studio si è concentrato sui servizi di assistenza offerti gratuitamente da ANT nella provincia di Bologna.

La valutazione ha utilizzato la metodologia Social Return on Investment (SROI), realizzando un profondo processo di coinvolgimento degli stakeholder e impiegando metodi di analisi quantitativi controfattuali, al fine di comprendere e misurare il cambiamento generato dai servizi di Fondazione ANT.

L’analisi mette in luce come il modello d’intervento di Fondazione ANT generi un impatto sociale significativo per i propri beneficiari, in particolare per gli assistiti e i caregiver.

Accanto all’analisi quali-quantitativa degli effetti vissuti dagli stakeholder, la valutazione ha condotto anche una stima del valore monetario di questi, indicando rilevanti benefici sociali sia per gli assistiti, in particolare per quanto riguarda la gestione efficace della malattia e del dolore fisico, la conciliazione della malattia con la propria quotidianità, e il rispetto della privacy e dell’intimità, che per i caregiver, in termini di resilienza (la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà), agendo positivamente sulla preservazione delle dimensioni sociali e personali di vita.

È importante anche sottolineare i benefici psicologici e sociali vissuti dallo staff e dai volontari di Fondazione ANT, i quali sviluppano relazioni positive con gli assistiti e i caregiver, accrescono la consapevolezza delle proprie emozioni, intraprendono un’importante crescita spirituale, il tutto a vantaggio della qualità e dell’efficacia dello stesso intervento di Fondazione ANT.

Il valore netto totale del beneficio sociale creato dal servizio è pari a 10.581.390,64 euro. A fronte di un investimento di 5.580.315,50 euro sulla sola sede di Bologna e provincia, il ratio SROI è di 1,90: ossia, per ogni euro investito, il valore prodotto è di 1,90 euro.

Nella composizione del ratio il peso maggiore è quello degli assistiti, con 6.215.434,41 euro di valore generato, e dei caregiver, con un valore di 2.587.383,65 euro.

In misura minore il valore generato per lo staff, 1.598.428,15 euro, e per i volontari, 180.144,43 euro.

Il ratio SROI

evidenzia quel valore sociale che deve essere preso in dovuta considerazione nei processi di disegno e finanziamento delle politiche pubbliche.

L’analisi SROI vuole, quindi, dare valore a quegli aspetti psicologici e sociali fondamentali per garantire la missione perseguita da Fondazione ANT di proteggere il benessere e la dignità della persona ammalata e delle famiglie – ovvero ciò che ANT chiama Eubiosia.

I risultati emersi dal processo di misurazione hanno consentito di individuare una serie di raccomandazioni per rafforzare ulteriormente l’efficacia del modello di Fondazione ANT e stimolare una riflessione riguardo le politiche a sostegno della promozione e diffusione delle cure palliative: favorire il mantenimento delle relazioni sociali dei pazienti, sviluppare un lavoro maggiormente mirato sul caregiver e supportare l’équipe nella gestione della relazione con le famiglie degli assistiti.

Il Social Return on Investment (SROI)

è una metodologia di analisi che consente di comprendere, gestire e comunicare il valore sociale delle proprie azioni, misurando in maniera trasparente costi e benefici sociali per donatori e beneficiari – commenta Giovanna Melandri, presidente di Human Foundation – Alla luce dei risultati del rigoroso processo di valutazione SROI condotto da Human Foundation, possiamo affermare che il modello di Fondazione ANT rappresenti un esempio virtuoso di innovazione orientata all’efficacia e alla generazione di impatto sociale nel settore socio-sanitario e delle cure palliative, adottando un metodo integrato e olistico d’intervento per la presa in carico e la cura dei sofferenti di tumore in fase avanzata e avanzatissima, in collaborazione con le istituzioni pubbliche locali.

Siamo felici di presentare oggi questi importanti risultati ai nostri sostenitori: pensiamo che anche per loro sia di grande soddisfazione vedere in cosa trasformiamo la loro generosità – commenta Raffaella Pannuti, presidente di Fondazione ANT – Questa valutazione è la conferma di un percorso all’insegna della trasparenza e della qualità che ci vede impegnati da anni e che nell’ultimo periodo è stato coronato dalla certificazione dei nostri servizi di assistenza e da un importante protocollo d’intesa siglato con il Ministero della Salute per lo sviluppo, la promozione e la formazione sui temi delle cure palliative.

Tavola rotonda

A partire dai dati sull’impatto sociale di ANT, gli ospiti hanno aperto il confronto sui temi del welfare, moderato da Raffaella Pannuti e Guido Fanelli, direttore scientifico di Fondazione ANT.

Il valore dell’intervento del non profit nel rispondere a emergenti bisogni assistenziali, sociali o ambientali e quali strade possano essere percorse per creare una maggiore sinergia da tra pubblico e Terzo Settore strutturato, è stato al centro dell’intervento del Ministro GallettiLa passione civile e l’impegno professionale della Fondazione ANT – ha commentato il Ministro – ci ricordano quanto sia preziosa l’attività dei volontari in un campo in cui
quotidianamente ci si confronta con un dramma e insieme con la continua ricerca della vita.

Il volontariato nella nostra società integra e migliora il ruolo del pubblico, nella sanità e nel sociale, così come in campo ambientale. Lo vediamo nelle situazioni di emergenza più gravi, quali alluvioni e terremoti.

Il volontariato però non è solo la risposta all’emergenza: è impegno continuativo e gratuito a servizio del prossimo. La dignità e il rispetto delle persone – ha concluso – sono missioni che in ANT si traducono nel principio dell’Eubiosia, luogo morale della speranza e del coraggio.

Sul fronte del pubblico, il consigliere regionale Paruolo e il direttore Gibertoni si sono soffermati sull’aspetto economico legato al modello di intervento ANT mentre Tiziana Ferrari, Direttore Generale di Unindustria Bologna e Giulio Mengoli, presidente Tetra Pak, hanno esplorato il contributo del non profit in termini di innovazione e sviluppo delle aziende, oltre all’importanza di studi sull’impatto sociale per orientare le aziende nella scelta dei progetti da sposare.

Premio Eubiosìa

A conclusione della mattinata di riflessione, ANT ha svelato i Premi Eubiosia 2016, i riconoscimenti per le aziende e le realtà vicine alla missione della Fondazione.

L’obiettivo è quello di impedire lo sviluppo dei tumori evitando di esporsi a fattori riconosciuti di malattia (cancerogeni noti come il fumo, l’asbesto, le amine aromatiche etc) in particolare negli ambienti di lavoro, ma soprattutto modificando quelle abitudini quotidiane che, se dannose, nel tempo possono provocare l’insorgenza di una malattia neoplastica.

A questo proposito alcuni semplici consigli riportati nel decalogo della prevenzione, possono esserci molto utili.

  1. NON FUMARE
  2. MANGIARE MOLTA FRUTTA E VERDURA
  3. LIMITARE L’USO DEI GRASSI , SOPRATTUTTO ANIMALI
  4. LIMITARE IL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE
  5. EVITARE L’USO DI SOSTANZA STUPEFACENTI
  6. FARE ATTIVITA’ FISICA
  7. CONTROLLARE IL PESO CORPOREO
  8. NON ESPORSI TROPPO ALLA LUCE SOLARE E LIMITARE L’USO DI LAMPADE ABBRONZANTI
  9. CONDURRE UNA VITA SESSUALE RESPONSABILE
  10. ESEGUIRE REGOLARMENTE I CONTROLLI MEDICI PER UNA CORRETTA DIAGNOSI PRECOCE

Una corretta strategia di prevenzione primaria non si basa solo sull’identificazione dei fattori di rischio, ma anche e soprattutto sull’informazione ed educazione sanitaria delle persone, in particolare dei giovani.

Fra gli strumenti a disposizione della prevenzione primaria annoveriamo anche i vaccini contro specifici agenti infettivi che aumentano il rischio di cancro, quali il virus dell’epatite B (tumore del fegato) o il Papilloma virus umano (HPV, responsabile del cancro della cervice uterina).

La prevenzione secondaria  è la forma di prevenzione più conosciuta e richiesta.

Ha l’obiettivo di individuare il tumore in uno stadio molto precoce tanto da poterlo trattare  in maniera efficace, ottenerne la guarigione con una riduzione pertanto del tasso di mortalità.

La prevenzione secondaria coincide quindi con le misure di diagnosi precoce. In genere riguarda il periodo tra l’insorgenza biologica della malattia e la manifestazione dei primi sintomi.

Nel 1968 l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha stabilito i criteri universali in base ai quali una malattia che interessa un’ampia fetta della popolazione è idonea a essere oggetto di screening preventivi:

  • la malattia deve essere un reale problema di salute;
  • deve esistere un trattamento idoneo a curare la malattia diagnosticata;
  • deve essere riconosciuto uno stadio latente o devono essere riconoscibili i primi sintomi della malattia;
  • lo screening deve essere universalmente accettato dalla popolazione.

Gli screening oncologici sono rivolti ad una popolazione sana da sottoporre a test diagnostici a basso rischio e con bassi costi socio-economici e psicologici con l’obiettivo di diagnosticare precocemente l’insorgenza di tumori suscettibili di cure efficaci.

In Italia, i programmi nazionali di prevenzione secondaria hanno forniti risultati concreti nella diagnosi precoce delle neoplasie della mammella, dell’intestino e del collo dell’utero.

Sono tre i programmi di screening attivi in Emilia Romagna:

–   diagnosi precoce dei tumori della mammella rivolto a donne dai 45 ai 74 anni

mammografia annuale dai 45 ai 49 anni

mammografia biennale dai 50 ai 74 anni

diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero rivolto a donne dai 25 ai 64 anni

dal 2016 in Emilia Romagna la ricerca del papilloma virus–> HPV Test diventa il test per le donne tra i 30 ed i 64 anni, mentre il PAP Test resta per le donne tra i 25 ed i  29 anni

diagnosi precoce del tumori del colon-retto rivolto a donne e uomini dai 50 ai 69 anni

 ricerca sangue occulto nelle feci ogni 2 anni

COSA FARE PER DIAGNOSTICARE PRECOCEMENTE UN TUMORE?

Segui le linee guida per una corretta prevenzione:

MAMMELLA

autopalpazione mensile

esame clinico annuale dopo i 20 anni

ecografia a partire dai 30 anni

mammografia ogni anno dai 45 ai 49; ogni due anni dai 50 ai 74

CERVICE UTERINA (collo dell’utero)

visita ginecologica annuale dopo i 18 anni (prima se sessualmente attive)

Pap Test ogni 3 anni (tra i 25 ed i 29 anni)

HPV Test (ricerca del Papilloma Virus) ogni 5 anni dai 30 ai 64 anni

Colposcopia su indicazione medica

COLON-RETTO

ricerca sangue occulto delle feci ogni due anni (dai 50 anni)

colonscopia a 50 anni poi ogni 3-5 anni in caso di riscontro di polipi

colonscopia anche prima dei 50 anni in caso di poliposi familiare o di familiarità per neoplasie colorettali

CUTE

visita dermatologica annuale con dermatoscopia

autoesame della cute e dei nevi (regole ABCDE *)

    * indicazioni utili all’osservazione dei nevi:

  •  A Asimmetria—> irregolarità di forma: una metà del nevo è diversa dall’altra
  •  B Bordi—> bordi irregolari, frastagliati
  •  C Colore—> scuro o non uniforme con sfumature nell’ambito dello stesso nevo
  •  D Dimensione—> maggiore di 6 mm di diametro
  •  E Evoluzione—> elevazione, estensione, emorragia spontanea e senza traumi

   in caso di lesione sospetta è necessario procedere all’asportazione chirurgica con valutazione istologica

TIROIDE

   ecografia tiroidea per evidenziare eventuali noduli

   ulteriori indagini (strumentali e di laboratorio) su indicazione medica

ENDOMETRIO ( corpo dell’utero)

   visita ginecologica annuale

   ecografia pelvica transaddominale e transvaginale + Eco Color Doppler annuale in donne in peri e post-menopausa e su indicazione medica

   citologia endometriale in caso di perdite ematiche atipiche e su indicazione medica

OVAIO

   visita ginecologica annuale

   ecografia pelvica transaddominale e transvaginale annuale su indicazione medica. Il controllo periodico è particolarmente consigliato alle donne con familiarità positiva per carcinoma ovarico o in caso di mutazioni genetiche come quelle riscontrabili nella sindrome del carcinoma ereditario della mammella /ovaio e nel carcinoma colo-rettale non polipoide del retto

CAVO ORALE

   visita odontoiatrica annuale

   indagine velscope—> tecnica che utilizza una luce ad alta intensità in grado di  stimolare la naturale fluorescenza dei tessuti. Le alterazioni di questa proprietà tissutale sono indicative di patologia

   in caso di lesione sospetta è necessario procedere con la biopsia e l’esame istologico

PROSTATA

   esplorazione rettale (dai 50 anni)

   ecografia transrettale su indicazione medica

   determinazione PSA su indicazione medica

Con  questo termine si intende la prevenzione delle recidive o delle metastasi di un tumore dopo che la malattia è stata trattata con chirurgia, radioterapia e chemioterapia (o tutte e tre insieme). 

Comprende anche i trattamenti adiuvanti che hanno come obiettivo di eliminare le eventuali cellule residue dopo il trattamento loco regionale della malattia

  • L’età: la probabilità di ammalarsi di cancro aumenta con l’età: più dell’80% dei casi colpisce donne sopra i 50 anni.
  • Anamnesi personale positiva: una donna che ha già presentato un tumore ha maggiori probabilità di svilupparne un altro
  • Anamnesi familiare positiva: circa il 10% delle donne ha più di un familiare stretto malato, in particolare le donne più giovani. Il rischio di sviluppare un cancro aumenta se la madre, la zia, la sorella sono già state colpite dalla malattia
  • Fattori genetici: alcuni geni, quali il BRCA1 ed il BRCA2 predispongono a questo tipo di malattia. Questi geni sono responsabili del 50% circa delle forme ereditarie di cancro del seno e dell’ovaio.
  • Ormoni: è dimostrato che un alto livello di estrogeni circolanti facilita la comparsa del cancro mammario. Per questo, il menarca tardivo, le gravidanze e la menopausa hanno un effetto protettivo mentre la terapia ormonale in post-menopausa ne aumenta il rischio
  • Pregressa radioterapia sul torace
  • Anomali cellulari: l’iperplasia atipica delle cellule mammarie aumenta il rischio di cancro
  • Razza: le donne bianche sono più esposte
  • Obesità: è un fattore predisponente
  • Stili di vita: una vita sedentaria, una dieta ricca di grassi, l’abitudine al fumo, l’abuso di alcolici hanno effetti negativi
  • Dolore: in genere le forme iniziali non provocano doloreUno studio effettuato su quasi mille donne con dolore al seno ha dimostrato che solo lo 0,4% di esse aveva una lesione maligna, mentre nel 12,3% erano presenti lesioni benigne (come le cisti) e nel resto dei casi non vi era alcuna lesione.
  • Nodulo: è il più comune sintomo di tumore. Se duro, indolore ed irregolare è più probabile che sia maligno.
  • Gonfiore, calore e rossore della cute
  • Modificazione delle dimensioni o della forma del seno
  • Buccia d’arancia: cute irregolarmente raggrinzita ed increspata
  • Prurito o eritema del capezzolo e o dell’areola
  • Retrazione del capezzolo
  • Secrezioni dal capezzolo (se la perdita è bilaterale il più delle volte la causa è ormonale)

L’autopalpazione è il primo strumento utile per la sensibilizzazione delle donne alla prevenzione. Ogni donna dovrebbe imparare a conoscere il proprio corpo, controllando mensilmente le proprie mammelle al fine di percepirne anche i più piccoli cambiamenti. E’ un metodo sicuramente utile che rende la donna parte attiva, ma non sostituisce, soprattutto in assenza di segni e sintomi, l’importanza di una valutazione clinica specialistica accompagnata da indagini strumentali (ecografia e/o mammografia) prescritte in base all’età o alle necessità del caso.

 

COME EFFETTUARE L’AUTOPALPAZIONE: 

  1. stabilire un giorno al mese in cui effettuare l’esame (al termine del ciclo mestruale o in un giorno fisso per le donne in menopausa)
  1. mettersi davanti allo specchio, a busto eretto, spalle rilassate e braccia pendenti lungo il corpo, poi proseguire l’osservazione sollevando le braccia in alto ed infine poggiandole sui fianchi.
  1. nelle diverse posizioni osservare simmetria, forma, dimensioni della mammella e l’aspetto della cute. E’ bene esaminarsi di fronte e di profilo.
  1. controllare che non ci siano irregolarità del capezzolo (retrazioni/introflessioni, eczemi, ragadi) tumefazioni e gonfiori visibili (noduli che alterano il profilo della mammella), alterazioni della pelle (arrossamenti, eritemi, retrazioni a buccia d’arancia)
  1. con il braccio dietro la testa, effettuare la palpazione con delicatezza e con la mano a piatto. Compiere movimenti circolari concentrici, esaminando l’intera mammella e prestando particolare attenzione al quadrante supero-esterno ed al cavo ascellare
  1. proseguire con movimenti della mano dall’esterno verso l’interno, dall’alto verso il basso e dal basso verso l’alto
  1. stringere il capezzolo con delicatezza tra pollice e indice e valutare la presenza di eventuali secrezioni
  1. ripetere le stesse manovra da sdraiata con la mano sotto la testa e con un cuscino sotto la spalla del lato esaminato

La diagnosi precoce del tumore della mammella ha però lo scopo di intercettare la malattia nella sua fase preclinica, cioè prima della comparsa dei segni e dei sintomi prima elencati ed è per questa ragione che è essenziale sottoporsi periodicamente a controlli clinici specialistici e strumentali, indicati sulla base dell’età e/o delle necessità del caso

Il percorso diagnostico di base promosso dalla Fondazione ANT, in ambito senologico, prevede:

  • VISITA SENOLOGICA:esame clinico effettuato da uno specialista senologo, previa acquisizione di tutte le informazioni anamnestiche (personali, familiari) con valutazione degli eventuali fattori di rischio.La visita consiste in un attento esame clinico mirato alla regione mammaria ed ascellare cui segue l’esecuzione delle indagini strumentali del caso. 
  • ECOGRAFIA: esame morfologico con ultrasuoni della ghiandola mammaria che permette l’identificazione e la caratterizzazione dei noduli mammari. E’ l’indagine di elezione nelle donne giovani o con seno denso, di qualunque età, a prevalente componente ghiandolare. Può essere guida per manovre interventistiche (aspirazione di cisti, agoaspirato per prelievo citologico). 
  • MAMMOGRAFIA: esame morfologico radiologico utilizzato generalmente, in assenza di indicazioni differenti, a partire dai 45 anni. Offre informazioni sulla ghiandola e sul cavo ascellare consentendo l’identificazione di lesioni sospette anche non palpabili. Presenta la massima sensibilità nelle donne con adiposità mammaria prevalente. Presso il Centro di senologia della Fondazione ANT, tale percorso si avvale anche dell’integrazione con altri esami strumentali: 
  • DOBI Comfortscan: esame funzionale che identifica la presenza di eventuali aree di neoangiogenesi mammaria. L’indagine valuta la capacità elettiva della deossiemoglobina di captare la luce rossa monocromatica emessa dallo strumento. L’emoglobina povera di ossigeno si trova in maggiore quantità nella rete capillare di una neoplasia piuttosto che nel tessuto ghiandolare normale, in seguito alla compressione esercitata da una membrana di silicone. L’indagine DOBI rileva la variazione temporale anomala della concentrazione di deossiemoglobina permettendo così di individuare le aree sospette. 
  • DATG (angiotermografia dinamica): questa tecnica utilizza uno strumento capace di registrare la variazione di temperatura della mammella dovuta alla presenza di nuovi vasi (neoangiogenesi). Alla base l’idea che ogni donna abbia una proprio pattern di vascolarizzazione, come una sorta d’impronta, che in condizioni normali non cambia nel corso della vita; al contrario un’alterazione può indicare una sospetta lesione tumorale o pre-tumorale.

 

Il PROGETTO MAMMELLA si pone come obiettivo quello di diagnosticare precocemente lesioni sospette intervenendo così nel modo più adeguato e tempestivo possibile.

I controlli che sono offerti gratuitamente, su prenotazione, grazie ai fondi/risorse/donazioni che la Fondazione riesce a destinare a questo settore, si effettuano presso gli ambulatori:

  • dell’Istituto ANT a Bologna
  • sull’Ambulatorio Mobile – Bus della Prevenzione ANT per le donne con più di 45 anni
  • di strutture private sul territorio nazionale con le quali si è stipulato apposita convenzione
  • Age: the chances of developing cancer increases with age. More than 80 % of cases affect women over 50 years of age.Positive personal history: a woman who has already been diagnosed with a tumor is more likely to develop another.Positive family history: about 10% of women (especially the young) who have more than one close female family member already diagnosed with breast cancer will have higher probability of developing the disease.Genetic factors: some genes, such as BRCA1 and BRCA2 predispose to this type of disease. These genes are responsible for approximately 50% of hereditary forms of breast and ovarian cancer.
  • Hormones: It is shown that a high level of circulating estrogen facilitates the development of breast cancer. For this reason delayed menarche, pregnancy and menopause have a protective effect while hormone therapy after menopause increases its risk.
  • Previous radiation therapy to the chest. Cellular Anomalies: Atypical hyperplasia of mammary cells increases the risk of cancer
  • Race: White women are more vulnerable
  • Obesity: Is a predisposing factor
  • Lifestyles: a sedentary lifestyle, high-fat diet, smoking habits, alcohol abuse all have negative effects.
  • Pain: Typically the initial forms do not cause pain. A study of nearly a thousand women with breast pain showed that only 0.4% of them had a malignant lesion, while 12.3% presented with only benign lesions (such as cysts) and in the rest of the cases there was no lesion present.Nodule: nodular presentation is the most common sign of cancer. If hard, painless and irregular the nodule is most likely to be malignant.
  • Swelling, warmth and redness of the skin.
  • Changes in breast size or shape.
  • Orange peel: irregular wrinkling and rippling of the skin
  • Itching or erythema of the nipple or areola
  • Nipple retraction
  • Nipple secretion  (in most cases if the loss is bilateral the cause is hormonal)

The self-examination palpation is the first useful tool for bringing prevention awareness to women. Every woman should get to know her body, checking their breasts on a monthly basis in order to perceive even the smallest changes. It definitely is a useful method in which the woman takes an active role. It does not replace (especially in absence of signs and symptoms) the importance of a specialized clinical evaluation accompanied by instrumental investigation (ultrasound and/or mammography) based upon age or need.

HOW TO PERFORM THE SELF-EXAMINATION PALPATION 

  1. Schedule a day every month in which to perform the examination (at the end of the menstrual cycle or on a fixed day for women already in menopause). 
  1. Stand in front of the mirror, back straight, shoulders relaxed and arms hanging along the body. Then continue to observe the breasts while lifting the arms up and finally bringing them back down along the hips.
  1. In these different positions, observe breast symmetry, shape, size and skin appearance.
    It’s better to examine ourselves in front the mirror also turning from side to side.
  1. Check that there are no nipple irregularities (retractions/introflections, eczema, fissures)  swelling and visible bulging (nodules that alter breast profile), skin changes (redness, rash, orange peel appearance). 
  1. With one arm behind the head, gently palpate the breast with the opposite a flat hand. Examine the breast while carrying out circular concentric movements paying special attention to the upper-outer quadrant and armpit.
  1. Continue with movements of the hand from the outside towards the inside, from the top down and from the bottom up.
  1. Gently squeeze the nipple between the thumb and forefinger evaluating the presence of any secretions.
  1. Repeat the same procedure while lying down with one hand under the head and with a pillow underneath the shoulder of side to be examined.

THE EARLY DETECTION OF BREAST CANCER HAS BEEN DESIGNED IN ORDER TO INTERCEPT THE DISEASE IN ITS PRECLINICAL STAGE (THAT IS BEFORE THE ONSET OF THE SIGNS AND SYMPTOMS LISTED ABOVE). FOR THIS REASON IT IS VERY ESSENTIAL TO PERIODICALLY UNDERGO SPECIALIST (CLINICAL AND INSTRUMENTAL) CONTROLS , BASED ON AGE AND/OR CASE NEED.

The basic diagnostic program promoted by the ANT Foundation, in the field of breast cancer prevention provides for: 

  • CLINICAL BREAST EXAMINATION: Clinical examination performed by a breast specialist, after obtaining a complete medical history (personal information, family members) with the assessment of possible risk factors.The visit consists of a careful clinical examination aimed at the breasts and armpit regions followed by instrumental investigation.
  • ULTRASOUND: Morphological examination with ultrasound of the mammary glands allows for the identification and characterization of breast nodules. It is an investigation for young women or women with  dense breasts regardless of age, with a predominant glandular component. It can be a guide for eventual diagnostic procedures (cyst aspiration, fine needle aspiration cytology).
  • MAMMOGRAPHY: Radiological and morphological examination generally used, (in the absence of different indications) from the age of 45. It provides information about the gland and armpit allowing for the identification of suspicious non-palpable lesions. It has the highest sensitivity in women with prevalent breast adiposity. At the ANT Foundation Breast Center, this pathway is also integrated with other instrumental examinations:
  • DOBI Comfortscan: Functional test that identifies the presence of mammary neoangiogenesis areas. The scan evaluates the elective capacity of deoxyhemoglobin to capture the monochromatic red light emitted by the instrument. The oxygen-poor hemoglobin is found in greater quantities in the capillary network of a neoplasm rather than in the normal glandular tissue, as result of the compression exerted by a silicone membrane. The DOBI scan reveals an anomalous temporal variation in the concentration of deoxyhemoglobin allowing it to identify suspicious areas. 
  • DATG(dynamic angiothermography): This technique uses a tool capable of recording temperature changes of the breast due to the presence of new blood vessels (neoangiogenesis). Based on the idea that every woman has her own vascularization pattern, like a sort of fingerprint, which under normal circumstances does not change over a lifetime; on the contrary an alteration may indicate a suspicious cancer lesion or pre-cancerous .

The aim of BREAST PROJECT is to early diagnose suspicious lesions intervening in the most appropriate and well-timed way.The free checkups organized by appointment (and paid for thanks to funds/resources/donations) that ANT Foundation is able to devote to this sector, are done at the clinics: 

  • ANT Institute, Bologna
  • ANT Mobile Clinic – for women over 45 years
  • Private facilities throughout Italy with which operational  agreements  have been stipulated by ANT.

 

 

 

Perché ci permette di programmare meglio i progetti a cui destinare i fondi raccolti.

Nel momento di sottoscrizione dell’addebito automatico in conto corrente (SDD) al nostro donatore verrà chiesto quale dei seguenti progetti sostenere con il suo contributo:

  • L’assistenza domiciliare oncologica per adulti
  • Il progetto Bimbi in ANT (assistenza per la fascia pediatrica)
  • La prevenzione oncologica

Con il SDD il donatore ha diritto alla detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi della somma complessiva della donazione. (ex art. 14 DI 35/05 convertito in L. 80/05).

Si può scegliere quanto e quando donare oppure quando sospendere il versamento telefonando al nostro Ufficio Sostenitori 051 7190159

Basta compilare il modulo e spedirlo alla Fondazione ANT Italia ONLUS

Via Jacopo di Paolo 36, 40128 Bologna

oppure via fax al numero 051 7190150

La transazione verrà autorizzata direttamente da Fondazione ANT tramite invio alla tua banca del modulo che tu ci manderai, questo ti permette di annullare i costi aggiuntivi dell’operazione.

Ecco alcuni esempi di cosa possiamo fare con il tuo contributo:

 

Donazione SDD 5 Euro Donazione SDD 25 Euro
Donazione SDD 30 Euro Donazione SDD 50 Euro

Angelini

Già da anni al fianco di ANT, Angelini sostiene l’attività della Fondazione favorendo la formazione, la ricerca e l’aggiornamento professionale di medici ed operatori sanitari, collaborando a realizzare pubblicazioni scientifiche, convegni, congressi e corsi. Grazie al contributo non condizionante di Angelini è stato realizzato il volume “La terapia del dolore. Criticità relazionali tra medici e pazienti vol.1”, i cui proventi delle vendite saranno interamente devoluti ad ANT.

Fabio De Luca – Chief Commercial Officer Italia di Angelini:

“È per l’Angelini un piacere e un onore essere al fianco di ANT, con l’obiettivo comune di combattere il dolore, nel sostegno di attività per la formazione professionale di medici ed operatori sanitari e nella realizzazione di pubblicazioni scientifiche. La pubblicazione del  volume “La terapia del dolore – Criticità relazionali tra medici e pazienti” realizzata grazie al contributo non condizionante di Angelini (i cui proventi delle vendite saranno interamente devoluti ad ANT) è nostro ulteriore motivo di orgoglio”

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Lottomatica

Lottomatica Group S.p.A., consapevole dell’importanza rivestita dalla tutela della salute dei propri dipendenti, già da alcuni anni sceglie di aderire ai programmi di prevenzione offerti da ANT nel campo dei tumori della cute (melanoma) e della tiroide, in diverse sedi italiane. Nel corso del 2016 ha inoltre supportato il costo di un medico ANT che opera nella “Terra dei fuochi”.

Dott. Paolo De Blasio, Gruppo IGT:

“Il gruppo IGT, di cui Lottomatica fa parte quale operatore sul mercato italiano, è impegnato ad arricchire e rafforzare le comunità in cui è presente attraverso una varietà di programmi, sponsorizzazioni e donazioni. In particolare, è orientato alla creazione di opportunità educative ed alla promozione di iniziative comunitarie anche attraverso il coinvolgimento dei propri dipendenti. È in questo quadro che, come Lottomatica, abbiamo, con molto piacere,  rivolto la nostra attenzione ad ANT in quanto organizzazione che svolge attività e progetti che hanno un forte impatto sulle aree critiche della vita quotidiana contribuendo in modo significativo a rispondere a  bisogni fondamentali della popolazione quali sanità ed assistenza alle famiglie. Accogliamo quindi con grande piacere il Premio Eubiosia riconosciutoci da ANT.”

Fondazione Zanetti

Nel corso del 2016 la Fondazione Zanetti Onlus ha scelto di affiancarsi ad ANT per l’assistenza domiciliare gratuita ai bambini sofferenti di tumore. Grazie al contributo offerto i medici, gli infermieri, gli psicologi e gli altri operatori ANT possono assistere in modo completamente gratuito 5 piccoli malati oncologici.

Fondazione Zanetti:

“La Fondazione Zanetti nasce con lo scopo fondamentale di sostenere i bambini in difficoltà nei loro bisogni primari; per un bambino affetto da tumore e costretto a degenze prolungate in ospedale il bisogno primario è senza dubbio ricevere cure adeguate ed efficaci, restando il più possibile nel calore della propria casa circondato, dell’affetto dei propri cari.

Lo splendido lavoro che Bimbi in ANT fa con i giovanissimi pazienti e le loro famiglie rende concreta la nostra missione e siamo onorati di poter essere utili ad una causa tanto importante.”

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Poste Italiane

Prima dell’estate ha preso il via una campagna per la prevenzione del melanoma a favore dei dipendenti di Poste Italiane, in 15 sedi distribuite su tutto il territorio nazionale. Le visite dermatologiche specialistiche sono state offerte da Poste Italiane tramite gli specialisti ANT.

Poste Italiane:

“Poste Italiane ha ricevuto il riconoscimento per la categoria “Progetto che abbia favorito maggiormente la partecipazione e il coinvolgimento dei dipendenti”. Nella motivazione, Fondazione ANT ha spiegato di aver conferito il Premio a Poste Italiane per aver lanciato a partire dall’estate scorsa una campagna di prevenzione del melanoma a favore dei dipendenti dell’azienda. La prima fase ha riguardato il personale di 15 sedi di Poste nelle diverse regioni italiane ed è stato compiuto in collaborazione con ANT, i cui medici hanno assicurato le visite dermatologiche specialistiche.”

Autogrill

Nel 2016 Autogrill S.p.A. ha scelto Fondazione ANT per sviluppare un significativo progetto di welfare aziendale a favore dei propri dipendenti della rete autostradale. Sono state organizzate 31 giornate di prevenzione oncologica gratuite per la diagnosi precoce del melanoma. Gli specialisti della Fondazione hanno permesso a oltre 700 dipendenti Autogrill di sottoporsi a visite dermatologiche gratuite, a bordo dell’Ambulatorio Mobile – Bus della Prevenzione ANT, posizionato nel piazzale delle aree di servizio coinvolte nell’iniziativa.

Silvio de Girolamo, Group Chief Internal Audit & CSR Officer, Autogrill:

“Autogrill è un’azienda di persone che crea e offre servizi alle persone, per questo riteniamo di fondamentale importanza gestire al meglio la relazione fra l’Azienda stessa, i suoi collaboratori e i suoi consumatori. Proprio People, rappresenta uno dei concetti su cui si fonda il nostro programma di sostenibilità Afuture, che orienta le attività del Gruppo Autogrill insieme agli altri 2 pilastri Product e Planet. In particolare tematiche quali i servizi di welfare aziendale – con un programma articolato su tre obiettivi (salute e benessere/famiglia e tempo libero/risparmio) – sono il terreno su cui Autogrill sta lavorando da alcuni anni per costruire un rapporto più solido con i propri collaboratori anche attraverso partner strategici selezionati come ANT”

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Chiesa Evangelica Valdese

La Chiesa Evangelica Valdese ha aiutato la Fondazione, tramite l’Associazione Amici di ANT, ad acquisire un nuovo mammografo che sarà posizionato nella nuova Residenza ANT Giuseppina Melloni a Pieve di Cento, un nascente centro oncologico al servizio delle comunità del territorio che sarà inaugurato il prossimo 3 dicembre.

Chiesa Valdese – Past. Eugenio Bernardini Moderatore Chiesa Valdese:

“Desidero esprimere il mio sentito ringraziamento per questo premio e per l’attestazione di stima che esso rappresenta, ma anche per l’importante lavoro che l’associazione Amici di ANT sta svolgendo in favore del territorio attraverso la nascita del Centro oncologico a Pieve di Cento.

Il sostegno della Chiesa Evangelica Valdese (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi) al progetto è espressione del principio che anima la nostra gestione dell’Otto per Mille: amministrare i fondi che i contribuenti ci assegnano cercando di “restituirli” al territorio attraverso investimenti sociali, sanitari e culturali. 

Ed è per questo che siamo stati lieti di contribuire concretamente, attraverso l’acquisto di un mammografo, ad un progetto chiave che in prima battuta è volto a migliorare l’assistenza sanitaria offerta alle persone malate di tumore, ma che si pone come obiettivo più a lungo termine il miglioramento della qualità della vita dell’intera comunità.”

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Fabbri 1905

Fabbri 1905, da anni a fianco di ANT, ha festeggiato i suoi primi cento anni con un’iniziativa benefica a favore della Fondazione. Il progetto di co-marketing ha riguardato il prodotto simbolo dell’azienda bolognese, la confezione da 600 grammi di Amarena personalizzata con l’etichetta dell’iniziativa, a fronte della quale per ogni pezzo venduto Fabbri ha donato 50 centesimi per Bimbi in ANT, il progetto che si prende cura dei piccoli malati oncologici direttamente fra le mura domestiche.

Andrea Mangone – Fabbri 1905

Fabbri 1905 sostiene da anni Fondazione ANT Italia Onlus e ne condivide i valori che mettono al centro la “buona vita”. L’assistenza specializzata ai piccoli malati oncologici, direttamente fra le mura domestiche, ne è una delle espressioni più alte. Per questo lo scorso anno, celebrando i cento anni di Amarena Fabbri, abbiamo voluto devolvere parte del ricavato derivante dagli acquisti del nostro prodotto simbolo al progetto Bimbi in ANT. Affiancando ANT la nostra Amarena può diventare piccolo strumento di sensibilizzazione, a conferma dell’attenzione di Fabbri nei confronti di etica e temi di impatto sociale.

IKEA

Da anni IKEA sostiene ANT in occasione di diverse iniziative, ospitando postazioni di raccolta fondi e aderendo ai progetti di prevenzione oncologica per i propri dipendenti. Ultimo soltanto in ordine cronologico, il supporto nelle operazioni di allestimento della Residenza ANT Giuseppina Melloni a Pieve di Cento, per la quale IKEA ha donato gran parte dei mobili.

IKEA Italia:

La collaborazione con ANT è l’espressione della visione di IKEA, ovvero migliorare la vita quotidiana della maggioranza delle persone.  IKEA si impegna a farlo offrendo soluzioni di arredo di qualità al miglior prezzo, nel rispetto dell’ambiente e delle persone. Con passione, ci impegniamo anche per essere un’azienda in grado di produrre valore, benessere e soprattutto un impatto positivo e un futuro sostenibile per tutti. Siamo orgogliosi del riconoscimento da parte di ANT per il percorso che abbiamo fatto insieme finora. E, come dice il nostro fondatore “Sono ancora molte le cose da fare ed è per questo che il futuro è meraviglioso.”

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Fondazione Cattolica Assicurazioni – Fondazione Vodafone Italia

Migliorare la qualità della vita dei pazienti oncologici e ridurre l’impatto negativo che l’isolamento socio-sensoriale può avere su di loro è l’obiettivo di The Look of Life, il progetto di realtà virtuale ideato da Fondazione ANT e dall’associazione culturale Menomale, che si occupa di esplorare le nuove possibilità di linguaggio offerte dalle innovazioni tecnologiche digitali, in collaborazione con l’Università di Padova. Sostenuto da Fondazione Vodafone e Fondazione Cattolica con la collaborazione di Samsung che ha messo a disposizione alcuni dispositivi, il progetto ha lo scopo di valutare l’esito clinico e l’utilizzo a domicilio di una tecnologia innovativa con i visori Gear Vr che permettono la fruizione di video immersivi a 360°.

Adriano Tomba – Fondazione Cattolica Assicurazioni:

“Fondazione Cattolica Assicurazioni affianca da alcuni anni ANT perché interviene nella fase più delicata e fragile della nostra vita, quella della malattia. Una fase che fatichiamo ad accettare e che vorremmo escludere dalla dimensione della vita, restringendone così i confini. Ed invece la malattia è parte dell’esistenza. Con il concetto di “eubiosia” la Fondazione ANT ci insegna ad allargare i confini della vita per accogliere e dare dignità a tutti i suoi aspetti. Non si tratta qui solo di elementi  tecnici e di cure, ma di una vicinanza che accompagna e solleva, fatta da persone accanto a persone. Col sostegno al progetto “the look of life”, abbiamo inteso proseguire questo interessante cammino  a fianco di ANT perché la tecnologia trovi finalmente la sua corretta collocazione: quella di strumento e non di fine.”

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Volontari di Bologna

La Fondazione ANT è grata e riconoscente a tutti i Volontari impegnati da anni e ogni giorno nel supporto socio-assistenziale alle famiglie assistite, nella raccolta fondi ai banchetti, in occasione degli eventi e mercatini e nell’accoglienza in tutte le sedi cittadine.

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LIFE

L’agenzia pubblicitaria bolognese, che da fine 2015 affianca ANT a titolo non oneroso, è partita da una rivisitazione del logo per arrivare a una nuova creatività per la campagna 2016, che mette al centro veri medici e operatori della Fondazione: immagini positive e rassicuranti di chi, 365 giorni l’anno, dà sostegno tra le pareti di casa a chi combatte contro un tumore. Life, Longari & Loman ha voluto valorizzare al massimo l’aspetto umano ed emotivo dell’attività di ANT, sottolineando le grandi professionalità mediche e specialistiche messe in campo e mostrando con sobrietà e chiarezza i volti e i gesti di medici ed operatori in ambientazioni reali.

Alberto Tivoli, Amministratore Unico di LIFE commenta: 

“Siamo orgogliosi di ricevere questo premio, a coronamento del percorso di strategia e di comunicazione intrapreso insieme a Fondazione ANT lo scorso anno”– e continua – “La comunicazione, in particolar modo nel settore no profit, è un elemento chiave di differenziazione e in LIFE crediamo fortemente di poter fare la differenza nello sviluppo dei progetti, unendo strategia, comunicazione e nuove tecnologie”.

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L’obiettivo è quello di impedire lo sviluppo dei tumori evitando di esporsi a fattori riconosciuti di malattia (cancerogeni noti come il fumo, l’asbesto, le amine aromatiche etc) in particolare negli ambienti di lavoro, ma soprattutto modificando quelle abitudini quotidiane che, se dannose, nel tempo possono provocare l’insorgenza di una malattia neoplastica.

A questo proposito alcuni semplici consigli riportati nel decalogo della prevenzione, possono esserci molto utili.

  1. NON FUMARE
  2. MANGIARE MOLTA FRUTTA E VERDURA
  3. LIMITARE L’USO DEI GRASSI , SOPRATTUTTO ANIMALI
  4. LIMITARE IL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE
  5. EVITARE L’USO DI SOSTANZA STUPEFACENTI
  6. FARE ATTIVITA’ FISICA
  7. CONTROLLARE IL PESO CORPOREO
  8. NON ESPORSI TROPPO ALLA LUCE SOLARE E LIMITARE L’USO DI LAMPADE ABBRONZANTI
  9. CONDURRE UNA VITA SESSUALE RESPONSABILE
  10. ESEGUIRE REGOLARMENTE I CONTROLLI MEDICI PER UNA CORRETTA DIAGNOSI PRECOCE

Una corretta strategia di prevenzione primaria non si basa solo sull’identificazione dei fattori di rischio, ma anche e soprattutto sull’informazione ed educazione sanitaria delle persone, in particolare dei giovani.

Fra gli strumenti a disposizione della prevenzione primaria annoveriamo anche i vaccini contro specifici agenti infettivi che aumentano il rischio di cancro, quali il virus dell’epatite B (tumore del fegato) o il Papilloma virus umano (HPV, responsabile del cancro della cervice uterina).

La prevenzione secondaria  è la forma di prevenzione più conosciuta e richiesta.

Ha l’obiettivo di individuare il tumore in uno stadio molto precoce tanto da poterlo trattare  in maniera efficace, ottenerne la guarigione con una riduzione pertanto del tasso di mortalità.

La prevenzione secondaria coincide quindi con le misure di diagnosi precoce. In genere riguarda il periodo tra l’insorgenza biologica della malattia e la manifestazione dei primi sintomi.

Nel 1968 l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha stabilito i criteri universali in base ai quali una malattia che interessa un’ampia fetta della popolazione è idonea a essere oggetto di screening preventivi:

  • la malattia deve essere un reale problema di salute;
  • deve esistere un trattamento idoneo a curare la malattia diagnosticata;
  • deve essere riconosciuto uno stadio latente o devono essere riconoscibili i primi sintomi della malattia;
  • lo screening deve essere universalmente accettato dalla popolazione.

Gli screening oncologici sono rivolti ad una popolazione sana da sottoporre a test diagnostici a basso rischio e con bassi costi socio-economici e psicologici con l’obiettivo di diagnosticare precocemente l’insorgenza di tumori suscettibili di cure efficaci.

In Italia, i programmi nazionali di prevenzione secondaria hanno forniti risultati concreti nella diagnosi precoce delle neoplasie della mammella, dell’intestino e del collo dell’utero.

Sono tre i programmi di screening attivi in Emilia Romagna:

–   diagnosi precoce dei tumori della mammella rivolto a donne dai 45 ai 74 anni

mammografia annuale dai 45 ai 49 anni

mammografia biennale dai 50 ai 74 anni

diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero rivolto a donne dai 25 ai 64 anni

dal 2016 in Emilia Romagna la ricerca del papilloma virus–> HPV Test diventa il test per le donne tra i 30 ed i 64 anni, mentre il PAP Test resta per le donne tra i 25 ed i  29 anni

diagnosi precoce del tumori del colon-retto rivolto a donne e uomini dai 50 ai 69 anni

 ricerca sangue occulto nelle feci ogni 2 anni

COSA FARE PER DIAGNOSTICARE PRECOCEMENTE UN TUMORE?

Segui le linee guida per una corretta prevenzione:

MAMMELLA

autopalpazione mensile

esame clinico annuale dopo i 20 anni

ecografia a partire dai 30 anni

mammografia ogni anno dai 45 ai 49; ogni due anni dai 50 ai 74

CERVICE UTERINA (collo dell’utero)

visita ginecologica annuale dopo i 18 anni (prima se sessualmente attive)

Pap Test ogni 3 anni (tra i 25 ed i 29 anni)

HPV Test (ricerca del Papilloma Virus) ogni 5 anni dai 30 ai 64 anni

Colposcopia su indicazione medica

COLON-RETTO

ricerca sangue occulto delle feci ogni due anni (dai 50 anni)

colonscopia a 50 anni poi ogni 3-5 anni in caso di riscontro di polipi

colonscopia anche prima dei 50 anni in caso di poliposi familiare o di familiarità per neoplasie colorettali

CUTE

visita dermatologica annuale con dermatoscopia

autoesame della cute e dei nevi (regole ABCDE *)

    * indicazioni utili all’osservazione dei nevi:

  •  A Asimmetria—> irregolarità di forma: una metà del nevo è diversa dall’altra
  •  B Bordi—> bordi irregolari, frastagliati
  •  C Colore—> scuro o non uniforme con sfumature nell’ambito dello stesso nevo
  •  D Dimensione—> maggiore di 6 mm di diametro
  •  E Evoluzione—> elevazione, estensione, emorragia spontanea e senza traumi

   in caso di lesione sospetta è necessario procedere all’asportazione chirurgica con valutazione istologica

TIROIDE

   ecografia tiroidea per evidenziare eventuali noduli

   ulteriori indagini (strumentali e di laboratorio) su indicazione medica

ENDOMETRIO ( corpo dell’utero)

   visita ginecologica annuale

   ecografia pelvica transaddominale e transvaginale + Eco Color Doppler annuale in donne in peri e post-menopausa e su indicazione medica

   citologia endometriale in caso di perdite ematiche atipiche e su indicazione medica

OVAIO

   visita ginecologica annuale

   ecografia pelvica transaddominale e transvaginale annuale su indicazione medica. Il controllo periodico è particolarmente consigliato alle donne con familiarità positiva per carcinoma ovarico o in caso di mutazioni genetiche come quelle riscontrabili nella sindrome del carcinoma ereditario della mammella /ovaio e nel carcinoma colo-rettale non polipoide del retto

CAVO ORALE

   visita odontoiatrica annuale

   indagine velscope—> tecnica che utilizza una luce ad alta intensità in grado di  stimolare la naturale fluorescenza dei tessuti. Le alterazioni di questa proprietà tissutale sono indicative di patologia

   in caso di lesione sospetta è necessario procedere con la biopsia e l’esame istologico

PROSTATA

   esplorazione rettale (dai 50 anni)

   ecografia transrettale su indicazione medica

   determinazione PSA su indicazione medica

Con  questo termine si intende la prevenzione delle recidive o delle metastasi di un tumore dopo che la malattia è stata trattata con chirurgia, radioterapia e chemioterapia (o tutte e tre insieme). 

Comprende anche i trattamenti adiuvanti che hanno come obiettivo di eliminare le eventuali cellule residue dopo il trattamento loco regionale della malattia

  • L’età: la probabilità di ammalarsi di cancro aumenta con l’età: più dell’80% dei casi colpisce donne sopra i 50 anni.
  • Anamnesi personale positiva: una donna che ha già presentato un tumore ha maggiori probabilità di svilupparne un altro
  • Anamnesi familiare positiva: circa il 10% delle donne ha più di un familiare stretto malato, in particolare le donne più giovani. Il rischio di sviluppare un cancro aumenta se la madre, la zia, la sorella sono già state colpite dalla malattia
  • Fattori genetici: alcuni geni, quali il BRCA1 ed il BRCA2 predispongono a questo tipo di malattia. Questi geni sono responsabili del 50% circa delle forme ereditarie di cancro del seno e dell’ovaio.
  • Ormoni: è dimostrato che un alto livello di estrogeni circolanti facilita la comparsa del cancro mammario. Per questo, il menarca tardivo, le gravidanze e la menopausa hanno un effetto protettivo mentre la terapia ormonale in post-menopausa ne aumenta il rischio
  • Pregressa radioterapia sul torace
  • Anomali cellulari: l’iperplasia atipica delle cellule mammarie aumenta il rischio di cancro
  • Razza: le donne bianche sono più esposte
  • Obesità: è un fattore predisponente
  • Stili di vita: una vita sedentaria, una dieta ricca di grassi, l’abitudine al fumo, l’abuso di alcolici hanno effetti negativi
  • Dolore: in genere le forme iniziali non provocano doloreUno studio effettuato su quasi mille donne con dolore al seno ha dimostrato che solo lo 0,4% di esse aveva una lesione maligna, mentre nel 12,3% erano presenti lesioni benigne (come le cisti) e nel resto dei casi non vi era alcuna lesione.
  • Nodulo: è il più comune sintomo di tumore. Se duro, indolore ed irregolare è più probabile che sia maligno.
  • Gonfiore, calore e rossore della cute
  • Modificazione delle dimensioni o della forma del seno
  • Buccia d’arancia: cute irregolarmente raggrinzita ed increspata
  • Prurito o eritema del capezzolo e o dell’areola
  • Retrazione del capezzolo
  • Secrezioni dal capezzolo (se la perdita è bilaterale il più delle volte la causa è ormonale)

L’autopalpazione è il primo strumento utile per la sensibilizzazione delle donne alla prevenzione. Ogni donna dovrebbe imparare a conoscere il proprio corpo, controllando mensilmente le proprie mammelle al fine di percepirne anche i più piccoli cambiamenti. E’ un metodo sicuramente utile che rende la donna parte attiva, ma non sostituisce, soprattutto in assenza di segni e sintomi, l’importanza di una valutazione clinica specialistica accompagnata da indagini strumentali (ecografia e/o mammografia) prescritte in base all’età o alle necessità del caso.

 

COME EFFETTUARE L’AUTOPALPAZIONE: 

  1. stabilire un giorno al mese in cui effettuare l’esame (al termine del ciclo mestruale o in un giorno fisso per le donne in menopausa)
  1. mettersi davanti allo specchio, a busto eretto, spalle rilassate e braccia pendenti lungo il corpo, poi proseguire l’osservazione sollevando le braccia in alto ed infine poggiandole sui fianchi.
  1. nelle diverse posizioni osservare simmetria, forma, dimensioni della mammella e l’aspetto della cute. E’ bene esaminarsi di fronte e di profilo.
  1. controllare che non ci siano irregolarità del capezzolo (retrazioni/introflessioni, eczemi, ragadi) tumefazioni e gonfiori visibili (noduli che alterano il profilo della mammella), alterazioni della pelle (arrossamenti, eritemi, retrazioni a buccia d’arancia)
  1. con il braccio dietro la testa, effettuare la palpazione con delicatezza e con la mano a piatto. Compiere movimenti circolari concentrici, esaminando l’intera mammella e prestando particolare attenzione al quadrante supero-esterno ed al cavo ascellare
  1. proseguire con movimenti della mano dall’esterno verso l’interno, dall’alto verso il basso e dal basso verso l’alto
  1. stringere il capezzolo con delicatezza tra pollice e indice e valutare la presenza di eventuali secrezioni
  1. ripetere le stesse manovra da sdraiata con la mano sotto la testa e con un cuscino sotto la spalla del lato esaminato

La diagnosi precoce del tumore della mammella ha però lo scopo di intercettare la malattia nella sua fase preclinica, cioè prima della comparsa dei segni e dei sintomi prima elencati ed è per questa ragione che è essenziale sottoporsi periodicamente a controlli clinici specialistici e strumentali, indicati sulla base dell’età e/o delle necessità del caso

Il percorso diagnostico di base promosso dalla Fondazione ANT, in ambito senologico, prevede:

  • VISITA SENOLOGICA:esame clinico effettuato da uno specialista senologo, previa acquisizione di tutte le informazioni anamnestiche (personali, familiari) con valutazione degli eventuali fattori di rischio.La visita consiste in un attento esame clinico mirato alla regione mammaria ed ascellare cui segue l’esecuzione delle indagini strumentali del caso. 
  • ECOGRAFIA: esame morfologico con ultrasuoni della ghiandola mammaria che permette l’identificazione e la caratterizzazione dei noduli mammari. E’ l’indagine di elezione nelle donne giovani o con seno denso, di qualunque età, a prevalente componente ghiandolare. Può essere guida per manovre interventistiche (aspirazione di cisti, agoaspirato per prelievo citologico). 
  • MAMMOGRAFIA: esame morfologico radiologico utilizzato generalmente, in assenza di indicazioni differenti, a partire dai 45 anni. Offre informazioni sulla ghiandola e sul cavo ascellare consentendo l’identificazione di lesioni sospette anche non palpabili. Presenta la massima sensibilità nelle donne con adiposità mammaria prevalente. Presso il Centro di senologia della Fondazione ANT, tale percorso si avvale anche dell’integrazione con altri esami strumentali: 
  • DOBI Comfortscan: esame funzionale che identifica la presenza di eventuali aree di neoangiogenesi mammaria. L’indagine valuta la capacità elettiva della deossiemoglobina di captare la luce rossa monocromatica emessa dallo strumento. L’emoglobina povera di ossigeno si trova in maggiore quantità nella rete capillare di una neoplasia piuttosto che nel tessuto ghiandolare normale, in seguito alla compressione esercitata da una membrana di silicone. L’indagine DOBI rileva la variazione temporale anomala della concentrazione di deossiemoglobina permettendo così di individuare le aree sospette. 
  • DATG (angiotermografia dinamica): questa tecnica utilizza uno strumento capace di registrare la variazione di temperatura della mammella dovuta alla presenza di nuovi vasi (neoangiogenesi). Alla base l’idea che ogni donna abbia una proprio pattern di vascolarizzazione, come una sorta d’impronta, che in condizioni normali non cambia nel corso della vita; al contrario un’alterazione può indicare una sospetta lesione tumorale o pre-tumorale.

 

Il PROGETTO MAMMELLA si pone come obiettivo quello di diagnosticare precocemente lesioni sospette intervenendo così nel modo più adeguato e tempestivo possibile.

I controlli che sono offerti gratuitamente, su prenotazione, grazie ai fondi/risorse/donazioni che la Fondazione riesce a destinare a questo settore, si effettuano presso gli ambulatori:

  • dell’Istituto ANT a Bologna
  • sull’Ambulatorio Mobile – Bus della Prevenzione ANT per le donne con più di 45 anni
  • di strutture private sul territorio nazionale con le quali si è stipulato apposita convenzione
  • Age: the chances of developing cancer increases with age. More than 80 % of cases affect women over 50 years of age.Positive personal history: a woman who has already been diagnosed with a tumor is more likely to develop another.Positive family history: about 10% of women (especially the young) who have more than one close female family member already diagnosed with breast cancer will have higher probability of developing the disease.Genetic factors: some genes, such as BRCA1 and BRCA2 predispose to this type of disease. These genes are responsible for approximately 50% of hereditary forms of breast and ovarian cancer.
  • Hormones: It is shown that a high level of circulating estrogen facilitates the development of breast cancer. For this reason delayed menarche, pregnancy and menopause have a protective effect while hormone therapy after menopause increases its risk.
  • Previous radiation therapy to the chest. Cellular Anomalies: Atypical hyperplasia of mammary cells increases the risk of cancer
  • Race: White women are more vulnerable
  • Obesity: Is a predisposing factor
  • Lifestyles: a sedentary lifestyle, high-fat diet, smoking habits, alcohol abuse all have negative effects.
  • Pain: Typically the initial forms do not cause pain. A study of nearly a thousand women with breast pain showed that only 0.4% of them had a malignant lesion, while 12.3% presented with only benign lesions (such as cysts) and in the rest of the cases there was no lesion present.Nodule: nodular presentation is the most common sign of cancer. If hard, painless and irregular the nodule is most likely to be malignant.
  • Swelling, warmth and redness of the skin.
  • Changes in breast size or shape.
  • Orange peel: irregular wrinkling and rippling of the skin
  • Itching or erythema of the nipple or areola
  • Nipple retraction
  • Nipple secretion  (in most cases if the loss is bilateral the cause is hormonal)

The self-examination palpation is the first useful tool for bringing prevention awareness to women. Every woman should get to know her body, checking their breasts on a monthly basis in order to perceive even the smallest changes. It definitely is a useful method in which the woman takes an active role. It does not replace (especially in absence of signs and symptoms) the importance of a specialized clinical evaluation accompanied by instrumental investigation (ultrasound and/or mammography) based upon age or need.

HOW TO PERFORM THE SELF-EXAMINATION PALPATION 

  1. Schedule a day every month in which to perform the examination (at the end of the menstrual cycle or on a fixed day for women already in menopause). 
  1. Stand in front of the mirror, back straight, shoulders relaxed and arms hanging along the body. Then continue to observe the breasts while lifting the arms up and finally bringing them back down along the hips.
  1. In these different positions, observe breast symmetry, shape, size and skin appearance.
    It’s better to examine ourselves in front the mirror also turning from side to side.
  1. Check that there are no nipple irregularities (retractions/introflections, eczema, fissures)  swelling and visible bulging (nodules that alter breast profile), skin changes (redness, rash, orange peel appearance). 
  1. With one arm behind the head, gently palpate the breast with the opposite a flat hand. Examine the breast while carrying out circular concentric movements paying special attention to the upper-outer quadrant and armpit.
  1. Continue with movements of the hand from the outside towards the inside, from the top down and from the bottom up.
  1. Gently squeeze the nipple between the thumb and forefinger evaluating the presence of any secretions.
  1. Repeat the same procedure while lying down with one hand under the head and with a pillow underneath the shoulder of side to be examined.

THE EARLY DETECTION OF BREAST CANCER HAS BEEN DESIGNED IN ORDER TO INTERCEPT THE DISEASE IN ITS PRECLINICAL STAGE (THAT IS BEFORE THE ONSET OF THE SIGNS AND SYMPTOMS LISTED ABOVE). FOR THIS REASON IT IS VERY ESSENTIAL TO PERIODICALLY UNDERGO SPECIALIST (CLINICAL AND INSTRUMENTAL) CONTROLS , BASED ON AGE AND/OR CASE NEED.

The basic diagnostic program promoted by the ANT Foundation, in the field of breast cancer prevention provides for: 

  • CLINICAL BREAST EXAMINATION: Clinical examination performed by a breast specialist, after obtaining a complete medical history (personal information, family members) with the assessment of possible risk factors.The visit consists of a careful clinical examination aimed at the breasts and armpit regions followed by instrumental investigation.
  • ULTRASOUND: Morphological examination with ultrasound of the mammary glands allows for the identification and characterization of breast nodules. It is an investigation for young women or women with  dense breasts regardless of age, with a predominant glandular component. It can be a guide for eventual diagnostic procedures (cyst aspiration, fine needle aspiration cytology).
  • MAMMOGRAPHY: Radiological and morphological examination generally used, (in the absence of different indications) from the age of 45. It provides information about the gland and armpit allowing for the identification of suspicious non-palpable lesions. It has the highest sensitivity in women with prevalent breast adiposity. At the ANT Foundation Breast Center, this pathway is also integrated with other instrumental examinations:
  • DOBI Comfortscan: Functional test that identifies the presence of mammary neoangiogenesis areas. The scan evaluates the elective capacity of deoxyhemoglobin to capture the monochromatic red light emitted by the instrument. The oxygen-poor hemoglobin is found in greater quantities in the capillary network of a neoplasm rather than in the normal glandular tissue, as result of the compression exerted by a silicone membrane. The DOBI scan reveals an anomalous temporal variation in the concentration of deoxyhemoglobin allowing it to identify suspicious areas. 
  • DATG(dynamic angiothermography): This technique uses a tool capable of recording temperature changes of the breast due to the presence of new blood vessels (neoangiogenesis). Based on the idea that every woman has her own vascularization pattern, like a sort of fingerprint, which under normal circumstances does not change over a lifetime; on the contrary an alteration may indicate a suspicious cancer lesion or pre-cancerous .

The aim of BREAST PROJECT is to early diagnose suspicious lesions intervening in the most appropriate and well-timed way.The free checkups organized by appointment (and paid for thanks to funds/resources/donations) that ANT Foundation is able to devote to this sector, are done at the clinics: 

  • ANT Institute, Bologna
  • ANT Mobile Clinic – for women over 45 years
  • Private facilities throughout Italy with which operational  agreements  have been stipulated by ANT.

 

 

 

Perché ci permette di programmare meglio i progetti a cui destinare i fondi raccolti.

Nel momento di sottoscrizione dell’addebito automatico in conto corrente (SDD) al nostro donatore verrà chiesto quale dei seguenti progetti sostenere con il suo contributo:

  • L’assistenza domiciliare oncologica per adulti
  • Il progetto Bimbi in ANT (assistenza per la fascia pediatrica)
  • La prevenzione oncologica

Con il SDD il donatore ha diritto alla detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi della somma complessiva della donazione. (ex art. 14 DI 35/05 convertito in L. 80/05).

Si può scegliere quanto e quando donare oppure quando sospendere il versamento telefonando al nostro Ufficio Sostenitori 051 7190159

Basta compilare il modulo e spedirlo alla Fondazione ANT Italia ONLUS

Via Jacopo di Paolo 36, 40128 Bologna

oppure via fax al numero 051 7190150

La transazione verrà autorizzata direttamente da Fondazione ANT tramite invio alla tua banca del modulo che tu ci manderai, questo ti permette di annullare i costi aggiuntivi dell’operazione.

Ecco alcuni esempi di cosa possiamo fare con il tuo contributo:

 

Donazione SDD 5 Euro Donazione SDD 25 Euro
Donazione SDD 30 Euro Donazione SDD 50 Euro

Angelini

Già da anni al fianco di ANT, Angelini sostiene l’attività della Fondazione favorendo la formazione, la ricerca e l’aggiornamento professionale di medici ed operatori sanitari, collaborando a realizzare pubblicazioni scientifiche, convegni, congressi e corsi. Grazie al contributo non condizionante di Angelini è stato realizzato il volume “La terapia del dolore. Criticità relazionali tra medici e pazienti vol.1”, i cui proventi delle vendite saranno interamente devoluti ad ANT.

Fabio De Luca – Chief Commercial Officer Italia di Angelini:

“È per l’Angelini un piacere e un onore essere al fianco di ANT, con l’obiettivo comune di combattere il dolore, nel sostegno di attività per la formazione professionale di medici ed operatori sanitari e nella realizzazione di pubblicazioni scientifiche. La pubblicazione del  volume “La terapia del dolore – Criticità relazionali tra medici e pazienti” realizzata grazie al contributo non condizionante di Angelini (i cui proventi delle vendite saranno interamente devoluti ad ANT) è nostro ulteriore motivo di orgoglio”

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Lottomatica

Lottomatica Group S.p.A., consapevole dell’importanza rivestita dalla tutela della salute dei propri dipendenti, già da alcuni anni sceglie di aderire ai programmi di prevenzione offerti da ANT nel campo dei tumori della cute (melanoma) e della tiroide, in diverse sedi italiane. Nel corso del 2016 ha inoltre supportato il costo di un medico ANT che opera nella “Terra dei fuochi”.

Dott. Paolo De Blasio, Gruppo IGT:

“Il gruppo IGT, di cui Lottomatica fa parte quale operatore sul mercato italiano, è impegnato ad arricchire e rafforzare le comunità in cui è presente attraverso una varietà di programmi, sponsorizzazioni e donazioni. In particolare, è orientato alla creazione di opportunità educative ed alla promozione di iniziative comunitarie anche attraverso il coinvolgimento dei propri dipendenti. È in questo quadro che, come Lottomatica, abbiamo, con molto piacere,  rivolto la nostra attenzione ad ANT in quanto organizzazione che svolge attività e progetti che hanno un forte impatto sulle aree critiche della vita quotidiana contribuendo in modo significativo a rispondere a  bisogni fondamentali della popolazione quali sanità ed assistenza alle famiglie. Accogliamo quindi con grande piacere il Premio Eubiosia riconosciutoci da ANT.”

Fondazione Zanetti

Nel corso del 2016 la Fondazione Zanetti Onlus ha scelto di affiancarsi ad ANT per l’assistenza domiciliare gratuita ai bambini sofferenti di tumore. Grazie al contributo offerto i medici, gli infermieri, gli psicologi e gli altri operatori ANT possono assistere in modo completamente gratuito 5 piccoli malati oncologici.

Fondazione Zanetti:

“La Fondazione Zanetti nasce con lo scopo fondamentale di sostenere i bambini in difficoltà nei loro bisogni primari; per un bambino affetto da tumore e costretto a degenze prolungate in ospedale il bisogno primario è senza dubbio ricevere cure adeguate ed efficaci, restando il più possibile nel calore della propria casa circondato, dell’affetto dei propri cari.

Lo splendido lavoro che Bimbi in ANT fa con i giovanissimi pazienti e le loro famiglie rende concreta la nostra missione e siamo onorati di poter essere utili ad una causa tanto importante.”

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Poste Italiane

Prima dell’estate ha preso il via una campagna per la prevenzione del melanoma a favore dei dipendenti di Poste Italiane, in 15 sedi distribuite su tutto il territorio nazionale. Le visite dermatologiche specialistiche sono state offerte da Poste Italiane tramite gli specialisti ANT.

Poste Italiane:

“Poste Italiane ha ricevuto il riconoscimento per la categoria “Progetto che abbia favorito maggiormente la partecipazione e il coinvolgimento dei dipendenti”. Nella motivazione, Fondazione ANT ha spiegato di aver conferito il Premio a Poste Italiane per aver lanciato a partire dall’estate scorsa una campagna di prevenzione del melanoma a favore dei dipendenti dell’azienda. La prima fase ha riguardato il personale di 15 sedi di Poste nelle diverse regioni italiane ed è stato compiuto in collaborazione con ANT, i cui medici hanno assicurato le visite dermatologiche specialistiche.”

Autogrill

Nel 2016 Autogrill S.p.A. ha scelto Fondazione ANT per sviluppare un significativo progetto di welfare aziendale a favore dei propri dipendenti della rete autostradale. Sono state organizzate 31 giornate di prevenzione oncologica gratuite per la diagnosi precoce del melanoma. Gli specialisti della Fondazione hanno permesso a oltre 700 dipendenti Autogrill di sottoporsi a visite dermatologiche gratuite, a bordo dell’Ambulatorio Mobile – Bus della Prevenzione ANT, posizionato nel piazzale delle aree di servizio coinvolte nell’iniziativa.

Silvio de Girolamo, Group Chief Internal Audit & CSR Officer, Autogrill:

“Autogrill è un’azienda di persone che crea e offre servizi alle persone, per questo riteniamo di fondamentale importanza gestire al meglio la relazione fra l’Azienda stessa, i suoi collaboratori e i suoi consumatori. Proprio People, rappresenta uno dei concetti su cui si fonda il nostro programma di sostenibilità Afuture, che orienta le attività del Gruppo Autogrill insieme agli altri 2 pilastri Product e Planet. In particolare tematiche quali i servizi di welfare aziendale – con un programma articolato su tre obiettivi (salute e benessere/famiglia e tempo libero/risparmio) – sono il terreno su cui Autogrill sta lavorando da alcuni anni per costruire un rapporto più solido con i propri collaboratori anche attraverso partner strategici selezionati come ANT”

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Chiesa Evangelica Valdese

La Chiesa Evangelica Valdese ha aiutato la Fondazione, tramite l’Associazione Amici di ANT, ad acquisire un nuovo mammografo che sarà posizionato nella nuova Residenza ANT Giuseppina Melloni a Pieve di Cento, un nascente centro oncologico al servizio delle comunità del territorio che sarà inaugurato il prossimo 3 dicembre.

Chiesa Valdese – Past. Eugenio Bernardini Moderatore Chiesa Valdese:

“Desidero esprimere il mio sentito ringraziamento per questo premio e per l’attestazione di stima che esso rappresenta, ma anche per l’importante lavoro che l’associazione Amici di ANT sta svolgendo in favore del territorio attraverso la nascita del Centro oncologico a Pieve di Cento.

Il sostegno della Chiesa Evangelica Valdese (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi) al progetto è espressione del principio che anima la nostra gestione dell’Otto per Mille: amministrare i fondi che i contribuenti ci assegnano cercando di “restituirli” al territorio attraverso investimenti sociali, sanitari e culturali. 

Ed è per questo che siamo stati lieti di contribuire concretamente, attraverso l’acquisto di un mammografo, ad un progetto chiave che in prima battuta è volto a migliorare l’assistenza sanitaria offerta alle persone malate di tumore, ma che si pone come obiettivo più a lungo termine il miglioramento della qualità della vita dell’intera comunità.”

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Fabbri 1905

Fabbri 1905, da anni a fianco di ANT, ha festeggiato i suoi primi cento anni con un’iniziativa benefica a favore della Fondazione. Il progetto di co-marketing ha riguardato il prodotto simbolo dell’azienda bolognese, la confezione da 600 grammi di Amarena personalizzata con l’etichetta dell’iniziativa, a fronte della quale per ogni pezzo venduto Fabbri ha donato 50 centesimi per Bimbi in ANT, il progetto che si prende cura dei piccoli malati oncologici direttamente fra le mura domestiche.

Andrea Mangone – Fabbri 1905

Fabbri 1905 sostiene da anni Fondazione ANT Italia Onlus e ne condivide i valori che mettono al centro la “buona vita”. L’assistenza specializzata ai piccoli malati oncologici, direttamente fra le mura domestiche, ne è una delle espressioni più alte. Per questo lo scorso anno, celebrando i cento anni di Amarena Fabbri, abbiamo voluto devolvere parte del ricavato derivante dagli acquisti del nostro prodotto simbolo al progetto Bimbi in ANT. Affiancando ANT la nostra Amarena può diventare piccolo strumento di sensibilizzazione, a conferma dell’attenzione di Fabbri nei confronti di etica e temi di impatto sociale.

IKEA

Da anni IKEA sostiene ANT in occasione di diverse iniziative, ospitando postazioni di raccolta fondi e aderendo ai progetti di prevenzione oncologica per i propri dipendenti. Ultimo soltanto in ordine cronologico, il supporto nelle operazioni di allestimento della Residenza ANT Giuseppina Melloni a Pieve di Cento, per la quale IKEA ha donato gran parte dei mobili.

IKEA Italia:

La collaborazione con ANT è l’espressione della visione di IKEA, ovvero migliorare la vita quotidiana della maggioranza delle persone.  IKEA si impegna a farlo offrendo soluzioni di arredo di qualità al miglior prezzo, nel rispetto dell’ambiente e delle persone. Con passione, ci impegniamo anche per essere un’azienda in grado di produrre valore, benessere e soprattutto un impatto positivo e un futuro sostenibile per tutti. Siamo orgogliosi del riconoscimento da parte di ANT per il percorso che abbiamo fatto insieme finora. E, come dice il nostro fondatore “Sono ancora molte le cose da fare ed è per questo che il futuro è meraviglioso.”

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Fondazione Cattolica Assicurazioni – Fondazione Vodafone Italia

Migliorare la qualità della vita dei pazienti oncologici e ridurre l’impatto negativo che l’isolamento socio-sensoriale può avere su di loro è l’obiettivo di The Look of Life, il progetto di realtà virtuale ideato da Fondazione ANT e dall’associazione culturale Menomale, che si occupa di esplorare le nuove possibilità di linguaggio offerte dalle innovazioni tecnologiche digitali, in collaborazione con l’Università di Padova. Sostenuto da Fondazione Vodafone e Fondazione Cattolica con la collaborazione di Samsung che ha messo a disposizione alcuni dispositivi, il progetto ha lo scopo di valutare l’esito clinico e l’utilizzo a domicilio di una tecnologia innovativa con i visori Gear Vr che permettono la fruizione di video immersivi a 360°.

Adriano Tomba – Fondazione Cattolica Assicurazioni:

“Fondazione Cattolica Assicurazioni affianca da alcuni anni ANT perché interviene nella fase più delicata e fragile della nostra vita, quella della malattia. Una fase che fatichiamo ad accettare e che vorremmo escludere dalla dimensione della vita, restringendone così i confini. Ed invece la malattia è parte dell’esistenza. Con il concetto di “eubiosia” la Fondazione ANT ci insegna ad allargare i confini della vita per accogliere e dare dignità a tutti i suoi aspetti. Non si tratta qui solo di elementi  tecnici e di cure, ma di una vicinanza che accompagna e solleva, fatta da persone accanto a persone. Col sostegno al progetto “the look of life”, abbiamo inteso proseguire questo interessante cammino  a fianco di ANT perché la tecnologia trovi finalmente la sua corretta collocazione: quella di strumento e non di fine.”

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Volontari di Bologna

La Fondazione ANT è grata e riconoscente a tutti i Volontari impegnati da anni e ogni giorno nel supporto socio-assistenziale alle famiglie assistite, nella raccolta fondi ai banchetti, in occasione degli eventi e mercatini e nell’accoglienza in tutte le sedi cittadine.

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LIFE

L’agenzia pubblicitaria bolognese, che da fine 2015 affianca ANT a titolo non oneroso, è partita da una rivisitazione del logo per arrivare a una nuova creatività per la campagna 2016, che mette al centro veri medici e operatori della Fondazione: immagini positive e rassicuranti di chi, 365 giorni l’anno, dà sostegno tra le pareti di casa a chi combatte contro un tumore. Life, Longari & Loman ha voluto valorizzare al massimo l’aspetto umano ed emotivo dell’attività di ANT, sottolineando le grandi professionalità mediche e specialistiche messe in campo e mostrando con sobrietà e chiarezza i volti e i gesti di medici ed operatori in ambientazioni reali.

Alberto Tivoli, Amministratore Unico di LIFE commenta: 

“Siamo orgogliosi di ricevere questo premio, a coronamento del percorso di strategia e di comunicazione intrapreso insieme a Fondazione ANT lo scorso anno”– e continua – “La comunicazione, in particolar modo nel settore no profit, è un elemento chiave di differenziazione e in LIFE crediamo fortemente di poter fare la differenza nello sviluppo dei progetti, unendo strategia, comunicazione e nuove tecnologie”.

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L’obiettivo è quello di impedire lo sviluppo dei tumori evitando di esporsi a fattori riconosciuti di malattia (cancerogeni noti come il fumo, l’asbesto, le amine aromatiche etc) in particolare negli ambienti di lavoro, ma soprattutto modificando quelle abitudini quotidiane che, se dannose, nel tempo possono provocare l’insorgenza di una malattia neoplastica.

A questo proposito alcuni semplici consigli riportati nel decalogo della prevenzione, possono esserci molto utili.

  1. NON FUMARE
  2. MANGIARE MOLTA FRUTTA E VERDURA
  3. LIMITARE L’USO DEI GRASSI , SOPRATTUTTO ANIMALI
  4. LIMITARE IL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE
  5. EVITARE L’USO DI SOSTANZA STUPEFACENTI
  6. FARE ATTIVITA’ FISICA
  7. CONTROLLARE IL PESO CORPOREO
  8. NON ESPORSI TROPPO ALLA LUCE SOLARE E LIMITARE L’USO DI LAMPADE ABBRONZANTI
  9. CONDURRE UNA VITA SESSUALE RESPONSABILE
  10. ESEGUIRE REGOLARMENTE I CONTROLLI MEDICI PER UNA CORRETTA DIAGNOSI PRECOCE

Una corretta strategia di prevenzione primaria non si basa solo sull’identificazione dei fattori di rischio, ma anche e soprattutto sull’informazione ed educazione sanitaria delle persone, in particolare dei giovani.

Fra gli strumenti a disposizione della prevenzione primaria annoveriamo anche i vaccini contro specifici agenti infettivi che aumentano il rischio di cancro, quali il virus dell’epatite B (tumore del fegato) o il Papilloma virus umano (HPV, responsabile del cancro della cervice uterina).

La prevenzione secondaria  è la forma di prevenzione più conosciuta e richiesta.

Ha l’obiettivo di individuare il tumore in uno stadio molto precoce tanto da poterlo trattare  in maniera efficace, ottenerne la guarigione con una riduzione pertanto del tasso di mortalità.

La prevenzione secondaria coincide quindi con le misure di diagnosi precoce. In genere riguarda il periodo tra l’insorgenza biologica della malattia e la manifestazione dei primi sintomi.

Nel 1968 l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha stabilito i criteri universali in base ai quali una malattia che interessa un’ampia fetta della popolazione è idonea a essere oggetto di screening preventivi:

  • la malattia deve essere un reale problema di salute;
  • deve esistere un trattamento idoneo a curare la malattia diagnosticata;
  • deve essere riconosciuto uno stadio latente o devono essere riconoscibili i primi sintomi della malattia;
  • lo screening deve essere universalmente accettato dalla popolazione.

Gli screening oncologici sono rivolti ad una popolazione sana da sottoporre a test diagnostici a basso rischio e con bassi costi socio-economici e psicologici con l’obiettivo di diagnosticare precocemente l’insorgenza di tumori suscettibili di cure efficaci.

In Italia, i programmi nazionali di prevenzione secondaria hanno forniti risultati concreti nella diagnosi precoce delle neoplasie della mammella, dell’intestino e del collo dell’utero.

Sono tre i programmi di screening attivi in Emilia Romagna:

–   diagnosi precoce dei tumori della mammella rivolto a donne dai 45 ai 74 anni

mammografia annuale dai 45 ai 49 anni

mammografia biennale dai 50 ai 74 anni

diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero rivolto a donne dai 25 ai 64 anni

dal 2016 in Emilia Romagna la ricerca del papilloma virus–> HPV Test diventa il test per le donne tra i 30 ed i 64 anni, mentre il PAP Test resta per le donne tra i 25 ed i  29 anni

diagnosi precoce del tumori del colon-retto rivolto a donne e uomini dai 50 ai 69 anni

 ricerca sangue occulto nelle feci ogni 2 anni

COSA FARE PER DIAGNOSTICARE PRECOCEMENTE UN TUMORE?

Segui le linee guida per una corretta prevenzione:

MAMMELLA

autopalpazione mensile

esame clinico annuale dopo i 20 anni

ecografia a partire dai 30 anni

mammografia ogni anno dai 45 ai 49; ogni due anni dai 50 ai 74

CERVICE UTERINA (collo dell’utero)

visita ginecologica annuale dopo i 18 anni (prima se sessualmente attive)

Pap Test ogni 3 anni (tra i 25 ed i 29 anni)

HPV Test (ricerca del Papilloma Virus) ogni 5 anni dai 30 ai 64 anni

Colposcopia su indicazione medica

COLON-RETTO

ricerca sangue occulto delle feci ogni due anni (dai 50 anni)

colonscopia a 50 anni poi ogni 3-5 anni in caso di riscontro di polipi

colonscopia anche prima dei 50 anni in caso di poliposi familiare o di familiarità per neoplasie colorettali

CUTE

visita dermatologica annuale con dermatoscopia

autoesame della cute e dei nevi (regole ABCDE *)

    * indicazioni utili all’osservazione dei nevi:

  •  A Asimmetria—> irregolarità di forma: una metà del nevo è diversa dall’altra
  •  B Bordi—> bordi irregolari, frastagliati
  •  C Colore—> scuro o non uniforme con sfumature nell’ambito dello stesso nevo
  •  D Dimensione—> maggiore di 6 mm di diametro
  •  E Evoluzione—> elevazione, estensione, emorragia spontanea e senza traumi

   in caso di lesione sospetta è necessario procedere all’asportazione chirurgica con valutazione istologica

TIROIDE

   ecografia tiroidea per evidenziare eventuali noduli

   ulteriori indagini (strumentali e di laboratorio) su indicazione medica

ENDOMETRIO ( corpo dell’utero)

   visita ginecologica annuale

   ecografia pelvica transaddominale e transvaginale + Eco Color Doppler annuale in donne in peri e post-menopausa e su indicazione medica

   citologia endometriale in caso di perdite ematiche atipiche e su indicazione medica

OVAIO

   visita ginecologica annuale

   ecografia pelvica transaddominale e transvaginale annuale su indicazione medica. Il controllo periodico è particolarmente consigliato alle donne con familiarità positiva per carcinoma ovarico o in caso di mutazioni genetiche come quelle riscontrabili nella sindrome del carcinoma ereditario della mammella /ovaio e nel carcinoma colo-rettale non polipoide del retto

CAVO ORALE

   visita odontoiatrica annuale

   indagine velscope—> tecnica che utilizza una luce ad alta intensità in grado di  stimolare la naturale fluorescenza dei tessuti. Le alterazioni di questa proprietà tissutale sono indicative di patologia

   in caso di lesione sospetta è necessario procedere con la biopsia e l’esame istologico

PROSTATA

   esplorazione rettale (dai 50 anni)

   ecografia transrettale su indicazione medica

   determinazione PSA su indicazione medica

Con  questo termine si intende la prevenzione delle recidive o delle metastasi di un tumore dopo che la malattia è stata trattata con chirurgia, radioterapia e chemioterapia (o tutte e tre insieme). 

Comprende anche i trattamenti adiuvanti che hanno come obiettivo di eliminare le eventuali cellule residue dopo il trattamento loco regionale della malattia

  • L’età: la probabilità di ammalarsi di cancro aumenta con l’età: più dell’80% dei casi colpisce donne sopra i 50 anni.
  • Anamnesi personale positiva: una donna che ha già presentato un tumore ha maggiori probabilità di svilupparne un altro
  • Anamnesi familiare positiva: circa il 10% delle donne ha più di un familiare stretto malato, in particolare le donne più giovani. Il rischio di sviluppare un cancro aumenta se la madre, la zia, la sorella sono già state colpite dalla malattia
  • Fattori genetici: alcuni geni, quali il BRCA1 ed il BRCA2 predispongono a questo tipo di malattia. Questi geni sono responsabili del 50% circa delle forme ereditarie di cancro del seno e dell’ovaio.
  • Ormoni: è dimostrato che un alto livello di estrogeni circolanti facilita la comparsa del cancro mammario. Per questo, il menarca tardivo, le gravidanze e la menopausa hanno un effetto protettivo mentre la terapia ormonale in post-menopausa ne aumenta il rischio
  • Pregressa radioterapia sul torace
  • Anomali cellulari: l’iperplasia atipica delle cellule mammarie aumenta il rischio di cancro
  • Razza: le donne bianche sono più esposte
  • Obesità: è un fattore predisponente
  • Stili di vita: una vita sedentaria, una dieta ricca di grassi, l’abitudine al fumo, l’abuso di alcolici hanno effetti negativi
  • Dolore: in genere le forme iniziali non provocano doloreUno studio effettuato su quasi mille donne con dolore al seno ha dimostrato che solo lo 0,4% di esse aveva una lesione maligna, mentre nel 12,3% erano presenti lesioni benigne (come le cisti) e nel resto dei casi non vi era alcuna lesione.
  • Nodulo: è il più comune sintomo di tumore. Se duro, indolore ed irregolare è più probabile che sia maligno.
  • Gonfiore, calore e rossore della cute
  • Modificazione delle dimensioni o della forma del seno
  • Buccia d’arancia: cute irregolarmente raggrinzita ed increspata
  • Prurito o eritema del capezzolo e o dell’areola
  • Retrazione del capezzolo
  • Secrezioni dal capezzolo (se la perdita è bilaterale il più delle volte la causa è ormonale)

L’autopalpazione è il primo strumento utile per la sensibilizzazione delle donne alla prevenzione. Ogni donna dovrebbe imparare a conoscere il proprio corpo, controllando mensilmente le proprie mammelle al fine di percepirne anche i più piccoli cambiamenti. E’ un metodo sicuramente utile che rende la donna parte attiva, ma non sostituisce, soprattutto in assenza di segni e sintomi, l’importanza di una valutazione clinica specialistica accompagnata da indagini strumentali (ecografia e/o mammografia) prescritte in base all’età o alle necessità del caso.

 

COME EFFETTUARE L’AUTOPALPAZIONE: 

  1. stabilire un giorno al mese in cui effettuare l’esame (al termine del ciclo mestruale o in un giorno fisso per le donne in menopausa)
  1. mettersi davanti allo specchio, a busto eretto, spalle rilassate e braccia pendenti lungo il corpo, poi proseguire l’osservazione sollevando le braccia in alto ed infine poggiandole sui fianchi.
  1. nelle diverse posizioni osservare simmetria, forma, dimensioni della mammella e l’aspetto della cute. E’ bene esaminarsi di fronte e di profilo.
  1. controllare che non ci siano irregolarità del capezzolo (retrazioni/introflessioni, eczemi, ragadi) tumefazioni e gonfiori visibili (noduli che alterano il profilo della mammella), alterazioni della pelle (arrossamenti, eritemi, retrazioni a buccia d’arancia)
  1. con il braccio dietro la testa, effettuare la palpazione con delicatezza e con la mano a piatto. Compiere movimenti circolari concentrici, esaminando l’intera mammella e prestando particolare attenzione al quadrante supero-esterno ed al cavo ascellare
  1. proseguire con movimenti della mano dall’esterno verso l’interno, dall’alto verso il basso e dal basso verso l’alto
  1. stringere il capezzolo con delicatezza tra pollice e indice e valutare la presenza di eventuali secrezioni
  1. ripetere le stesse manovra da sdraiata con la mano sotto la testa e con un cuscino sotto la spalla del lato esaminato

La diagnosi precoce del tumore della mammella ha però lo scopo di intercettare la malattia nella sua fase preclinica, cioè prima della comparsa dei segni e dei sintomi prima elencati ed è per questa ragione che è essenziale sottoporsi periodicamente a controlli clinici specialistici e strumentali, indicati sulla base dell’età e/o delle necessità del caso

Il percorso diagnostico di base promosso dalla Fondazione ANT, in ambito senologico, prevede:

  • VISITA SENOLOGICA:esame clinico effettuato da uno specialista senologo, previa acquisizione di tutte le informazioni anamnestiche (personali, familiari) con valutazione degli eventuali fattori di rischio.La visita consiste in un attento esame clinico mirato alla regione mammaria ed ascellare cui segue l’esecuzione delle indagini strumentali del caso. 
  • ECOGRAFIA: esame morfologico con ultrasuoni della ghiandola mammaria che permette l’identificazione e la caratterizzazione dei noduli mammari. E’ l’indagine di elezione nelle donne giovani o con seno denso, di qualunque età, a prevalente componente ghiandolare. Può essere guida per manovre interventistiche (aspirazione di cisti, agoaspirato per prelievo citologico). 
  • MAMMOGRAFIA: esame morfologico radiologico utilizzato generalmente, in assenza di indicazioni differenti, a partire dai 45 anni. Offre informazioni sulla ghiandola e sul cavo ascellare consentendo l’identificazione di lesioni sospette anche non palpabili. Presenta la massima sensibilità nelle donne con adiposità mammaria prevalente. Presso il Centro di senologia della Fondazione ANT, tale percorso si avvale anche dell’integrazione con altri esami strumentali: 
  • DOBI Comfortscan: esame funzionale che identifica la presenza di eventuali aree di neoangiogenesi mammaria. L’indagine valuta la capacità elettiva della deossiemoglobina di captare la luce rossa monocromatica emessa dallo strumento. L’emoglobina povera di ossigeno si trova in maggiore quantità nella rete capillare di una neoplasia piuttosto che nel tessuto ghiandolare normale, in seguito alla compressione esercitata da una membrana di silicone. L’indagine DOBI rileva la variazione temporale anomala della concentrazione di deossiemoglobina permettendo così di individuare le aree sospette. 
  • DATG (angiotermografia dinamica): questa tecnica utilizza uno strumento capace di registrare la variazione di temperatura della mammella dovuta alla presenza di nuovi vasi (neoangiogenesi). Alla base l’idea che ogni donna abbia una proprio pattern di vascolarizzazione, come una sorta d’impronta, che in condizioni normali non cambia nel corso della vita; al contrario un’alterazione può indicare una sospetta lesione tumorale o pre-tumorale.

 

Il PROGETTO MAMMELLA si pone come obiettivo quello di diagnosticare precocemente lesioni sospette intervenendo così nel modo più adeguato e tempestivo possibile.

I controlli che sono offerti gratuitamente, su prenotazione, grazie ai fondi/risorse/donazioni che la Fondazione riesce a destinare a questo settore, si effettuano presso gli ambulatori:

  • dell’Istituto ANT a Bologna
  • sull’Ambulatorio Mobile – Bus della Prevenzione ANT per le donne con più di 45 anni
  • di strutture private sul territorio nazionale con le quali si è stipulato apposita convenzione
  • Age: the chances of developing cancer increases with age. More than 80 % of cases affect women over 50 years of age.Positive personal history: a woman who has already been diagnosed with a tumor is more likely to develop another.Positive family history: about 10% of women (especially the young) who have more than one close female family member already diagnosed with breast cancer will have higher probability of developing the disease.Genetic factors: some genes, such as BRCA1 and BRCA2 predispose to this type of disease. These genes are responsible for approximately 50% of hereditary forms of breast and ovarian cancer.
  • Hormones: It is shown that a high level of circulating estrogen facilitates the development of breast cancer. For this reason delayed menarche, pregnancy and menopause have a protective effect while hormone therapy after menopause increases its risk.
  • Previous radiation therapy to the chest. Cellular Anomalies: Atypical hyperplasia of mammary cells increases the risk of cancer
  • Race: White women are more vulnerable
  • Obesity: Is a predisposing factor
  • Lifestyles: a sedentary lifestyle, high-fat diet, smoking habits, alcohol abuse all have negative effects.
  • Pain: Typically the initial forms do not cause pain. A study of nearly a thousand women with breast pain showed that only 0.4% of them had a malignant lesion, while 12.3% presented with only benign lesions (such as cysts) and in the rest of the cases there was no lesion present.Nodule: nodular presentation is the most common sign of cancer. If hard, painless and irregular the nodule is most likely to be malignant.
  • Swelling, warmth and redness of the skin.
  • Changes in breast size or shape.
  • Orange peel: irregular wrinkling and rippling of the skin
  • Itching or erythema of the nipple or areola
  • Nipple retraction
  • Nipple secretion  (in most cases if the loss is bilateral the cause is hormonal)

The self-examination palpation is the first useful tool for bringing prevention awareness to women. Every woman should get to know her body, checking their breasts on a monthly basis in order to perceive even the smallest changes. It definitely is a useful method in which the woman takes an active role. It does not replace (especially in absence of signs and symptoms) the importance of a specialized clinical evaluation accompanied by instrumental investigation (ultrasound and/or mammography) based upon age or need.

HOW TO PERFORM THE SELF-EXAMINATION PALPATION 

  1. Schedule a day every month in which to perform the examination (at the end of the menstrual cycle or on a fixed day for women already in menopause). 
  1. Stand in front of the mirror, back straight, shoulders relaxed and arms hanging along the body. Then continue to observe the breasts while lifting the arms up and finally bringing them back down along the hips.
  1. In these different positions, observe breast symmetry, shape, size and skin appearance.
    It’s better to examine ourselves in front the mirror also turning from side to side.
  1. Check that there are no nipple irregularities (retractions/introflections, eczema, fissures)  swelling and visible bulging (nodules that alter breast profile), skin changes (redness, rash, orange peel appearance). 
  1. With one arm behind the head, gently palpate the breast with the opposite a flat hand. Examine the breast while carrying out circular concentric movements paying special attention to the upper-outer quadrant and armpit.
  1. Continue with movements of the hand from the outside towards the inside, from the top down and from the bottom up.
  1. Gently squeeze the nipple between the thumb and forefinger evaluating the presence of any secretions.
  1. Repeat the same procedure while lying down with one hand under the head and with a pillow underneath the shoulder of side to be examined.

THE EARLY DETECTION OF BREAST CANCER HAS BEEN DESIGNED IN ORDER TO INTERCEPT THE DISEASE IN ITS PRECLINICAL STAGE (THAT IS BEFORE THE ONSET OF THE SIGNS AND SYMPTOMS LISTED ABOVE). FOR THIS REASON IT IS VERY ESSENTIAL TO PERIODICALLY UNDERGO SPECIALIST (CLINICAL AND INSTRUMENTAL) CONTROLS , BASED ON AGE AND/OR CASE NEED.

The basic diagnostic program promoted by the ANT Foundation, in the field of breast cancer prevention provides for: 

  • CLINICAL BREAST EXAMINATION: Clinical examination performed by a breast specialist, after obtaining a complete medical history (personal information, family members) with the assessment of possible risk factors.The visit consists of a careful clinical examination aimed at the breasts and armpit regions followed by instrumental investigation.
  • ULTRASOUND: Morphological examination with ultrasound of the mammary glands allows for the identification and characterization of breast nodules. It is an investigation for young women or women with  dense breasts regardless of age, with a predominant glandular component. It can be a guide for eventual diagnostic procedures (cyst aspiration, fine needle aspiration cytology).
  • MAMMOGRAPHY: Radiological and morphological examination generally used, (in the absence of different indications) from the age of 45. It provides information about the gland and armpit allowing for the identification of suspicious non-palpable lesions. It has the highest sensitivity in women with prevalent breast adiposity. At the ANT Foundation Breast Center, this pathway is also integrated with other instrumental examinations:
  • DOBI Comfortscan: Functional test that identifies the presence of mammary neoangiogenesis areas. The scan evaluates the elective capacity of deoxyhemoglobin to capture the monochromatic red light emitted by the instrument. The oxygen-poor hemoglobin is found in greater quantities in the capillary network of a neoplasm rather than in the normal glandular tissue, as result of the compression exerted by a silicone membrane. The DOBI scan reveals an anomalous temporal variation in the concentration of deoxyhemoglobin allowing it to identify suspicious areas. 
  • DATG(dynamic angiothermography): This technique uses a tool capable of recording temperature changes of the breast due to the presence of new blood vessels (neoangiogenesis). Based on the idea that every woman has her own vascularization pattern, like a sort of fingerprint, which under normal circumstances does not change over a lifetime; on the contrary an alteration may indicate a suspicious cancer lesion or pre-cancerous .

The aim of BREAST PROJECT is to early diagnose suspicious lesions intervening in the most appropriate and well-timed way.The free checkups organized by appointment (and paid for thanks to funds/resources/donations) that ANT Foundation is able to devote to this sector, are done at the clinics: 

  • ANT Institute, Bologna
  • ANT Mobile Clinic – for women over 45 years
  • Private facilities throughout Italy with which operational  agreements  have been stipulated by ANT.

 

 

 

Perché ci permette di programmare meglio i progetti a cui destinare i fondi raccolti.

Nel momento di sottoscrizione dell’addebito automatico in conto corrente (SDD) al nostro donatore verrà chiesto quale dei seguenti progetti sostenere con il suo contributo:

  • L’assistenza domiciliare oncologica per adulti
  • Il progetto Bimbi in ANT (assistenza per la fascia pediatrica)
  • La prevenzione oncologica

Con il SDD il donatore ha diritto alla detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi della somma complessiva della donazione. (ex art. 14 DI 35/05 convertito in L. 80/05).

Si può scegliere quanto e quando donare oppure quando sospendere il versamento telefonando al nostro Ufficio Sostenitori 051 7190159

Basta compilare il modulo e spedirlo alla Fondazione ANT Italia ONLUS

Via Jacopo di Paolo 36, 40128 Bologna

oppure via fax al numero 051 7190150

La transazione verrà autorizzata direttamente da Fondazione ANT tramite invio alla tua banca del modulo che tu ci manderai, questo ti permette di annullare i costi aggiuntivi dell’operazione.

Ecco alcuni esempi di cosa possiamo fare con il tuo contributo:

 

Donazione SDD 5 Euro Donazione SDD 25 Euro
Donazione SDD 30 Euro Donazione SDD 50 Euro

Angelini

Già da anni al fianco di ANT, Angelini sostiene l’attività della Fondazione favorendo la formazione, la ricerca e l’aggiornamento professionale di medici ed operatori sanitari, collaborando a realizzare pubblicazioni scientifiche, convegni, congressi e corsi. Grazie al contributo non condizionante di Angelini è stato realizzato il volume “La terapia del dolore. Criticità relazionali tra medici e pazienti vol.1”, i cui proventi delle vendite saranno interamente devoluti ad ANT.

Fabio De Luca – Chief Commercial Officer Italia di Angelini:

“È per l’Angelini un piacere e un onore essere al fianco di ANT, con l’obiettivo comune di combattere il dolore, nel sostegno di attività per la formazione professionale di medici ed operatori sanitari e nella realizzazione di pubblicazioni scientifiche. La pubblicazione del  volume “La terapia del dolore – Criticità relazionali tra medici e pazienti” realizzata grazie al contributo non condizionante di Angelini (i cui proventi delle vendite saranno interamente devoluti ad ANT) è nostro ulteriore motivo di orgoglio”

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Lottomatica

Lottomatica Group S.p.A., consapevole dell’importanza rivestita dalla tutela della salute dei propri dipendenti, già da alcuni anni sceglie di aderire ai programmi di prevenzione offerti da ANT nel campo dei tumori della cute (melanoma) e della tiroide, in diverse sedi italiane. Nel corso del 2016 ha inoltre supportato il costo di un medico ANT che opera nella “Terra dei fuochi”.

Dott. Paolo De Blasio, Gruppo IGT:

“Il gruppo IGT, di cui Lottomatica fa parte quale operatore sul mercato italiano, è impegnato ad arricchire e rafforzare le comunità in cui è presente attraverso una varietà di programmi, sponsorizzazioni e donazioni. In particolare, è orientato alla creazione di opportunità educative ed alla promozione di iniziative comunitarie anche attraverso il coinvolgimento dei propri dipendenti. È in questo quadro che, come Lottomatica, abbiamo, con molto piacere,  rivolto la nostra attenzione ad ANT in quanto organizzazione che svolge attività e progetti che hanno un forte impatto sulle aree critiche della vita quotidiana contribuendo in modo significativo a rispondere a  bisogni fondamentali della popolazione quali sanità ed assistenza alle famiglie. Accogliamo quindi con grande piacere il Premio Eubiosia riconosciutoci da ANT.”

Fondazione Zanetti

Nel corso del 2016 la Fondazione Zanetti Onlus ha scelto di affiancarsi ad ANT per l’assistenza domiciliare gratuita ai bambini sofferenti di tumore. Grazie al contributo offerto i medici, gli infermieri, gli psicologi e gli altri operatori ANT possono assistere in modo completamente gratuito 5 piccoli malati oncologici.

Fondazione Zanetti:

“La Fondazione Zanetti nasce con lo scopo fondamentale di sostenere i bambini in difficoltà nei loro bisogni primari; per un bambino affetto da tumore e costretto a degenze prolungate in ospedale il bisogno primario è senza dubbio ricevere cure adeguate ed efficaci, restando il più possibile nel calore della propria casa circondato, dell’affetto dei propri cari.

Lo splendido lavoro che Bimbi in ANT fa con i giovanissimi pazienti e le loro famiglie rende concreta la nostra missione e siamo onorati di poter essere utili ad una causa tanto importante.”

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Poste Italiane

Prima dell’estate ha preso il via una campagna per la prevenzione del melanoma a favore dei dipendenti di Poste Italiane, in 15 sedi distribuite su tutto il territorio nazionale. Le visite dermatologiche specialistiche sono state offerte da Poste Italiane tramite gli specialisti ANT.

Poste Italiane:

“Poste Italiane ha ricevuto il riconoscimento per la categoria “Progetto che abbia favorito maggiormente la partecipazione e il coinvolgimento dei dipendenti”. Nella motivazione, Fondazione ANT ha spiegato di aver conferito il Premio a Poste Italiane per aver lanciato a partire dall’estate scorsa una campagna di prevenzione del melanoma a favore dei dipendenti dell’azienda. La prima fase ha riguardato il personale di 15 sedi di Poste nelle diverse regioni italiane ed è stato compiuto in collaborazione con ANT, i cui medici hanno assicurato le visite dermatologiche specialistiche.”

Autogrill

Nel 2016 Autogrill S.p.A. ha scelto Fondazione ANT per sviluppare un significativo progetto di welfare aziendale a favore dei propri dipendenti della rete autostradale. Sono state organizzate 31 giornate di prevenzione oncologica gratuite per la diagnosi precoce del melanoma. Gli specialisti della Fondazione hanno permesso a oltre 700 dipendenti Autogrill di sottoporsi a visite dermatologiche gratuite, a bordo dell’Ambulatorio Mobile – Bus della Prevenzione ANT, posizionato nel piazzale delle aree di servizio coinvolte nell’iniziativa.

Silvio de Girolamo, Group Chief Internal Audit & CSR Officer, Autogrill:

“Autogrill è un’azienda di persone che crea e offre servizi alle persone, per questo riteniamo di fondamentale importanza gestire al meglio la relazione fra l’Azienda stessa, i suoi collaboratori e i suoi consumatori. Proprio People, rappresenta uno dei concetti su cui si fonda il nostro programma di sostenibilità Afuture, che orienta le attività del Gruppo Autogrill insieme agli altri 2 pilastri Product e Planet. In particolare tematiche quali i servizi di welfare aziendale – con un programma articolato su tre obiettivi (salute e benessere/famiglia e tempo libero/risparmio) – sono il terreno su cui Autogrill sta lavorando da alcuni anni per costruire un rapporto più solido con i propri collaboratori anche attraverso partner strategici selezionati come ANT”

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Chiesa Evangelica Valdese

La Chiesa Evangelica Valdese ha aiutato la Fondazione, tramite l’Associazione Amici di ANT, ad acquisire un nuovo mammografo che sarà posizionato nella nuova Residenza ANT Giuseppina Melloni a Pieve di Cento, un nascente centro oncologico al servizio delle comunità del territorio che sarà inaugurato il prossimo 3 dicembre.

Chiesa Valdese – Past. Eugenio Bernardini Moderatore Chiesa Valdese:

“Desidero esprimere il mio sentito ringraziamento per questo premio e per l’attestazione di stima che esso rappresenta, ma anche per l’importante lavoro che l’associazione Amici di ANT sta svolgendo in favore del territorio attraverso la nascita del Centro oncologico a Pieve di Cento.

Il sostegno della Chiesa Evangelica Valdese (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi) al progetto è espressione del principio che anima la nostra gestione dell’Otto per Mille: amministrare i fondi che i contribuenti ci assegnano cercando di “restituirli” al territorio attraverso investimenti sociali, sanitari e culturali. 

Ed è per questo che siamo stati lieti di contribuire concretamente, attraverso l’acquisto di un mammografo, ad un progetto chiave che in prima battuta è volto a migliorare l’assistenza sanitaria offerta alle persone malate di tumore, ma che si pone come obiettivo più a lungo termine il miglioramento della qualità della vita dell’intera comunità.”

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Fabbri 1905

Fabbri 1905, da anni a fianco di ANT, ha festeggiato i suoi primi cento anni con un’iniziativa benefica a favore della Fondazione. Il progetto di co-marketing ha riguardato il prodotto simbolo dell’azienda bolognese, la confezione da 600 grammi di Amarena personalizzata con l’etichetta dell’iniziativa, a fronte della quale per ogni pezzo venduto Fabbri ha donato 50 centesimi per Bimbi in ANT, il progetto che si prende cura dei piccoli malati oncologici direttamente fra le mura domestiche.

Andrea Mangone – Fabbri 1905

Fabbri 1905 sostiene da anni Fondazione ANT Italia Onlus e ne condivide i valori che mettono al centro la “buona vita”. L’assistenza specializzata ai piccoli malati oncologici, direttamente fra le mura domestiche, ne è una delle espressioni più alte. Per questo lo scorso anno, celebrando i cento anni di Amarena Fabbri, abbiamo voluto devolvere parte del ricavato derivante dagli acquisti del nostro prodotto simbolo al progetto Bimbi in ANT. Affiancando ANT la nostra Amarena può diventare piccolo strumento di sensibilizzazione, a conferma dell’attenzione di Fabbri nei confronti di etica e temi di impatto sociale.

IKEA

Da anni IKEA sostiene ANT in occasione di diverse iniziative, ospitando postazioni di raccolta fondi e aderendo ai progetti di prevenzione oncologica per i propri dipendenti. Ultimo soltanto in ordine cronologico, il supporto nelle operazioni di allestimento della Residenza ANT Giuseppina Melloni a Pieve di Cento, per la quale IKEA ha donato gran parte dei mobili.

IKEA Italia:

La collaborazione con ANT è l’espressione della visione di IKEA, ovvero migliorare la vita quotidiana della maggioranza delle persone.  IKEA si impegna a farlo offrendo soluzioni di arredo di qualità al miglior prezzo, nel rispetto dell’ambiente e delle persone. Con passione, ci impegniamo anche per essere un’azienda in grado di produrre valore, benessere e soprattutto un impatto positivo e un futuro sostenibile per tutti. Siamo orgogliosi del riconoscimento da parte di ANT per il percorso che abbiamo fatto insieme finora. E, come dice il nostro fondatore “Sono ancora molte le cose da fare ed è per questo che il futuro è meraviglioso.”

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Fondazione Cattolica Assicurazioni – Fondazione Vodafone Italia

Migliorare la qualità della vita dei pazienti oncologici e ridurre l’impatto negativo che l’isolamento socio-sensoriale può avere su di loro è l’obiettivo di The Look of Life, il progetto di realtà virtuale ideato da Fondazione ANT e dall’associazione culturale Menomale, che si occupa di esplorare le nuove possibilità di linguaggio offerte dalle innovazioni tecnologiche digitali, in collaborazione con l’Università di Padova. Sostenuto da Fondazione Vodafone e Fondazione Cattolica con la collaborazione di Samsung che ha messo a disposizione alcuni dispositivi, il progetto ha lo scopo di valutare l’esito clinico e l’utilizzo a domicilio di una tecnologia innovativa con i visori Gear Vr che permettono la fruizione di video immersivi a 360°.

Adriano Tomba – Fondazione Cattolica Assicurazioni:

“Fondazione Cattolica Assicurazioni affianca da alcuni anni ANT perché interviene nella fase più delicata e fragile della nostra vita, quella della malattia. Una fase che fatichiamo ad accettare e che vorremmo escludere dalla dimensione della vita, restringendone così i confini. Ed invece la malattia è parte dell’esistenza. Con il concetto di “eubiosia” la Fondazione ANT ci insegna ad allargare i confini della vita per accogliere e dare dignità a tutti i suoi aspetti. Non si tratta qui solo di elementi  tecnici e di cure, ma di una vicinanza che accompagna e solleva, fatta da persone accanto a persone. Col sostegno al progetto “the look of life”, abbiamo inteso proseguire questo interessante cammino  a fianco di ANT perché la tecnologia trovi finalmente la sua corretta collocazione: quella di strumento e non di fine.”

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Volontari di Bologna

La Fondazione ANT è grata e riconoscente a tutti i Volontari impegnati da anni e ogni giorno nel supporto socio-assistenziale alle famiglie assistite, nella raccolta fondi ai banchetti, in occasione degli eventi e mercatini e nell’accoglienza in tutte le sedi cittadine.

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LIFE

L’agenzia pubblicitaria bolognese, che da fine 2015 affianca ANT a titolo non oneroso, è partita da una rivisitazione del logo per arrivare a una nuova creatività per la campagna 2016, che mette al centro veri medici e operatori della Fondazione: immagini positive e rassicuranti di chi, 365 giorni l’anno, dà sostegno tra le pareti di casa a chi combatte contro un tumore. Life, Longari & Loman ha voluto valorizzare al massimo l’aspetto umano ed emotivo dell’attività di ANT, sottolineando le grandi professionalità mediche e specialistiche messe in campo e mostrando con sobrietà e chiarezza i volti e i gesti di medici ed operatori in ambientazioni reali.

Alberto Tivoli, Amministratore Unico di LIFE commenta: 

“Siamo orgogliosi di ricevere questo premio, a coronamento del percorso di strategia e di comunicazione intrapreso insieme a Fondazione ANT lo scorso anno”– e continua – “La comunicazione, in particolar modo nel settore no profit, è un elemento chiave di differenziazione e in LIFE crediamo fortemente di poter fare la differenza nello sviluppo dei progetti, unendo strategia, comunicazione e nuove tecnologie”.

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L’obiettivo è quello di impedire lo sviluppo dei tumori evitando di esporsi a fattori riconosciuti di malattia (cancerogeni noti come il fumo, l’asbesto, le amine aromatiche etc) in particolare negli ambienti di lavoro, ma soprattutto modificando quelle abitudini quotidiane che, se dannose, nel tempo possono provocare l’insorgenza di una malattia neoplastica.

A questo proposito alcuni semplici consigli riportati nel decalogo della prevenzione, possono esserci molto utili.

  1. NON FUMARE
  2. MANGIARE MOLTA FRUTTA E VERDURA
  3. LIMITARE L’USO DEI GRASSI , SOPRATTUTTO ANIMALI
  4. LIMITARE IL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE
  5. EVITARE L’USO DI SOSTANZA STUPEFACENTI
  6. FARE ATTIVITA’ FISICA
  7. CONTROLLARE IL PESO CORPOREO
  8. NON ESPORSI TROPPO ALLA LUCE SOLARE E LIMITARE L’USO DI LAMPADE ABBRONZANTI
  9. CONDURRE UNA VITA SESSUALE RESPONSABILE
  10. ESEGUIRE REGOLARMENTE I CONTROLLI MEDICI PER UNA CORRETTA DIAGNOSI PRECOCE

Una corretta strategia di prevenzione primaria non si basa solo sull’identificazione dei fattori di rischio, ma anche e soprattutto sull’informazione ed educazione sanitaria delle persone, in particolare dei giovani.

Fra gli strumenti a disposizione della prevenzione primaria annoveriamo anche i vaccini contro specifici agenti infettivi che aumentano il rischio di cancro, quali il virus dell’epatite B (tumore del fegato) o il Papilloma virus umano (HPV, responsabile del cancro della cervice uterina).

La prevenzione secondaria  è la forma di prevenzione più conosciuta e richiesta.

Ha l’obiettivo di individuare il tumore in uno stadio molto precoce tanto da poterlo trattare  in maniera efficace, ottenerne la guarigione con una riduzione pertanto del tasso di mortalità.

La prevenzione secondaria coincide quindi con le misure di diagnosi precoce. In genere riguarda il periodo tra l’insorgenza biologica della malattia e la manifestazione dei primi sintomi.

Nel 1968 l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha stabilito i criteri universali in base ai quali una malattia che interessa un’ampia fetta della popolazione è idonea a essere oggetto di screening preventivi:

  • la malattia deve essere un reale problema di salute;
  • deve esistere un trattamento idoneo a curare la malattia diagnosticata;
  • deve essere riconosciuto uno stadio latente o devono essere riconoscibili i primi sintomi della malattia;
  • lo screening deve essere universalmente accettato dalla popolazione.

Gli screening oncologici sono rivolti ad una popolazione sana da sottoporre a test diagnostici a basso rischio e con bassi costi socio-economici e psicologici con l’obiettivo di diagnosticare precocemente l’insorgenza di tumori suscettibili di cure efficaci.

In Italia, i programmi nazionali di prevenzione secondaria hanno forniti risultati concreti nella diagnosi precoce delle neoplasie della mammella, dell’intestino e del collo dell’utero.

Sono tre i programmi di screening attivi in Emilia Romagna:

–   diagnosi precoce dei tumori della mammella rivolto a donne dai 45 ai 74 anni

mammografia annuale dai 45 ai 49 anni

mammografia biennale dai 50 ai 74 anni

diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero rivolto a donne dai 25 ai 64 anni

dal 2016 in Emilia Romagna la ricerca del papilloma virus–> HPV Test diventa il test per le donne tra i 30 ed i 64 anni, mentre il PAP Test resta per le donne tra i 25 ed i  29 anni

diagnosi precoce del tumori del colon-retto rivolto a donne e uomini dai 50 ai 69 anni

 ricerca sangue occulto nelle feci ogni 2 anni

COSA FARE PER DIAGNOSTICARE PRECOCEMENTE UN TUMORE?

Segui le linee guida per una corretta prevenzione:

MAMMELLA

autopalpazione mensile

esame clinico annuale dopo i 20 anni

ecografia a partire dai 30 anni

mammografia ogni anno dai 45 ai 49; ogni due anni dai 50 ai 74

CERVICE UTERINA (collo dell’utero)

visita ginecologica annuale dopo i 18 anni (prima se sessualmente attive)

Pap Test ogni 3 anni (tra i 25 ed i 29 anni)

HPV Test (ricerca del Papilloma Virus) ogni 5 anni dai 30 ai 64 anni

Colposcopia su indicazione medica

COLON-RETTO

ricerca sangue occulto delle feci ogni due anni (dai 50 anni)

colonscopia a 50 anni poi ogni 3-5 anni in caso di riscontro di polipi

colonscopia anche prima dei 50 anni in caso di poliposi familiare o di familiarità per neoplasie colorettali

CUTE

visita dermatologica annuale con dermatoscopia

autoesame della cute e dei nevi (regole ABCDE *)

    * indicazioni utili all’osservazione dei nevi:

  •  A Asimmetria—> irregolarità di forma: una metà del nevo è diversa dall’altra
  •  B Bordi—> bordi irregolari, frastagliati
  •  C Colore—> scuro o non uniforme con sfumature nell’ambito dello stesso nevo
  •  D Dimensione—> maggiore di 6 mm di diametro
  •  E Evoluzione—> elevazione, estensione, emorragia spontanea e senza traumi

   in caso di lesione sospetta è necessario procedere all’asportazione chirurgica con valutazione istologica

TIROIDE

   ecografia tiroidea per evidenziare eventuali noduli

   ulteriori indagini (strumentali e di laboratorio) su indicazione medica

ENDOMETRIO ( corpo dell’utero)

   visita ginecologica annuale

   ecografia pelvica transaddominale e transvaginale + Eco Color Doppler annuale in donne in peri e post-menopausa e su indicazione medica

   citologia endometriale in caso di perdite ematiche atipiche e su indicazione medica

OVAIO

   visita ginecologica annuale

   ecografia pelvica transaddominale e transvaginale annuale su indicazione medica. Il controllo periodico è particolarmente consigliato alle donne con familiarità positiva per carcinoma ovarico o in caso di mutazioni genetiche come quelle riscontrabili nella sindrome del carcinoma ereditario della mammella /ovaio e nel carcinoma colo-rettale non polipoide del retto

CAVO ORALE

   visita odontoiatrica annuale

   indagine velscope—> tecnica che utilizza una luce ad alta intensità in grado di  stimolare la naturale fluorescenza dei tessuti. Le alterazioni di questa proprietà tissutale sono indicative di patologia

   in caso di lesione sospetta è necessario procedere con la biopsia e l’esame istologico

PROSTATA

   esplorazione rettale (dai 50 anni)

   ecografia transrettale su indicazione medica

   determinazione PSA su indicazione medica

Con  questo termine si intende la prevenzione delle recidive o delle metastasi di un tumore dopo che la malattia è stata trattata con chirurgia, radioterapia e chemioterapia (o tutte e tre insieme). 

Comprende anche i trattamenti adiuvanti che hanno come obiettivo di eliminare le eventuali cellule residue dopo il trattamento loco regionale della malattia

  • L’età: la probabilità di ammalarsi di cancro aumenta con l’età: più dell’80% dei casi colpisce donne sopra i 50 anni.
  • Anamnesi personale positiva: una donna che ha già presentato un tumore ha maggiori probabilità di svilupparne un altro
  • Anamnesi familiare positiva: circa il 10% delle donne ha più di un familiare stretto malato, in particolare le donne più giovani. Il rischio di sviluppare un cancro aumenta se la madre, la zia, la sorella sono già state colpite dalla malattia
  • Fattori genetici: alcuni geni, quali il BRCA1 ed il BRCA2 predispongono a questo tipo di malattia. Questi geni sono responsabili del 50% circa delle forme ereditarie di cancro del seno e dell’ovaio.
  • Ormoni: è dimostrato che un alto livello di estrogeni circolanti facilita la comparsa del cancro mammario. Per questo, il menarca tardivo, le gravidanze e la menopausa hanno un effetto protettivo mentre la terapia ormonale in post-menopausa ne aumenta il rischio
  • Pregressa radioterapia sul torace
  • Anomali cellulari: l’iperplasia atipica delle cellule mammarie aumenta il rischio di cancro
  • Razza: le donne bianche sono più esposte
  • Obesità: è un fattore predisponente
  • Stili di vita: una vita sedentaria, una dieta ricca di grassi, l’abitudine al fumo, l’abuso di alcolici hanno effetti negativi
  • Dolore: in genere le forme iniziali non provocano doloreUno studio effettuato su quasi mille donne con dolore al seno ha dimostrato che solo lo 0,4% di esse aveva una lesione maligna, mentre nel 12,3% erano presenti lesioni benigne (come le cisti) e nel resto dei casi non vi era alcuna lesione.
  • Nodulo: è il più comune sintomo di tumore. Se duro, indolore ed irregolare è più probabile che sia maligno.
  • Gonfiore, calore e rossore della cute
  • Modificazione delle dimensioni o della forma del seno
  • Buccia d’arancia: cute irregolarmente raggrinzita ed increspata
  • Prurito o eritema del capezzolo e o dell’areola
  • Retrazione del capezzolo
  • Secrezioni dal capezzolo (se la perdita è bilaterale il più delle volte la causa è ormonale)

L’autopalpazione è il primo strumento utile per la sensibilizzazione delle donne alla prevenzione. Ogni donna dovrebbe imparare a conoscere il proprio corpo, controllando mensilmente le proprie mammelle al fine di percepirne anche i più piccoli cambiamenti. E’ un metodo sicuramente utile che rende la donna parte attiva, ma non sostituisce, soprattutto in assenza di segni e sintomi, l’importanza di una valutazione clinica specialistica accompagnata da indagini strumentali (ecografia e/o mammografia) prescritte in base all’età o alle necessità del caso.

 

COME EFFETTUARE L’AUTOPALPAZIONE: 

  1. stabilire un giorno al mese in cui effettuare l’esame (al termine del ciclo mestruale o in un giorno fisso per le donne in menopausa)
  1. mettersi davanti allo specchio, a busto eretto, spalle rilassate e braccia pendenti lungo il corpo, poi proseguire l’osservazione sollevando le braccia in alto ed infine poggiandole sui fianchi.
  1. nelle diverse posizioni osservare simmetria, forma, dimensioni della mammella e l’aspetto della cute. E’ bene esaminarsi di fronte e di profilo.
  1. controllare che non ci siano irregolarità del capezzolo (retrazioni/introflessioni, eczemi, ragadi) tumefazioni e gonfiori visibili (noduli che alterano il profilo della mammella), alterazioni della pelle (arrossamenti, eritemi, retrazioni a buccia d’arancia)
  1. con il braccio dietro la testa, effettuare la palpazione con delicatezza e con la mano a piatto. Compiere movimenti circolari concentrici, esaminando l’intera mammella e prestando particolare attenzione al quadrante supero-esterno ed al cavo ascellare
  1. proseguire con movimenti della mano dall’esterno verso l’interno, dall’alto verso il basso e dal basso verso l’alto
  1. stringere il capezzolo con delicatezza tra pollice e indice e valutare la presenza di eventuali secrezioni
  1. ripetere le stesse manovra da sdraiata con la mano sotto la testa e con un cuscino sotto la spalla del lato esaminato

La diagnosi precoce del tumore della mammella ha però lo scopo di intercettare la malattia nella sua fase preclinica, cioè prima della comparsa dei segni e dei sintomi prima elencati ed è per questa ragione che è essenziale sottoporsi periodicamente a controlli clinici specialistici e strumentali, indicati sulla base dell’età e/o delle necessità del caso

Il percorso diagnostico di base promosso dalla Fondazione ANT, in ambito senologico, prevede:

  • VISITA SENOLOGICA:esame clinico effettuato da uno specialista senologo, previa acquisizione di tutte le informazioni anamnestiche (personali, familiari) con valutazione degli eventuali fattori di rischio.La visita consiste in un attento esame clinico mirato alla regione mammaria ed ascellare cui segue l’esecuzione delle indagini strumentali del caso. 
  • ECOGRAFIA: esame morfologico con ultrasuoni della ghiandola mammaria che permette l’identificazione e la caratterizzazione dei noduli mammari. E’ l’indagine di elezione nelle donne giovani o con seno denso, di qualunque età, a prevalente componente ghiandolare. Può essere guida per manovre interventistiche (aspirazione di cisti, agoaspirato per prelievo citologico). 
  • MAMMOGRAFIA: esame morfologico radiologico utilizzato generalmente, in assenza di indicazioni differenti, a partire dai 45 anni. Offre informazioni sulla ghiandola e sul cavo ascellare consentendo l’identificazione di lesioni sospette anche non palpabili. Presenta la massima sensibilità nelle donne con adiposità mammaria prevalente. Presso il Centro di senologia della Fondazione ANT, tale percorso si avvale anche dell’integrazione con altri esami strumentali: 
  • DOBI Comfortscan: esame funzionale che identifica la presenza di eventuali aree di neoangiogenesi mammaria. L’indagine valuta la capacità elettiva della deossiemoglobina di captare la luce rossa monocromatica emessa dallo strumento. L’emoglobina povera di ossigeno si trova in maggiore quantità nella rete capillare di una neoplasia piuttosto che nel tessuto ghiandolare normale, in seguito alla compressione esercitata da una membrana di silicone. L’indagine DOBI rileva la variazione temporale anomala della concentrazione di deossiemoglobina permettendo così di individuare le aree sospette. 
  • DATG (angiotermografia dinamica): questa tecnica utilizza uno strumento capace di registrare la variazione di temperatura della mammella dovuta alla presenza di nuovi vasi (neoangiogenesi). Alla base l’idea che ogni donna abbia una proprio pattern di vascolarizzazione, come una sorta d’impronta, che in condizioni normali non cambia nel corso della vita; al contrario un’alterazione può indicare una sospetta lesione tumorale o pre-tumorale.

 

Il PROGETTO MAMMELLA si pone come obiettivo quello di diagnosticare precocemente lesioni sospette intervenendo così nel modo più adeguato e tempestivo possibile.

I controlli che sono offerti gratuitamente, su prenotazione, grazie ai fondi/risorse/donazioni che la Fondazione riesce a destinare a questo settore, si effettuano presso gli ambulatori:

  • dell’Istituto ANT a Bologna
  • sull’Ambulatorio Mobile – Bus della Prevenzione ANT per le donne con più di 45 anni
  • di strutture private sul territorio nazionale con le quali si è stipulato apposita convenzione
  • Age: the chances of developing cancer increases with age. More than 80 % of cases affect women over 50 years of age.Positive personal history: a woman who has already been diagnosed with a tumor is more likely to develop another.Positive family history: about 10% of women (especially the young) who have more than one close female family member already diagnosed with breast cancer will have higher probability of developing the disease.Genetic factors: some genes, such as BRCA1 and BRCA2 predispose to this type of disease. These genes are responsible for approximately 50% of hereditary forms of breast and ovarian cancer.
  • Hormones: It is shown that a high level of circulating estrogen facilitates the development of breast cancer. For this reason delayed menarche, pregnancy and menopause have a protective effect while hormone therapy after menopause increases its risk.
  • Previous radiation therapy to the chest. Cellular Anomalies: Atypical hyperplasia of mammary cells increases the risk of cancer
  • Race: White women are more vulnerable
  • Obesity: Is a predisposing factor
  • Lifestyles: a sedentary lifestyle, high-fat diet, smoking habits, alcohol abuse all have negative effects.
  • Pain: Typically the initial forms do not cause pain. A study of nearly a thousand women with breast pain showed that only 0.4% of them had a malignant lesion, while 12.3% presented with only benign lesions (such as cysts) and in the rest of the cases there was no lesion present.Nodule: nodular presentation is the most common sign of cancer. If hard, painless and irregular the nodule is most likely to be malignant.
  • Swelling, warmth and redness of the skin.
  • Changes in breast size or shape.
  • Orange peel: irregular wrinkling and rippling of the skin
  • Itching or erythema of the nipple or areola
  • Nipple retraction
  • Nipple secretion  (in most cases if the loss is bilateral the cause is hormonal)

The self-examination palpation is the first useful tool for bringing prevention awareness to women. Every woman should get to know her body, checking their breasts on a monthly basis in order to perceive even the smallest changes. It definitely is a useful method in which the woman takes an active role. It does not replace (especially in absence of signs and symptoms) the importance of a specialized clinical evaluation accompanied by instrumental investigation (ultrasound and/or mammography) based upon age or need.

HOW TO PERFORM THE SELF-EXAMINATION PALPATION 

  1. Schedule a day every month in which to perform the examination (at the end of the menstrual cycle or on a fixed day for women already in menopause). 
  1. Stand in front of the mirror, back straight, shoulders relaxed and arms hanging along the body. Then continue to observe the breasts while lifting the arms up and finally bringing them back down along the hips.
  1. In these different positions, observe breast symmetry, shape, size and skin appearance.
    It’s better to examine ourselves in front the mirror also turning from side to side.
  1. Check that there are no nipple irregularities (retractions/introflections, eczema, fissures)  swelling and visible bulging (nodules that alter breast profile), skin changes (redness, rash, orange peel appearance). 
  1. With one arm behind the head, gently palpate the breast with the opposite a flat hand. Examine the breast while carrying out circular concentric movements paying special attention to the upper-outer quadrant and armpit.
  1. Continue with movements of the hand from the outside towards the inside, from the top down and from the bottom up.
  1. Gently squeeze the nipple between the thumb and forefinger evaluating the presence of any secretions.
  1. Repeat the same procedure while lying down with one hand under the head and with a pillow underneath the shoulder of side to be examined.

THE EARLY DETECTION OF BREAST CANCER HAS BEEN DESIGNED IN ORDER TO INTERCEPT THE DISEASE IN ITS PRECLINICAL STAGE (THAT IS BEFORE THE ONSET OF THE SIGNS AND SYMPTOMS LISTED ABOVE). FOR THIS REASON IT IS VERY ESSENTIAL TO PERIODICALLY UNDERGO SPECIALIST (CLINICAL AND INSTRUMENTAL) CONTROLS , BASED ON AGE AND/OR CASE NEED.

The basic diagnostic program promoted by the ANT Foundation, in the field of breast cancer prevention provides for: 

  • CLINICAL BREAST EXAMINATION: Clinical examination performed by a breast specialist, after obtaining a complete medical history (personal information, family members) with the assessment of possible risk factors.The visit consists of a careful clinical examination aimed at the breasts and armpit regions followed by instrumental investigation.
  • ULTRASOUND: Morphological examination with ultrasound of the mammary glands allows for the identification and characterization of breast nodules. It is an investigation for young women or women with  dense breasts regardless of age, with a predominant glandular component. It can be a guide for eventual diagnostic procedures (cyst aspiration, fine needle aspiration cytology).
  • MAMMOGRAPHY: Radiological and morphological examination generally used, (in the absence of different indications) from the age of 45. It provides information about the gland and armpit allowing for the identification of suspicious non-palpable lesions. It has the highest sensitivity in women with prevalent breast adiposity. At the ANT Foundation Breast Center, this pathway is also integrated with other instrumental examinations:
  • DOBI Comfortscan: Functional test that identifies the presence of mammary neoangiogenesis areas. The scan evaluates the elective capacity of deoxyhemoglobin to capture the monochromatic red light emitted by the instrument. The oxygen-poor hemoglobin is found in greater quantities in the capillary network of a neoplasm rather than in the normal glandular tissue, as result of the compression exerted by a silicone membrane. The DOBI scan reveals an anomalous temporal variation in the concentration of deoxyhemoglobin allowing it to identify suspicious areas. 
  • DATG(dynamic angiothermography): This technique uses a tool capable of recording temperature changes of the breast due to the presence of new blood vessels (neoangiogenesis). Based on the idea that every woman has her own vascularization pattern, like a sort of fingerprint, which under normal circumstances does not change over a lifetime; on the contrary an alteration may indicate a suspicious cancer lesion or pre-cancerous .

The aim of BREAST PROJECT is to early diagnose suspicious lesions intervening in the most appropriate and well-timed way.The free checkups organized by appointment (and paid for thanks to funds/resources/donations) that ANT Foundation is able to devote to this sector, are done at the clinics: 

  • ANT Institute, Bologna
  • ANT Mobile Clinic – for women over 45 years
  • Private facilities throughout Italy with which operational  agreements  have been stipulated by ANT.

 

 

 

Perché ci permette di programmare meglio i progetti a cui destinare i fondi raccolti.

Nel momento di sottoscrizione dell’addebito automatico in conto corrente (SDD) al nostro donatore verrà chiesto quale dei seguenti progetti sostenere con il suo contributo:

  • L’assistenza domiciliare oncologica per adulti
  • Il progetto Bimbi in ANT (assistenza per la fascia pediatrica)
  • La prevenzione oncologica

Con il SDD il donatore ha diritto alla detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi della somma complessiva della donazione. (ex art. 14 DI 35/05 convertito in L. 80/05).

Si può scegliere quanto e quando donare oppure quando sospendere il versamento telefonando al nostro Ufficio Sostenitori 051 7190159

Basta compilare il modulo e spedirlo alla Fondazione ANT Italia ONLUS

Via Jacopo di Paolo 36, 40128 Bologna

oppure via fax al numero 051 7190150

La transazione verrà autorizzata direttamente da Fondazione ANT tramite invio alla tua banca del modulo che tu ci manderai, questo ti permette di annullare i costi aggiuntivi dell’operazione.

Ecco alcuni esempi di cosa possiamo fare con il tuo contributo:

 

Donazione SDD 5 Euro Donazione SDD 25 Euro
Donazione SDD 30 Euro Donazione SDD 50 Euro

Angelini

Già da anni al fianco di ANT, Angelini sostiene l’attività della Fondazione favorendo la formazione, la ricerca e l’aggiornamento professionale di medici ed operatori sanitari, collaborando a realizzare pubblicazioni scientifiche, convegni, congressi e corsi. Grazie al contributo non condizionante di Angelini è stato realizzato il volume “La terapia del dolore. Criticità relazionali tra medici e pazienti vol.1”, i cui proventi delle vendite saranno interamente devoluti ad ANT.

Fabio De Luca – Chief Commercial Officer Italia di Angelini:

“È per l’Angelini un piacere e un onore essere al fianco di ANT, con l’obiettivo comune di combattere il dolore, nel sostegno di attività per la formazione professionale di medici ed operatori sanitari e nella realizzazione di pubblicazioni scientifiche. La pubblicazione del  volume “La terapia del dolore – Criticità relazionali tra medici e pazienti” realizzata grazie al contributo non condizionante di Angelini (i cui proventi delle vendite saranno interamente devoluti ad ANT) è nostro ulteriore motivo di orgoglio”

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Lottomatica

Lottomatica Group S.p.A., consapevole dell’importanza rivestita dalla tutela della salute dei propri dipendenti, già da alcuni anni sceglie di aderire ai programmi di prevenzione offerti da ANT nel campo dei tumori della cute (melanoma) e della tiroide, in diverse sedi italiane. Nel corso del 2016 ha inoltre supportato il costo di un medico ANT che opera nella “Terra dei fuochi”.

Dott. Paolo De Blasio, Gruppo IGT:

“Il gruppo IGT, di cui Lottomatica fa parte quale operatore sul mercato italiano, è impegnato ad arricchire e rafforzare le comunità in cui è presente attraverso una varietà di programmi, sponsorizzazioni e donazioni. In particolare, è orientato alla creazione di opportunità educative ed alla promozione di iniziative comunitarie anche attraverso il coinvolgimento dei propri dipendenti. È in questo quadro che, come Lottomatica, abbiamo, con molto piacere,  rivolto la nostra attenzione ad ANT in quanto organizzazione che svolge attività e progetti che hanno un forte impatto sulle aree critiche della vita quotidiana contribuendo in modo significativo a rispondere a  bisogni fondamentali della popolazione quali sanità ed assistenza alle famiglie. Accogliamo quindi con grande piacere il Premio Eubiosia riconosciutoci da ANT.”

Fondazione Zanetti

Nel corso del 2016 la Fondazione Zanetti Onlus ha scelto di affiancarsi ad ANT per l’assistenza domiciliare gratuita ai bambini sofferenti di tumore. Grazie al contributo offerto i medici, gli infermieri, gli psicologi e gli altri operatori ANT possono assistere in modo completamente gratuito 5 piccoli malati oncologici.

Fondazione Zanetti:

“La Fondazione Zanetti nasce con lo scopo fondamentale di sostenere i bambini in difficoltà nei loro bisogni primari; per un bambino affetto da tumore e costretto a degenze prolungate in ospedale il bisogno primario è senza dubbio ricevere cure adeguate ed efficaci, restando il più possibile nel calore della propria casa circondato, dell’affetto dei propri cari.

Lo splendido lavoro che Bimbi in ANT fa con i giovanissimi pazienti e le loro famiglie rende concreta la nostra missione e siamo onorati di poter essere utili ad una causa tanto importante.”

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Poste Italiane

Prima dell’estate ha preso il via una campagna per la prevenzione del melanoma a favore dei dipendenti di Poste Italiane, in 15 sedi distribuite su tutto il territorio nazionale. Le visite dermatologiche specialistiche sono state offerte da Poste Italiane tramite gli specialisti ANT.

Poste Italiane:

“Poste Italiane ha ricevuto il riconoscimento per la categoria “Progetto che abbia favorito maggiormente la partecipazione e il coinvolgimento dei dipendenti”. Nella motivazione, Fondazione ANT ha spiegato di aver conferito il Premio a Poste Italiane per aver lanciato a partire dall’estate scorsa una campagna di prevenzione del melanoma a favore dei dipendenti dell’azienda. La prima fase ha riguardato il personale di 15 sedi di Poste nelle diverse regioni italiane ed è stato compiuto in collaborazione con ANT, i cui medici hanno assicurato le visite dermatologiche specialistiche.”

Autogrill

Nel 2016 Autogrill S.p.A. ha scelto Fondazione ANT per sviluppare un significativo progetto di welfare aziendale a favore dei propri dipendenti della rete autostradale. Sono state organizzate 31 giornate di prevenzione oncologica gratuite per la diagnosi precoce del melanoma. Gli specialisti della Fondazione hanno permesso a oltre 700 dipendenti Autogrill di sottoporsi a visite dermatologiche gratuite, a bordo dell’Ambulatorio Mobile – Bus della Prevenzione ANT, posizionato nel piazzale delle aree di servizio coinvolte nell’iniziativa.

Silvio de Girolamo, Group Chief Internal Audit & CSR Officer, Autogrill:

“Autogrill è un’azienda di persone che crea e offre servizi alle persone, per questo riteniamo di fondamentale importanza gestire al meglio la relazione fra l’Azienda stessa, i suoi collaboratori e i suoi consumatori. Proprio People, rappresenta uno dei concetti su cui si fonda il nostro programma di sostenibilità Afuture, che orienta le attività del Gruppo Autogrill insieme agli altri 2 pilastri Product e Planet. In particolare tematiche quali i servizi di welfare aziendale – con un programma articolato su tre obiettivi (salute e benessere/famiglia e tempo libero/risparmio) – sono il terreno su cui Autogrill sta lavorando da alcuni anni per costruire un rapporto più solido con i propri collaboratori anche attraverso partner strategici selezionati come ANT”

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Chiesa Evangelica Valdese

La Chiesa Evangelica Valdese ha aiutato la Fondazione, tramite l’Associazione Amici di ANT, ad acquisire un nuovo mammografo che sarà posizionato nella nuova Residenza ANT Giuseppina Melloni a Pieve di Cento, un nascente centro oncologico al servizio delle comunità del territorio che sarà inaugurato il prossimo 3 dicembre.

Chiesa Valdese – Past. Eugenio Bernardini Moderatore Chiesa Valdese:

“Desidero esprimere il mio sentito ringraziamento per questo premio e per l’attestazione di stima che esso rappresenta, ma anche per l’importante lavoro che l’associazione Amici di ANT sta svolgendo in favore del territorio attraverso la nascita del Centro oncologico a Pieve di Cento.

Il sostegno della Chiesa Evangelica Valdese (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi) al progetto è espressione del principio che anima la nostra gestione dell’Otto per Mille: amministrare i fondi che i contribuenti ci assegnano cercando di “restituirli” al territorio attraverso investimenti sociali, sanitari e culturali. 

Ed è per questo che siamo stati lieti di contribuire concretamente, attraverso l’acquisto di un mammografo, ad un progetto chiave che in prima battuta è volto a migliorare l’assistenza sanitaria offerta alle persone malate di tumore, ma che si pone come obiettivo più a lungo termine il miglioramento della qualità della vita dell’intera comunità.”

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Fabbri 1905

Fabbri 1905, da anni a fianco di ANT, ha festeggiato i suoi primi cento anni con un’iniziativa benefica a favore della Fondazione. Il progetto di co-marketing ha riguardato il prodotto simbolo dell’azienda bolognese, la confezione da 600 grammi di Amarena personalizzata con l’etichetta dell’iniziativa, a fronte della quale per ogni pezzo venduto Fabbri ha donato 50 centesimi per Bimbi in ANT, il progetto che si prende cura dei piccoli malati oncologici direttamente fra le mura domestiche.

Andrea Mangone – Fabbri 1905

Fabbri 1905 sostiene da anni Fondazione ANT Italia Onlus e ne condivide i valori che mettono al centro la “buona vita”. L’assistenza specializzata ai piccoli malati oncologici, direttamente fra le mura domestiche, ne è una delle espressioni più alte. Per questo lo scorso anno, celebrando i cento anni di Amarena Fabbri, abbiamo voluto devolvere parte del ricavato derivante dagli acquisti del nostro prodotto simbolo al progetto Bimbi in ANT. Affiancando ANT la nostra Amarena può diventare piccolo strumento di sensibilizzazione, a conferma dell’attenzione di Fabbri nei confronti di etica e temi di impatto sociale.

IKEA

Da anni IKEA sostiene ANT in occasione di diverse iniziative, ospitando postazioni di raccolta fondi e aderendo ai progetti di prevenzione oncologica per i propri dipendenti. Ultimo soltanto in ordine cronologico, il supporto nelle operazioni di allestimento della Residenza ANT Giuseppina Melloni a Pieve di Cento, per la quale IKEA ha donato gran parte dei mobili.

IKEA Italia:

La collaborazione con ANT è l’espressione della visione di IKEA, ovvero migliorare la vita quotidiana della maggioranza delle persone.  IKEA si impegna a farlo offrendo soluzioni di arredo di qualità al miglior prezzo, nel rispetto dell’ambiente e delle persone. Con passione, ci impegniamo anche per essere un’azienda in grado di produrre valore, benessere e soprattutto un impatto positivo e un futuro sostenibile per tutti. Siamo orgogliosi del riconoscimento da parte di ANT per il percorso che abbiamo fatto insieme finora. E, come dice il nostro fondatore “Sono ancora molte le cose da fare ed è per questo che il futuro è meraviglioso.”

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Fondazione Cattolica Assicurazioni – Fondazione Vodafone Italia

Migliorare la qualità della vita dei pazienti oncologici e ridurre l’impatto negativo che l’isolamento socio-sensoriale può avere su di loro è l’obiettivo di The Look of Life, il progetto di realtà virtuale ideato da Fondazione ANT e dall’associazione culturale Menomale, che si occupa di esplorare le nuove possibilità di linguaggio offerte dalle innovazioni tecnologiche digitali, in collaborazione con l’Università di Padova. Sostenuto da Fondazione Vodafone e Fondazione Cattolica con la collaborazione di Samsung che ha messo a disposizione alcuni dispositivi, il progetto ha lo scopo di valutare l’esito clinico e l’utilizzo a domicilio di una tecnologia innovativa con i visori Gear Vr che permettono la fruizione di video immersivi a 360°.

Adriano Tomba – Fondazione Cattolica Assicurazioni:

“Fondazione Cattolica Assicurazioni affianca da alcuni anni ANT perché interviene nella fase più delicata e fragile della nostra vita, quella della malattia. Una fase che fatichiamo ad accettare e che vorremmo escludere dalla dimensione della vita, restringendone così i confini. Ed invece la malattia è parte dell’esistenza. Con il concetto di “eubiosia” la Fondazione ANT ci insegna ad allargare i confini della vita per accogliere e dare dignità a tutti i suoi aspetti. Non si tratta qui solo di elementi  tecnici e di cure, ma di una vicinanza che accompagna e solleva, fatta da persone accanto a persone. Col sostegno al progetto “the look of life”, abbiamo inteso proseguire questo interessante cammino  a fianco di ANT perché la tecnologia trovi finalmente la sua corretta collocazione: quella di strumento e non di fine.”

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Volontari di Bologna

La Fondazione ANT è grata e riconoscente a tutti i Volontari impegnati da anni e ogni giorno nel supporto socio-assistenziale alle famiglie assistite, nella raccolta fondi ai banchetti, in occasione degli eventi e mercatini e nell’accoglienza in tutte le sedi cittadine.

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LIFE

L’agenzia pubblicitaria bolognese, che da fine 2015 affianca ANT a titolo non oneroso, è partita da una rivisitazione del logo per arrivare a una nuova creatività per la campagna 2016, che mette al centro veri medici e operatori della Fondazione: immagini positive e rassicuranti di chi, 365 giorni l’anno, dà sostegno tra le pareti di casa a chi combatte contro un tumore. Life, Longari & Loman ha voluto valorizzare al massimo l’aspetto umano ed emotivo dell’attività di ANT, sottolineando le grandi professionalità mediche e specialistiche messe in campo e mostrando con sobrietà e chiarezza i volti e i gesti di medici ed operatori in ambientazioni reali.

Alberto Tivoli, Amministratore Unico di LIFE commenta: 

“Siamo orgogliosi di ricevere questo premio, a coronamento del percorso di strategia e di comunicazione intrapreso insieme a Fondazione ANT lo scorso anno”– e continua – “La comunicazione, in particolar modo nel settore no profit, è un elemento chiave di differenziazione e in LIFE crediamo fortemente di poter fare la differenza nello sviluppo dei progetti, unendo strategia, comunicazione e nuove tecnologie”.

7

L’obiettivo è quello di impedire lo sviluppo dei tumori evitando di esporsi a fattori riconosciuti di malattia (cancerogeni noti come il fumo, l’asbesto, le amine aromatiche etc) in particolare negli ambienti di lavoro, ma soprattutto modificando quelle abitudini quotidiane che, se dannose, nel tempo possono provocare l’insorgenza di una malattia neoplastica.

A questo proposito alcuni semplici consigli riportati nel decalogo della prevenzione, possono esserci molto utili.

  1. NON FUMARE
  2. MANGIARE MOLTA FRUTTA E VERDURA
  3. LIMITARE L’USO DEI GRASSI , SOPRATTUTTO ANIMALI
  4. LIMITARE IL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE
  5. EVITARE L’USO DI SOSTANZA STUPEFACENTI
  6. FARE ATTIVITA’ FISICA
  7. CONTROLLARE IL PESO CORPOREO
  8. NON ESPORSI TROPPO ALLA LUCE SOLARE E LIMITARE L’USO DI LAMPADE ABBRONZANTI
  9. CONDURRE UNA VITA SESSUALE RESPONSABILE
  10. ESEGUIRE REGOLARMENTE I CONTROLLI MEDICI PER UNA CORRETTA DIAGNOSI PRECOCE

Una corretta strategia di prevenzione primaria non si basa solo sull’identificazione dei fattori di rischio, ma anche e soprattutto sull’informazione ed educazione sanitaria delle persone, in particolare dei giovani.

Fra gli strumenti a disposizione della prevenzione primaria annoveriamo anche i vaccini contro specifici agenti infettivi che aumentano il rischio di cancro, quali il virus dell’epatite B (tumore del fegato) o il Papilloma virus umano (HPV, responsabile del cancro della cervice uterina).

La prevenzione secondaria  è la forma di prevenzione più conosciuta e richiesta.

Ha l’obiettivo di individuare il tumore in uno stadio molto precoce tanto da poterlo trattare  in maniera efficace, ottenerne la guarigione con una riduzione pertanto del tasso di mortalità.

La prevenzione secondaria coincide quindi con le misure di diagnosi precoce. In genere riguarda il periodo tra l’insorgenza biologica della malattia e la manifestazione dei primi sintomi.

Nel 1968 l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha stabilito i criteri universali in base ai quali una malattia che interessa un’ampia fetta della popolazione è idonea a essere oggetto di screening preventivi:

  • la malattia deve essere un reale problema di salute;
  • deve esistere un trattamento idoneo a curare la malattia diagnosticata;
  • deve essere riconosciuto uno stadio latente o devono essere riconoscibili i primi sintomi della malattia;
  • lo screening deve essere universalmente accettato dalla popolazione.

Gli screening oncologici sono rivolti ad una popolazione sana da sottoporre a test diagnostici a basso rischio e con bassi costi socio-economici e psicologici con l’obiettivo di diagnosticare precocemente l’insorgenza di tumori suscettibili di cure efficaci.

In Italia, i programmi nazionali di prevenzione secondaria hanno forniti risultati concreti nella diagnosi precoce delle neoplasie della mammella, dell’intestino e del collo dell’utero.

Sono tre i programmi di screening attivi in Emilia Romagna:

–   diagnosi precoce dei tumori della mammella rivolto a donne dai 45 ai 74 anni

mammografia annuale dai 45 ai 49 anni

mammografia biennale dai 50 ai 74 anni

diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero rivolto a donne dai 25 ai 64 anni

dal 2016 in Emilia Romagna la ricerca del papilloma virus–> HPV Test diventa il test per le donne tra i 30 ed i 64 anni, mentre il PAP Test resta per le donne tra i 25 ed i  29 anni

diagnosi precoce del tumori del colon-retto rivolto a donne e uomini dai 50 ai 69 anni

 ricerca sangue occulto nelle feci ogni 2 anni

COSA FARE PER DIAGNOSTICARE PRECOCEMENTE UN TUMORE?

Segui le linee guida per una corretta prevenzione:

MAMMELLA

autopalpazione mensile

esame clinico annuale dopo i 20 anni

ecografia a partire dai 30 anni

mammografia ogni anno dai 45 ai 49; ogni due anni dai 50 ai 74

CERVICE UTERINA (collo dell’utero)

visita ginecologica annuale dopo i 18 anni (prima se sessualmente attive)

Pap Test ogni 3 anni (tra i 25 ed i 29 anni)

HPV Test (ricerca del Papilloma Virus) ogni 5 anni dai 30 ai 64 anni

Colposcopia su indicazione medica

COLON-RETTO

ricerca sangue occulto delle feci ogni due anni (dai 50 anni)

colonscopia a 50 anni poi ogni 3-5 anni in caso di riscontro di polipi

colonscopia anche prima dei 50 anni in caso di poliposi familiare o di familiarità per neoplasie colorettali

CUTE

visita dermatologica annuale con dermatoscopia

autoesame della cute e dei nevi (regole ABCDE *)

    * indicazioni utili all’osservazione dei nevi:

  •  A Asimmetria—> irregolarità di forma: una metà del nevo è diversa dall’altra
  •  B Bordi—> bordi irregolari, frastagliati
  •  C Colore—> scuro o non uniforme con sfumature nell’ambito dello stesso nevo
  •  D Dimensione—> maggiore di 6 mm di diametro
  •  E Evoluzione—> elevazione, estensione, emorragia spontanea e senza traumi

   in caso di lesione sospetta è necessario procedere all’asportazione chirurgica con valutazione istologica

TIROIDE

   ecografia tiroidea per evidenziare eventuali noduli

   ulteriori indagini (strumentali e di laboratorio) su indicazione medica

ENDOMETRIO ( corpo dell’utero)

   visita ginecologica annuale

   ecografia pelvica transaddominale e transvaginale + Eco Color Doppler annuale in donne in peri e post-menopausa e su indicazione medica

   citologia endometriale in caso di perdite ematiche atipiche e su indicazione medica

OVAIO

   visita ginecologica annuale

   ecografia pelvica transaddominale e transvaginale annuale su indicazione medica. Il controllo periodico è particolarmente consigliato alle donne con familiarità positiva per carcinoma ovarico o in caso di mutazioni genetiche come quelle riscontrabili nella sindrome del carcinoma ereditario della mammella /ovaio e nel carcinoma colo-rettale non polipoide del retto

CAVO ORALE

   visita odontoiatrica annuale

   indagine velscope—> tecnica che utilizza una luce ad alta intensità in grado di  stimolare la naturale fluorescenza dei tessuti. Le alterazioni di questa proprietà tissutale sono indicative di patologia

   in caso di lesione sospetta è necessario procedere con la biopsia e l’esame istologico

PROSTATA

   esplorazione rettale (dai 50 anni)

   ecografia transrettale su indicazione medica

   determinazione PSA su indicazione medica

Con  questo termine si intende la prevenzione delle recidive o delle metastasi di un tumore dopo che la malattia è stata trattata con chirurgia, radioterapia e chemioterapia (o tutte e tre insieme). 

Comprende anche i trattamenti adiuvanti che hanno come obiettivo di eliminare le eventuali cellule residue dopo il trattamento loco regionale della malattia

  • L’età: la probabilità di ammalarsi di cancro aumenta con l’età: più dell’80% dei casi colpisce donne sopra i 50 anni.
  • Anamnesi personale positiva: una donna che ha già presentato un tumore ha maggiori probabilità di svilupparne un altro
  • Anamnesi familiare positiva: circa il 10% delle donne ha più di un familiare stretto malato, in particolare le donne più giovani. Il rischio di sviluppare un cancro aumenta se la madre, la zia, la sorella sono già state colpite dalla malattia
  • Fattori genetici: alcuni geni, quali il BRCA1 ed il BRCA2 predispongono a questo tipo di malattia. Questi geni sono responsabili del 50% circa delle forme ereditarie di cancro del seno e dell’ovaio.
  • Ormoni: è dimostrato che un alto livello di estrogeni circolanti facilita la comparsa del cancro mammario. Per questo, il menarca tardivo, le gravidanze e la menopausa hanno un effetto protettivo mentre la terapia ormonale in post-menopausa ne aumenta il rischio
  • Pregressa radioterapia sul torace
  • Anomali cellulari: l’iperplasia atipica delle cellule mammarie aumenta il rischio di cancro
  • Razza: le donne bianche sono più esposte
  • Obesità: è un fattore predisponente
  • Stili di vita: una vita sedentaria, una dieta ricca di grassi, l’abitudine al fumo, l’abuso di alcolici hanno effetti negativi
  • Dolore: in genere le forme iniziali non provocano doloreUno studio effettuato su quasi mille donne con dolore al seno ha dimostrato che solo lo 0,4% di esse aveva una lesione maligna, mentre nel 12,3% erano presenti lesioni benigne (come le cisti) e nel resto dei casi non vi era alcuna lesione.
  • Nodulo: è il più comune sintomo di tumore. Se duro, indolore ed irregolare è più probabile che sia maligno.
  • Gonfiore, calore e rossore della cute
  • Modificazione delle dimensioni o della forma del seno
  • Buccia d’arancia: cute irregolarmente raggrinzita ed increspata
  • Prurito o eritema del capezzolo e o dell’areola
  • Retrazione del capezzolo
  • Secrezioni dal capezzolo (se la perdita è bilaterale il più delle volte la causa è ormonale)

L’autopalpazione è il primo strumento utile per la sensibilizzazione delle donne alla prevenzione. Ogni donna dovrebbe imparare a conoscere il proprio corpo, controllando mensilmente le proprie mammelle al fine di percepirne anche i più piccoli cambiamenti. E’ un metodo sicuramente utile che rende la donna parte attiva, ma non sostituisce, soprattutto in assenza di segni e sintomi, l’importanza di una valutazione clinica specialistica accompagnata da indagini strumentali (ecografia e/o mammografia) prescritte in base all’età o alle necessità del caso.

 

COME EFFETTUARE L’AUTOPALPAZIONE: 

  1. stabilire un giorno al mese in cui effettuare l’esame (al termine del ciclo mestruale o in un giorno fisso per le donne in menopausa)
  1. mettersi davanti allo specchio, a busto eretto, spalle rilassate e braccia pendenti lungo il corpo, poi proseguire l’osservazione sollevando le braccia in alto ed infine poggiandole sui fianchi.
  1. nelle diverse posizioni osservare simmetria, forma, dimensioni della mammella e l’aspetto della cute. E’ bene esaminarsi di fronte e di profilo.
  1. controllare che non ci siano irregolarità del capezzolo (retrazioni/introflessioni, eczemi, ragadi) tumefazioni e gonfiori visibili (noduli che alterano il profilo della mammella), alterazioni della pelle (arrossamenti, eritemi, retrazioni a buccia d’arancia)
  1. con il braccio dietro la testa, effettuare la palpazione con delicatezza e con la mano a piatto. Compiere movimenti circolari concentrici, esaminando l’intera mammella e prestando particolare attenzione al quadrante supero-esterno ed al cavo ascellare
  1. proseguire con movimenti della mano dall’esterno verso l’interno, dall’alto verso il basso e dal basso verso l’alto
  1. stringere il capezzolo con delicatezza tra pollice e indice e valutare la presenza di eventuali secrezioni
  1. ripetere le stesse manovra da sdraiata con la mano sotto la testa e con un cuscino sotto la spalla del lato esaminato

La diagnosi precoce del tumore della mammella ha però lo scopo di intercettare la malattia nella sua fase preclinica, cioè prima della comparsa dei segni e dei sintomi prima elencati ed è per questa ragione che è essenziale sottoporsi periodicamente a controlli clinici specialistici e strumentali, indicati sulla base dell’età e/o delle necessità del caso

Il percorso diagnostico di base promosso dalla Fondazione ANT, in ambito senologico, prevede:

  • VISITA SENOLOGICA:esame clinico effettuato da uno specialista senologo, previa acquisizione di tutte le informazioni anamnestiche (personali, familiari) con valutazione degli eventuali fattori di rischio.La visita consiste in un attento esame clinico mirato alla regione mammaria ed ascellare cui segue l’esecuzione delle indagini strumentali del caso. 
  • ECOGRAFIA: esame morfologico con ultrasuoni della ghiandola mammaria che permette l’identificazione e la caratterizzazione dei noduli mammari. E’ l’indagine di elezione nelle donne giovani o con seno denso, di qualunque età, a prevalente componente ghiandolare. Può essere guida per manovre interventistiche (aspirazione di cisti, agoaspirato per prelievo citologico). 
  • MAMMOGRAFIA: esame morfologico radiologico utilizzato generalmente, in assenza di indicazioni differenti, a partire dai 45 anni. Offre informazioni sulla ghiandola e sul cavo ascellare consentendo l’identificazione di lesioni sospette anche non palpabili. Presenta la massima sensibilità nelle donne con adiposità mammaria prevalente. Presso il Centro di senologia della Fondazione ANT, tale percorso si avvale anche dell’integrazione con altri esami strumentali: 
  • DOBI Comfortscan: esame funzionale che identifica la presenza di eventuali aree di neoangiogenesi mammaria. L’indagine valuta la capacità elettiva della deossiemoglobina di captare la luce rossa monocromatica emessa dallo strumento. L’emoglobina povera di ossigeno si trova in maggiore quantità nella rete capillare di una neoplasia piuttosto che nel tessuto ghiandolare normale, in seguito alla compressione esercitata da una membrana di silicone. L’indagine DOBI rileva la variazione temporale anomala della concentrazione di deossiemoglobina permettendo così di individuare le aree sospette. 
  • DATG (angiotermografia dinamica): questa tecnica utilizza uno strumento capace di registrare la variazione di temperatura della mammella dovuta alla presenza di nuovi vasi (neoangiogenesi). Alla base l’idea che ogni donna abbia una proprio pattern di vascolarizzazione, come una sorta d’impronta, che in condizioni normali non cambia nel corso della vita; al contrario un’alterazione può indicare una sospetta lesione tumorale o pre-tumorale.

 

Il PROGETTO MAMMELLA si pone come obiettivo quello di diagnosticare precocemente lesioni sospette intervenendo così nel modo più adeguato e tempestivo possibile.

I controlli che sono offerti gratuitamente, su prenotazione, grazie ai fondi/risorse/donazioni che la Fondazione riesce a destinare a questo settore, si effettuano presso gli ambulatori:

  • dell’Istituto ANT a Bologna
  • sull’Ambulatorio Mobile – Bus della Prevenzione ANT per le donne con più di 45 anni
  • di strutture private sul territorio nazionale con le quali si è stipulato apposita convenzione
  • Age: the chances of developing cancer increases with age. More than 80 % of cases affect women over 50 years of age.Positive personal history: a woman who has already been diagnosed with a tumor is more likely to develop another.Positive family history: about 10% of women (especially the young) who have more than one close female family member already diagnosed with breast cancer will have higher probability of developing the disease.Genetic factors: some genes, such as BRCA1 and BRCA2 predispose to this type of disease. These genes are responsible for approximately 50% of hereditary forms of breast and ovarian cancer.
  • Hormones: It is shown that a high level of circulating estrogen facilitates the development of breast cancer. For this reason delayed menarche, pregnancy and menopause have a protective effect while hormone therapy after menopause increases its risk.
  • Previous radiation therapy to the chest. Cellular Anomalies: Atypical hyperplasia of mammary cells increases the risk of cancer
  • Race: White women are more vulnerable
  • Obesity: Is a predisposing factor
  • Lifestyles: a sedentary lifestyle, high-fat diet, smoking habits, alcohol abuse all have negative effects.
  • Pain: Typically the initial forms do not cause pain. A study of nearly a thousand women with breast pain showed that only 0.4% of them had a malignant lesion, while 12.3% presented with only benign lesions (such as cysts) and in the rest of the cases there was no lesion present.Nodule: nodular presentation is the most common sign of cancer. If hard, painless and irregular the nodule is most likely to be malignant.
  • Swelling, warmth and redness of the skin.
  • Changes in breast size or shape.
  • Orange peel: irregular wrinkling and rippling of the skin
  • Itching or erythema of the nipple or areola
  • Nipple retraction
  • Nipple secretion  (in most cases if the loss is bilateral the cause is hormonal)

The self-examination palpation is the first useful tool for bringing prevention awareness to women. Every woman should get to know her body, checking their breasts on a monthly basis in order to perceive even the smallest changes. It definitely is a useful method in which the woman takes an active role. It does not replace (especially in absence of signs and symptoms) the importance of a specialized clinical evaluation accompanied by instrumental investigation (ultrasound and/or mammography) based upon age or need.

HOW TO PERFORM THE SELF-EXAMINATION PALPATION 

  1. Schedule a day every month in which to perform the examination (at the end of the menstrual cycle or on a fixed day for women already in menopause). 
  1. Stand in front of the mirror, back straight, shoulders relaxed and arms hanging along the body. Then continue to observe the breasts while lifting the arms up and finally bringing them back down along the hips.
  1. In these different positions, observe breast symmetry, shape, size and skin appearance.
    It’s better to examine ourselves in front the mirror also turning from side to side.
  1. Check that there are no nipple irregularities (retractions/introflections, eczema, fissures)  swelling and visible bulging (nodules that alter breast profile), skin changes (redness, rash, orange peel appearance). 
  1. With one arm behind the head, gently palpate the breast with the opposite a flat hand. Examine the breast while carrying out circular concentric movements paying special attention to the upper-outer quadrant and armpit.
  1. Continue with movements of the hand from the outside towards the inside, from the top down and from the bottom up.
  1. Gently squeeze the nipple between the thumb and forefinger evaluating the presence of any secretions.
  1. Repeat the same procedure while lying down with one hand under the head and with a pillow underneath the shoulder of side to be examined.

THE EARLY DETECTION OF BREAST CANCER HAS BEEN DESIGNED IN ORDER TO INTERCEPT THE DISEASE IN ITS PRECLINICAL STAGE (THAT IS BEFORE THE ONSET OF THE SIGNS AND SYMPTOMS LISTED ABOVE). FOR THIS REASON IT IS VERY ESSENTIAL TO PERIODICALLY UNDERGO SPECIALIST (CLINICAL AND INSTRUMENTAL) CONTROLS , BASED ON AGE AND/OR CASE NEED.

The basic diagnostic program promoted by the ANT Foundation, in the field of breast cancer prevention provides for: 

  • CLINICAL BREAST EXAMINATION: Clinical examination performed by a breast specialist, after obtaining a complete medical history (personal information, family members) with the assessment of possible risk factors.The visit consists of a careful clinical examination aimed at the breasts and armpit regions followed by instrumental investigation.
  • ULTRASOUND: Morphological examination with ultrasound of the mammary glands allows for the identification and characterization of breast nodules. It is an investigation for young women or women with  dense breasts regardless of age, with a predominant glandular component. It can be a guide for eventual diagnostic procedures (cyst aspiration, fine needle aspiration cytology).
  • MAMMOGRAPHY: Radiological and morphological examination generally used, (in the absence of different indications) from the age of 45. It provides information about the gland and armpit allowing for the identification of suspicious non-palpable lesions. It has the highest sensitivity in women with prevalent breast adiposity. At the ANT Foundation Breast Center, this pathway is also integrated with other instrumental examinations:
  • DOBI Comfortscan: Functional test that identifies the presence of mammary neoangiogenesis areas. The scan evaluates the elective capacity of deoxyhemoglobin to capture the monochromatic red light emitted by the instrument. The oxygen-poor hemoglobin is found in greater quantities in the capillary network of a neoplasm rather than in the normal glandular tissue, as result of the compression exerted by a silicone membrane. The DOBI scan reveals an anomalous temporal variation in the concentration of deoxyhemoglobin allowing it to identify suspicious areas. 
  • DATG(dynamic angiothermography): This technique uses a tool capable of recording temperature changes of the breast due to the presence of new blood vessels (neoangiogenesis). Based on the idea that every woman has her own vascularization pattern, like a sort of fingerprint, which under normal circumstances does not change over a lifetime; on the contrary an alteration may indicate a suspicious cancer lesion or pre-cancerous .

The aim of BREAST PROJECT is to early diagnose suspicious lesions intervening in the most appropriate and well-timed way.The free checkups organized by appointment (and paid for thanks to funds/resources/donations) that ANT Foundation is able to devote to this sector, are done at the clinics: 

  • ANT Institute, Bologna
  • ANT Mobile Clinic – for women over 45 years
  • Private facilities throughout Italy with which operational  agreements  have been stipulated by ANT.

 

 

 

Perché ci permette di programmare meglio i progetti a cui destinare i fondi raccolti.

Nel momento di sottoscrizione dell’addebito automatico in conto corrente (SDD) al nostro donatore verrà chiesto quale dei seguenti progetti sostenere con il suo contributo:

  • L’assistenza domiciliare oncologica per adulti
  • Il progetto Bimbi in ANT (assistenza per la fascia pediatrica)
  • La prevenzione oncologica

Con il SDD il donatore ha diritto alla detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi della somma complessiva della donazione. (ex art. 14 DI 35/05 convertito in L. 80/05).

Si può scegliere quanto e quando donare oppure quando sospendere il versamento telefonando al nostro Ufficio Sostenitori 051 7190159

Basta compilare il modulo e spedirlo alla Fondazione ANT Italia ONLUS

Via Jacopo di Paolo 36, 40128 Bologna

oppure via fax al numero 051 7190150

La transazione verrà autorizzata direttamente da Fondazione ANT tramite invio alla tua banca del modulo che tu ci manderai, questo ti permette di annullare i costi aggiuntivi dell’operazione.

Ecco alcuni esempi di cosa possiamo fare con il tuo contributo:

 

Donazione SDD 5 Euro Donazione SDD 25 Euro
Donazione SDD 30 Euro Donazione SDD 50 Euro

Angelini

Già da anni al fianco di ANT, Angelini sostiene l’attività della Fondazione favorendo la formazione, la ricerca e l’aggiornamento professionale di medici ed operatori sanitari, collaborando a realizzare pubblicazioni scientifiche, convegni, congressi e corsi. Grazie al contributo non condizionante di Angelini è stato realizzato il volume “La terapia del dolore. Criticità relazionali tra medici e pazienti vol.1”, i cui proventi delle vendite saranno interamente devoluti ad ANT.

Fabio De Luca – Chief Commercial Officer Italia di Angelini:

“È per l’Angelini un piacere e un onore essere al fianco di ANT, con l’obiettivo comune di combattere il dolore, nel sostegno di attività per la formazione professionale di medici ed operatori sanitari e nella realizzazione di pubblicazioni scientifiche. La pubblicazione del  volume “La terapia del dolore – Criticità relazionali tra medici e pazienti” realizzata grazie al contributo non condizionante di Angelini (i cui proventi delle vendite saranno interamente devoluti ad ANT) è nostro ulteriore motivo di orgoglio”

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Lottomatica

Lottomatica Group S.p.A., consapevole dell’importanza rivestita dalla tutela della salute dei propri dipendenti, già da alcuni anni sceglie di aderire ai programmi di prevenzione offerti da ANT nel campo dei tumori della cute (melanoma) e della tiroide, in diverse sedi italiane. Nel corso del 2016 ha inoltre supportato il costo di un medico ANT che opera nella “Terra dei fuochi”.

Dott. Paolo De Blasio, Gruppo IGT:

“Il gruppo IGT, di cui Lottomatica fa parte quale operatore sul mercato italiano, è impegnato ad arricchire e rafforzare le comunità in cui è presente attraverso una varietà di programmi, sponsorizzazioni e donazioni. In particolare, è orientato alla creazione di opportunità educative ed alla promozione di iniziative comunitarie anche attraverso il coinvolgimento dei propri dipendenti. È in questo quadro che, come Lottomatica, abbiamo, con molto piacere,  rivolto la nostra attenzione ad ANT in quanto organizzazione che svolge attività e progetti che hanno un forte impatto sulle aree critiche della vita quotidiana contribuendo in modo significativo a rispondere a  bisogni fondamentali della popolazione quali sanità ed assistenza alle famiglie. Accogliamo quindi con grande piacere il Premio Eubiosia riconosciutoci da ANT.”

Fondazione Zanetti

Nel corso del 2016 la Fondazione Zanetti Onlus ha scelto di affiancarsi ad ANT per l’assistenza domiciliare gratuita ai bambini sofferenti di tumore. Grazie al contributo offerto i medici, gli infermieri, gli psicologi e gli altri operatori ANT possono assistere in modo completamente gratuito 5 piccoli malati oncologici.

Fondazione Zanetti:

“La Fondazione Zanetti nasce con lo scopo fondamentale di sostenere i bambini in difficoltà nei loro bisogni primari; per un bambino affetto da tumore e costretto a degenze prolungate in ospedale il bisogno primario è senza dubbio ricevere cure adeguate ed efficaci, restando il più possibile nel calore della propria casa circondato, dell’affetto dei propri cari.

Lo splendido lavoro che Bimbi in ANT fa con i giovanissimi pazienti e le loro famiglie rende concreta la nostra missione e siamo onorati di poter essere utili ad una causa tanto importante.”

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Poste Italiane

Prima dell’estate ha preso il via una campagna per la prevenzione del melanoma a favore dei dipendenti di Poste Italiane, in 15 sedi distribuite su tutto il territorio nazionale. Le visite dermatologiche specialistiche sono state offerte da Poste Italiane tramite gli specialisti ANT.

Poste Italiane:

“Poste Italiane ha ricevuto il riconoscimento per la categoria “Progetto che abbia favorito maggiormente la partecipazione e il coinvolgimento dei dipendenti”. Nella motivazione, Fondazione ANT ha spiegato di aver conferito il Premio a Poste Italiane per aver lanciato a partire dall’estate scorsa una campagna di prevenzione del melanoma a favore dei dipendenti dell’azienda. La prima fase ha riguardato il personale di 15 sedi di Poste nelle diverse regioni italiane ed è stato compiuto in collaborazione con ANT, i cui medici hanno assicurato le visite dermatologiche specialistiche.”

Autogrill

Nel 2016 Autogrill S.p.A. ha scelto Fondazione ANT per sviluppare un significativo progetto di welfare aziendale a favore dei propri dipendenti della rete autostradale. Sono state organizzate 31 giornate di prevenzione oncologica gratuite per la diagnosi precoce del melanoma. Gli specialisti della Fondazione hanno permesso a oltre 700 dipendenti Autogrill di sottoporsi a visite dermatologiche gratuite, a bordo dell’Ambulatorio Mobile – Bus della Prevenzione ANT, posizionato nel piazzale delle aree di servizio coinvolte nell’iniziativa.

Silvio de Girolamo, Group Chief Internal Audit & CSR Officer, Autogrill:

“Autogrill è un’azienda di persone che crea e offre servizi alle persone, per questo riteniamo di fondamentale importanza gestire al meglio la relazione fra l’Azienda stessa, i suoi collaboratori e i suoi consumatori. Proprio People, rappresenta uno dei concetti su cui si fonda il nostro programma di sostenibilità Afuture, che orienta le attività del Gruppo Autogrill insieme agli altri 2 pilastri Product e Planet. In particolare tematiche quali i servizi di welfare aziendale – con un programma articolato su tre obiettivi (salute e benessere/famiglia e tempo libero/risparmio) – sono il terreno su cui Autogrill sta lavorando da alcuni anni per costruire un rapporto più solido con i propri collaboratori anche attraverso partner strategici selezionati come ANT”

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Chiesa Evangelica Valdese

La Chiesa Evangelica Valdese ha aiutato la Fondazione, tramite l’Associazione Amici di ANT, ad acquisire un nuovo mammografo che sarà posizionato nella nuova Residenza ANT Giuseppina Melloni a Pieve di Cento, un nascente centro oncologico al servizio delle comunità del territorio che sarà inaugurato il prossimo 3 dicembre.

Chiesa Valdese – Past. Eugenio Bernardini Moderatore Chiesa Valdese:

“Desidero esprimere il mio sentito ringraziamento per questo premio e per l’attestazione di stima che esso rappresenta, ma anche per l’importante lavoro che l’associazione Amici di ANT sta svolgendo in favore del territorio attraverso la nascita del Centro oncologico a Pieve di Cento.

Il sostegno della Chiesa Evangelica Valdese (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi) al progetto è espressione del principio che anima la nostra gestione dell’Otto per Mille: amministrare i fondi che i contribuenti ci assegnano cercando di “restituirli” al territorio attraverso investimenti sociali, sanitari e culturali. 

Ed è per questo che siamo stati lieti di contribuire concretamente, attraverso l’acquisto di un mammografo, ad un progetto chiave che in prima battuta è volto a migliorare l’assistenza sanitaria offerta alle persone malate di tumore, ma che si pone come obiettivo più a lungo termine il miglioramento della qualità della vita dell’intera comunità.”

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Fabbri 1905

Fabbri 1905, da anni a fianco di ANT, ha festeggiato i suoi primi cento anni con un’iniziativa benefica a favore della Fondazione. Il progetto di co-marketing ha riguardato il prodotto simbolo dell’azienda bolognese, la confezione da 600 grammi di Amarena personalizzata con l’etichetta dell’iniziativa, a fronte della quale per ogni pezzo venduto Fabbri ha donato 50 centesimi per Bimbi in ANT, il progetto che si prende cura dei piccoli malati oncologici direttamente fra le mura domestiche.

Andrea Mangone – Fabbri 1905

Fabbri 1905 sostiene da anni Fondazione ANT Italia Onlus e ne condivide i valori che mettono al centro la “buona vita”. L’assistenza specializzata ai piccoli malati oncologici, direttamente fra le mura domestiche, ne è una delle espressioni più alte. Per questo lo scorso anno, celebrando i cento anni di Amarena Fabbri, abbiamo voluto devolvere parte del ricavato derivante dagli acquisti del nostro prodotto simbolo al progetto Bimbi in ANT. Affiancando ANT la nostra Amarena può diventare piccolo strumento di sensibilizzazione, a conferma dell’attenzione di Fabbri nei confronti di etica e temi di impatto sociale.

IKEA

Da anni IKEA sostiene ANT in occasione di diverse iniziative, ospitando postazioni di raccolta fondi e aderendo ai progetti di prevenzione oncologica per i propri dipendenti. Ultimo soltanto in ordine cronologico, il supporto nelle operazioni di allestimento della Residenza ANT Giuseppina Melloni a Pieve di Cento, per la quale IKEA ha donato gran parte dei mobili.

IKEA Italia:

La collaborazione con ANT è l’espressione della visione di IKEA, ovvero migliorare la vita quotidiana della maggioranza delle persone.  IKEA si impegna a farlo offrendo soluzioni di arredo di qualità al miglior prezzo, nel rispetto dell’ambiente e delle persone. Con passione, ci impegniamo anche per essere un’azienda in grado di produrre valore, benessere e soprattutto un impatto positivo e un futuro sostenibile per tutti. Siamo orgogliosi del riconoscimento da parte di ANT per il percorso che abbiamo fatto insieme finora. E, come dice il nostro fondatore “Sono ancora molte le cose da fare ed è per questo che il futuro è meraviglioso.”

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Fondazione Cattolica Assicurazioni – Fondazione Vodafone Italia

Migliorare la qualità della vita dei pazienti oncologici e ridurre l’impatto negativo che l’isolamento socio-sensoriale può avere su di loro è l’obiettivo di The Look of Life, il progetto di realtà virtuale ideato da Fondazione ANT e dall’associazione culturale Menomale, che si occupa di esplorare le nuove possibilità di linguaggio offerte dalle innovazioni tecnologiche digitali, in collaborazione con l’Università di Padova. Sostenuto da Fondazione Vodafone e Fondazione Cattolica con la collaborazione di Samsung che ha messo a disposizione alcuni dispositivi, il progetto ha lo scopo di valutare l’esito clinico e l’utilizzo a domicilio di una tecnologia innovativa con i visori Gear Vr che permettono la fruizione di video immersivi a 360°.

Adriano Tomba – Fondazione Cattolica Assicurazioni:

“Fondazione Cattolica Assicurazioni affianca da alcuni anni ANT perché interviene nella fase più delicata e fragile della nostra vita, quella della malattia. Una fase che fatichiamo ad accettare e che vorremmo escludere dalla dimensione della vita, restringendone così i confini. Ed invece la malattia è parte dell’esistenza. Con il concetto di “eubiosia” la Fondazione ANT ci insegna ad allargare i confini della vita per accogliere e dare dignità a tutti i suoi aspetti. Non si tratta qui solo di elementi  tecnici e di cure, ma di una vicinanza che accompagna e solleva, fatta da persone accanto a persone. Col sostegno al progetto “the look of life”, abbiamo inteso proseguire questo interessante cammino  a fianco di ANT perché la tecnologia trovi finalmente la sua corretta collocazione: quella di strumento e non di fine.”

9

Volontari di Bologna

La Fondazione ANT è grata e riconoscente a tutti i Volontari impegnati da anni e ogni giorno nel supporto socio-assistenziale alle famiglie assistite, nella raccolta fondi ai banchetti, in occasione degli eventi e mercatini e nell’accoglienza in tutte le sedi cittadine.

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LIFE

L’agenzia pubblicitaria bolognese, che da fine 2015 affianca ANT a titolo non oneroso, è partita da una rivisitazione del logo per arrivare a una nuova creatività per la campagna 2016, che mette al centro veri medici e operatori della Fondazione: immagini positive e rassicuranti di chi, 365 giorni l’anno, dà sostegno tra le pareti di casa a chi combatte contro un tumore. Life, Longari & Loman ha voluto valorizzare al massimo l’aspetto umano ed emotivo dell’attività di ANT, sottolineando le grandi professionalità mediche e specialistiche messe in campo e mostrando con sobrietà e chiarezza i volti e i gesti di medici ed operatori in ambientazioni reali.

Alberto Tivoli, Amministratore Unico di LIFE commenta: 

“Siamo orgogliosi di ricevere questo premio, a coronamento del percorso di strategia e di comunicazione intrapreso insieme a Fondazione ANT lo scorso anno”– e continua – “La comunicazione, in particolar modo nel settore no profit, è un elemento chiave di differenziazione e in LIFE crediamo fortemente di poter fare la differenza nello sviluppo dei progetti, unendo strategia, comunicazione e nuove tecnologie”.

7

L’obiettivo è quello di impedire lo sviluppo dei tumori evitando di esporsi a fattori riconosciuti di malattia (cancerogeni noti come il fumo, l’asbesto, le amine aromatiche etc) in particolare negli ambienti di lavoro, ma soprattutto modificando quelle abitudini quotidiane che, se dannose, nel tempo possono provocare l’insorgenza di una malattia neoplastica.

A questo proposito alcuni semplici consigli riportati nel decalogo della prevenzione, possono esserci molto utili.

  1. NON FUMARE
  2. MANGIARE MOLTA FRUTTA E VERDURA
  3. LIMITARE L’USO DEI GRASSI , SOPRATTUTTO ANIMALI
  4. LIMITARE IL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE
  5. EVITARE L’USO DI SOSTANZA STUPEFACENTI
  6. FARE ATTIVITA’ FISICA
  7. CONTROLLARE IL PESO CORPOREO
  8. NON ESPORSI TROPPO ALLA LUCE SOLARE E LIMITARE L’USO DI LAMPADE ABBRONZANTI
  9. CONDURRE UNA VITA SESSUALE RESPONSABILE
  10. ESEGUIRE REGOLARMENTE I CONTROLLI MEDICI PER UNA CORRETTA DIAGNOSI PRECOCE

Una corretta strategia di prevenzione primaria non si basa solo sull’identificazione dei fattori di rischio, ma anche e soprattutto sull’informazione ed educazione sanitaria delle persone, in particolare dei giovani.

Fra gli strumenti a disposizione della prevenzione primaria annoveriamo anche i vaccini contro specifici agenti infettivi che aumentano il rischio di cancro, quali il virus dell’epatite B (tumore del fegato) o il Papilloma virus umano (HPV, responsabile del cancro della cervice uterina).

La prevenzione secondaria  è la forma di prevenzione più conosciuta e richiesta.

Ha l’obiettivo di individuare il tumore in uno stadio molto precoce tanto da poterlo trattare  in maniera efficace, ottenerne la guarigione con una riduzione pertanto del tasso di mortalità.

La prevenzione secondaria coincide quindi con le misure di diagnosi precoce. In genere riguarda il periodo tra l’insorgenza biologica della malattia e la manifestazione dei primi sintomi.

Nel 1968 l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha stabilito i criteri universali in base ai quali una malattia che interessa un’ampia fetta della popolazione è idonea a essere oggetto di screening preventivi:

  • la malattia deve essere un reale problema di salute;
  • deve esistere un trattamento idoneo a curare la malattia diagnosticata;
  • deve essere riconosciuto uno stadio latente o devono essere riconoscibili i primi sintomi della malattia;
  • lo screening deve essere universalmente accettato dalla popolazione.

Gli screening oncologici sono rivolti ad una popolazione sana da sottoporre a test diagnostici a basso rischio e con bassi costi socio-economici e psicologici con l’obiettivo di diagnosticare precocemente l’insorgenza di tumori suscettibili di cure efficaci.

In Italia, i programmi nazionali di prevenzione secondaria hanno forniti risultati concreti nella diagnosi precoce delle neoplasie della mammella, dell’intestino e del collo dell’utero.

Sono tre i programmi di screening attivi in Emilia Romagna:

–   diagnosi precoce dei tumori della mammella rivolto a donne dai 45 ai 74 anni

mammografia annuale dai 45 ai 49 anni

mammografia biennale dai 50 ai 74 anni

diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero rivolto a donne dai 25 ai 64 anni

dal 2016 in Emilia Romagna la ricerca del papilloma virus–> HPV Test diventa il test per le donne tra i 30 ed i 64 anni, mentre il PAP Test resta per le donne tra i 25 ed i  29 anni

diagnosi precoce del tumori del colon-retto rivolto a donne e uomini dai 50 ai 69 anni

 ricerca sangue occulto nelle feci ogni 2 anni

COSA FARE PER DIAGNOSTICARE PRECOCEMENTE UN TUMORE?

Segui le linee guida per una corretta prevenzione:

MAMMELLA

autopalpazione mensile

esame clinico annuale dopo i 20 anni

ecografia a partire dai 30 anni

mammografia ogni anno dai 45 ai 49; ogni due anni dai 50 ai 74

CERVICE UTERINA (collo dell’utero)

visita ginecologica annuale dopo i 18 anni (prima se sessualmente attive)

Pap Test ogni 3 anni (tra i 25 ed i 29 anni)

HPV Test (ricerca del Papilloma Virus) ogni 5 anni dai 30 ai 64 anni

Colposcopia su indicazione medica

COLON-RETTO

ricerca sangue occulto delle feci ogni due anni (dai 50 anni)

colonscopia a 50 anni poi ogni 3-5 anni in caso di riscontro di polipi

colonscopia anche prima dei 50 anni in caso di poliposi familiare o di familiarità per neoplasie colorettali

CUTE

visita dermatologica annuale con dermatoscopia

autoesame della cute e dei nevi (regole ABCDE *)

    * indicazioni utili all’osservazione dei nevi:

  •  A Asimmetria—> irregolarità di forma: una metà del nevo è diversa dall’altra
  •  B Bordi—> bordi irregolari, frastagliati
  •  C Colore—> scuro o non uniforme con sfumature nell’ambito dello stesso nevo
  •  D Dimensione—> maggiore di 6 mm di diametro
  •  E Evoluzione—> elevazione, estensione, emorragia spontanea e senza traumi

   in caso di lesione sospetta è necessario procedere all’asportazione chirurgica con valutazione istologica

TIROIDE

   ecografia tiroidea per evidenziare eventuali noduli

   ulteriori indagini (strumentali e di laboratorio) su indicazione medica

ENDOMETRIO ( corpo dell’utero)

   visita ginecologica annuale

   ecografia pelvica transaddominale e transvaginale + Eco Color Doppler annuale in donne in peri e post-menopausa e su indicazione medica

   citologia endometriale in caso di perdite ematiche atipiche e su indicazione medica

OVAIO

   visita ginecologica annuale

   ecografia pelvica transaddominale e transvaginale annuale su indicazione medica. Il controllo periodico è particolarmente consigliato alle donne con familiarità positiva per carcinoma ovarico o in caso di mutazioni genetiche come quelle riscontrabili nella sindrome del carcinoma ereditario della mammella /ovaio e nel carcinoma colo-rettale non polipoide del retto

CAVO ORALE

   visita odontoiatrica annuale

   indagine velscope—> tecnica che utilizza una luce ad alta intensità in grado di  stimolare la naturale fluorescenza dei tessuti. Le alterazioni di questa proprietà tissutale sono indicative di patologia

   in caso di lesione sospetta è necessario procedere con la biopsia e l’esame istologico

PROSTATA

   esplorazione rettale (dai 50 anni)

   ecografia transrettale su indicazione medica

   determinazione PSA su indicazione medica

Con  questo termine si intende la prevenzione delle recidive o delle metastasi di un tumore dopo che la malattia è stata trattata con chirurgia, radioterapia e chemioterapia (o tutte e tre insieme). 

Comprende anche i trattamenti adiuvanti che hanno come obiettivo di eliminare le eventuali cellule residue dopo il trattamento loco regionale della malattia

  • L’età: la probabilità di ammalarsi di cancro aumenta con l’età: più dell’80% dei casi colpisce donne sopra i 50 anni.
  • Anamnesi personale positiva: una donna che ha già presentato un tumore ha maggiori probabilità di svilupparne un altro
  • Anamnesi familiare positiva: circa il 10% delle donne ha più di un familiare stretto malato, in particolare le donne più giovani. Il rischio di sviluppare un cancro aumenta se la madre, la zia, la sorella sono già state colpite dalla malattia
  • Fattori genetici: alcuni geni, quali il BRCA1 ed il BRCA2 predispongono a questo tipo di malattia. Questi geni sono responsabili del 50% circa delle forme ereditarie di cancro del seno e dell’ovaio.
  • Ormoni: è dimostrato che un alto livello di estrogeni circolanti facilita la comparsa del cancro mammario. Per questo, il menarca tardivo, le gravidanze e la menopausa hanno un effetto protettivo mentre la terapia ormonale in post-menopausa ne aumenta il rischio
  • Pregressa radioterapia sul torace
  • Anomali cellulari: l’iperplasia atipica delle cellule mammarie aumenta il rischio di cancro
  • Razza: le donne bianche sono più esposte
  • Obesità: è un fattore predisponente
  • Stili di vita: una vita sedentaria, una dieta ricca di grassi, l’abitudine al fumo, l’abuso di alcolici hanno effetti negativi
  • Dolore: in genere le forme iniziali non provocano doloreUno studio effettuato su quasi mille donne con dolore al seno ha dimostrato che solo lo 0,4% di esse aveva una lesione maligna, mentre nel 12,3% erano presenti lesioni benigne (come le cisti) e nel resto dei casi non vi era alcuna lesione.
  • Nodulo: è il più comune sintomo di tumore. Se duro, indolore ed irregolare è più probabile che sia maligno.
  • Gonfiore, calore e rossore della cute
  • Modificazione delle dimensioni o della forma del seno
  • Buccia d’arancia: cute irregolarmente raggrinzita ed increspata
  • Prurito o eritema del capezzolo e o dell’areola
  • Retrazione del capezzolo
  • Secrezioni dal capezzolo (se la perdita è bilaterale il più delle volte la causa è ormonale)

L’autopalpazione è il primo strumento utile per la sensibilizzazione delle donne alla prevenzione. Ogni donna dovrebbe imparare a conoscere il proprio corpo, controllando mensilmente le proprie mammelle al fine di percepirne anche i più piccoli cambiamenti. E’ un metodo sicuramente utile che rende la donna parte attiva, ma non sostituisce, soprattutto in assenza di segni e sintomi, l’importanza di una valutazione clinica specialistica accompagnata da indagini strumentali (ecografia e/o mammografia) prescritte in base all’età o alle necessità del caso.

 

COME EFFETTUARE L’AUTOPALPAZIONE: 

  1. stabilire un giorno al mese in cui effettuare l’esame (al termine del ciclo mestruale o in un giorno fisso per le donne in menopausa)
  1. mettersi davanti allo specchio, a busto eretto, spalle rilassate e braccia pendenti lungo il corpo, poi proseguire l’osservazione sollevando le braccia in alto ed infine poggiandole sui fianchi.
  1. nelle diverse posizioni osservare simmetria, forma, dimensioni della mammella e l’aspetto della cute. E’ bene esaminarsi di fronte e di profilo.
  1. controllare che non ci siano irregolarità del capezzolo (retrazioni/introflessioni, eczemi, ragadi) tumefazioni e gonfiori visibili (noduli che alterano il profilo della mammella), alterazioni della pelle (arrossamenti, eritemi, retrazioni a buccia d’arancia)
  1. con il braccio dietro la testa, effettuare la palpazione con delicatezza e con la mano a piatto. Compiere movimenti circolari concentrici, esaminando l’intera mammella e prestando particolare attenzione al quadrante supero-esterno ed al cavo ascellare
  1. proseguire con movimenti della mano dall’esterno verso l’interno, dall’alto verso il basso e dal basso verso l’alto
  1. stringere il capezzolo con delicatezza tra pollice e indice e valutare la presenza di eventuali secrezioni
  1. ripetere le stesse manovra da sdraiata con la mano sotto la testa e con un cuscino sotto la spalla del lato esaminato

La diagnosi precoce del tumore della mammella ha però lo scopo di intercettare la malattia nella sua fase preclinica, cioè prima della comparsa dei segni e dei sintomi prima elencati ed è per questa ragione che è essenziale sottoporsi periodicamente a controlli clinici specialistici e strumentali, indicati sulla base dell’età e/o delle necessità del caso

Il percorso diagnostico di base promosso dalla Fondazione ANT, in ambito senologico, prevede:

  • VISITA SENOLOGICA:esame clinico effettuato da uno specialista senologo, previa acquisizione di tutte le informazioni anamnestiche (personali, familiari) con valutazione degli eventuali fattori di rischio.La visita consiste in un attento esame clinico mirato alla regione mammaria ed ascellare cui segue l’esecuzione delle indagini strumentali del caso. 
  • ECOGRAFIA: esame morfologico con ultrasuoni della ghiandola mammaria che permette l’identificazione e la caratterizzazione dei noduli mammari. E’ l’indagine di elezione nelle donne giovani o con seno denso, di qualunque età, a prevalente componente ghiandolare. Può essere guida per manovre interventistiche (aspirazione di cisti, agoaspirato per prelievo citologico). 
  • MAMMOGRAFIA: esame morfologico radiologico utilizzato generalmente, in assenza di indicazioni differenti, a partire dai 45 anni. Offre informazioni sulla ghiandola e sul cavo ascellare consentendo l’identificazione di lesioni sospette anche non palpabili. Presenta la massima sensibilità nelle donne con adiposità mammaria prevalente. Presso il Centro di senologia della Fondazione ANT, tale percorso si avvale anche dell’integrazione con altri esami strumentali: 
  • DOBI Comfortscan: esame funzionale che identifica la presenza di eventuali aree di neoangiogenesi mammaria. L’indagine valuta la capacità elettiva della deossiemoglobina di captare la luce rossa monocromatica emessa dallo strumento. L’emoglobina povera di ossigeno si trova in maggiore quantità nella rete capillare di una neoplasia piuttosto che nel tessuto ghiandolare normale, in seguito alla compressione esercitata da una membrana di silicone. L’indagine DOBI rileva la variazione temporale anomala della concentrazione di deossiemoglobina permettendo così di individuare le aree sospette. 
  • DATG (angiotermografia dinamica): questa tecnica utilizza uno strumento capace di registrare la variazione di temperatura della mammella dovuta alla presenza di nuovi vasi (neoangiogenesi). Alla base l’idea che ogni donna abbia una proprio pattern di vascolarizzazione, come una sorta d’impronta, che in condizioni normali non cambia nel corso della vita; al contrario un’alterazione può indicare una sospetta lesione tumorale o pre-tumorale.

 

Il PROGETTO MAMMELLA si pone come obiettivo quello di diagnosticare precocemente lesioni sospette intervenendo così nel modo più adeguato e tempestivo possibile.

I controlli che sono offerti gratuitamente, su prenotazione, grazie ai fondi/risorse/donazioni che la Fondazione riesce a destinare a questo settore, si effettuano presso gli ambulatori:

  • dell’Istituto ANT a Bologna
  • sull’Ambulatorio Mobile – Bus della Prevenzione ANT per le donne con più di 45 anni
  • di strutture private sul territorio nazionale con le quali si è stipulato apposita convenzione
  • Age: the chances of developing cancer increases with age. More than 80 % of cases affect women over 50 years of age.Positive personal history: a woman who has already been diagnosed with a tumor is more likely to develop another.Positive family history: about 10% of women (especially the young) who have more than one close female family member already diagnosed with breast cancer will have higher probability of developing the disease.Genetic factors: some genes, such as BRCA1 and BRCA2 predispose to this type of disease. These genes are responsible for approximately 50% of hereditary forms of breast and ovarian cancer.
  • Hormones: It is shown that a high level of circulating estrogen facilitates the development of breast cancer. For this reason delayed menarche, pregnancy and menopause have a protective effect while hormone therapy after menopause increases its risk.
  • Previous radiation therapy to the chest. Cellular Anomalies: Atypical hyperplasia of mammary cells increases the risk of cancer
  • Race: White women are more vulnerable
  • Obesity: Is a predisposing factor
  • Lifestyles: a sedentary lifestyle, high-fat diet, smoking habits, alcohol abuse all have negative effects.
  • Pain: Typically the initial forms do not cause pain. A study of nearly a thousand women with breast pain showed that only 0.4% of them had a malignant lesion, while 12.3% presented with only benign lesions (such as cysts) and in the rest of the cases there was no lesion present.Nodule: nodular presentation is the most common sign of cancer. If hard, painless and irregular the nodule is most likely to be malignant.
  • Swelling, warmth and redness of the skin.
  • Changes in breast size or shape.
  • Orange peel: irregular wrinkling and rippling of the skin
  • Itching or erythema of the nipple or areola
  • Nipple retraction
  • Nipple secretion  (in most cases if the loss is bilateral the cause is hormonal)

The self-examination palpation is the first useful tool for bringing prevention awareness to women. Every woman should get to know her body, checking their breasts on a monthly basis in order to perceive even the smallest changes. It definitely is a useful method in which the woman takes an active role. It does not replace (especially in absence of signs and symptoms) the importance of a specialized clinical evaluation accompanied by instrumental investigation (ultrasound and/or mammography) based upon age or need.

HOW TO PERFORM THE SELF-EXAMINATION PALPATION 

  1. Schedule a day every month in which to perform the examination (at the end of the menstrual cycle or on a fixed day for women already in menopause). 
  1. Stand in front of the mirror, back straight, shoulders relaxed and arms hanging along the body. Then continue to observe the breasts while lifting the arms up and finally bringing them back down along the hips.
  1. In these different positions, observe breast symmetry, shape, size and skin appearance.
    It’s better to examine ourselves in front the mirror also turning from side to side.
  1. Check that there are no nipple irregularities (retractions/introflections, eczema, fissures)  swelling and visible bulging (nodules that alter breast profile), skin changes (redness, rash, orange peel appearance). 
  1. With one arm behind the head, gently palpate the breast with the opposite a flat hand. Examine the breast while carrying out circular concentric movements paying special attention to the upper-outer quadrant and armpit.
  1. Continue with movements of the hand from the outside towards the inside, from the top down and from the bottom up.
  1. Gently squeeze the nipple between the thumb and forefinger evaluating the presence of any secretions.
  1. Repeat the same procedure while lying down with one hand under the head and with a pillow underneath the shoulder of side to be examined.

THE EARLY DETECTION OF BREAST CANCER HAS BEEN DESIGNED IN ORDER TO INTERCEPT THE DISEASE IN ITS PRECLINICAL STAGE (THAT IS BEFORE THE ONSET OF THE SIGNS AND SYMPTOMS LISTED ABOVE). FOR THIS REASON IT IS VERY ESSENTIAL TO PERIODICALLY UNDERGO SPECIALIST (CLINICAL AND INSTRUMENTAL) CONTROLS , BASED ON AGE AND/OR CASE NEED.

The basic diagnostic program promoted by the ANT Foundation, in the field of breast cancer prevention provides for: 

  • CLINICAL BREAST EXAMINATION: Clinical examination performed by a breast specialist, after obtaining a complete medical history (personal information, family members) with the assessment of possible risk factors.The visit consists of a careful clinical examination aimed at the breasts and armpit regions followed by instrumental investigation.
  • ULTRASOUND: Morphological examination with ultrasound of the mammary glands allows for the identification and characterization of breast nodules. It is an investigation for young women or women with  dense breasts regardless of age, with a predominant glandular component. It can be a guide for eventual diagnostic procedures (cyst aspiration, fine needle aspiration cytology).
  • MAMMOGRAPHY: Radiological and morphological examination generally used, (in the absence of different indications) from the age of 45. It provides information about the gland and armpit allowing for the identification of suspicious non-palpable lesions. It has the highest sensitivity in women with prevalent breast adiposity. At the ANT Foundation Breast Center, this pathway is also integrated with other instrumental examinations:
  • DOBI Comfortscan: Functional test that identifies the presence of mammary neoangiogenesis areas. The scan evaluates the elective capacity of deoxyhemoglobin to capture the monochromatic red light emitted by the instrument. The oxygen-poor hemoglobin is found in greater quantities in the capillary network of a neoplasm rather than in the normal glandular tissue, as result of the compression exerted by a silicone membrane. The DOBI scan reveals an anomalous temporal variation in the concentration of deoxyhemoglobin allowing it to identify suspicious areas. 
  • DATG(dynamic angiothermography): This technique uses a tool capable of recording temperature changes of the breast due to the presence of new blood vessels (neoangiogenesis). Based on the idea that every woman has her own vascularization pattern, like a sort of fingerprint, which under normal circumstances does not change over a lifetime; on the contrary an alteration may indicate a suspicious cancer lesion or pre-cancerous .

The aim of BREAST PROJECT is to early diagnose suspicious lesions intervening in the most appropriate and well-timed way.The free checkups organized by appointment (and paid for thanks to funds/resources/donations) that ANT Foundation is able to devote to this sector, are done at the clinics: 

  • ANT Institute, Bologna
  • ANT Mobile Clinic – for women over 45 years
  • Private facilities throughout Italy with which operational  agreements  have been stipulated by ANT.

 

 

 

Perché ci permette di programmare meglio i progetti a cui destinare i fondi raccolti.

Nel momento di sottoscrizione dell’addebito automatico in conto corrente (SDD) al nostro donatore verrà chiesto quale dei seguenti progetti sostenere con il suo contributo:

  • L’assistenza domiciliare oncologica per adulti
  • Il progetto Bimbi in ANT (assistenza per la fascia pediatrica)
  • La prevenzione oncologica

Con il SDD il donatore ha diritto alla detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi della somma complessiva della donazione. (ex art. 14 DI 35/05 convertito in L. 80/05).

Si può scegliere quanto e quando donare oppure quando sospendere il versamento telefonando al nostro Ufficio Sostenitori 051 7190159

Basta compilare il modulo e spedirlo alla Fondazione ANT Italia ONLUS

Via Jacopo di Paolo 36, 40128 Bologna

oppure via fax al numero 051 7190150

La transazione verrà autorizzata direttamente da Fondazione ANT tramite invio alla tua banca del modulo che tu ci manderai, questo ti permette di annullare i costi aggiuntivi dell’operazione.

Ecco alcuni esempi di cosa possiamo fare con il tuo contributo:

 

Donazione SDD 5 Euro Donazione SDD 25 Euro
Donazione SDD 30 Euro Donazione SDD 50 Euro

Angelini

Già da anni al fianco di ANT, Angelini sostiene l’attività della Fondazione favorendo la formazione, la ricerca e l’aggiornamento professionale di medici ed operatori sanitari, collaborando a realizzare pubblicazioni scientifiche, convegni, congressi e corsi. Grazie al contributo non condizionante di Angelini è stato realizzato il volume “La terapia del dolore. Criticità relazionali tra medici e pazienti vol.1”, i cui proventi delle vendite saranno interamente devoluti ad ANT.

Fabio De Luca – Chief Commercial Officer Italia di Angelini:

“È per l’Angelini un piacere e un onore essere al fianco di ANT, con l’obiettivo comune di combattere il dolore, nel sostegno di attività per la formazione professionale di medici ed operatori sanitari e nella realizzazione di pubblicazioni scientifiche. La pubblicazione del  volume “La terapia del dolore – Criticità relazionali tra medici e pazienti” realizzata grazie al contributo non condizionante di Angelini (i cui proventi delle vendite saranno interamente devoluti ad ANT) è nostro ulteriore motivo di orgoglio”

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Lottomatica

Lottomatica Group S.p.A., consapevole dell’importanza rivestita dalla tutela della salute dei propri dipendenti, già da alcuni anni sceglie di aderire ai programmi di prevenzione offerti da ANT nel campo dei tumori della cute (melanoma) e della tiroide, in diverse sedi italiane. Nel corso del 2016 ha inoltre supportato il costo di un medico ANT che opera nella “Terra dei fuochi”.

Dott. Paolo De Blasio, Gruppo IGT:

“Il gruppo IGT, di cui Lottomatica fa parte quale operatore sul mercato italiano, è impegnato ad arricchire e rafforzare le comunità in cui è presente attraverso una varietà di programmi, sponsorizzazioni e donazioni. In particolare, è orientato alla creazione di opportunità educative ed alla promozione di iniziative comunitarie anche attraverso il coinvolgimento dei propri dipendenti. È in questo quadro che, come Lottomatica, abbiamo, con molto piacere,  rivolto la nostra attenzione ad ANT in quanto organizzazione che svolge attività e progetti che hanno un forte impatto sulle aree critiche della vita quotidiana contribuendo in modo significativo a rispondere a  bisogni fondamentali della popolazione quali sanità ed assistenza alle famiglie. Accogliamo quindi con grande piacere il Premio Eubiosia riconosciutoci da ANT.”

Fondazione Zanetti

Nel corso del 2016 la Fondazione Zanetti Onlus ha scelto di affiancarsi ad ANT per l’assistenza domiciliare gratuita ai bambini sofferenti di tumore. Grazie al contributo offerto i medici, gli infermieri, gli psicologi e gli altri operatori ANT possono assistere in modo completamente gratuito 5 piccoli malati oncologici.

Fondazione Zanetti:

“La Fondazione Zanetti nasce con lo scopo fondamentale di sostenere i bambini in difficoltà nei loro bisogni primari; per un bambino affetto da tumore e costretto a degenze prolungate in ospedale il bisogno primario è senza dubbio ricevere cure adeguate ed efficaci, restando il più possibile nel calore della propria casa circondato, dell’affetto dei propri cari.

Lo splendido lavoro che Bimbi in ANT fa con i giovanissimi pazienti e le loro famiglie rende concreta la nostra missione e siamo onorati di poter essere utili ad una causa tanto importante.”

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Poste Italiane

Prima dell’estate ha preso il via una campagna per la prevenzione del melanoma a favore dei dipendenti di Poste Italiane, in 15 sedi distribuite su tutto il territorio nazionale. Le visite dermatologiche specialistiche sono state offerte da Poste Italiane tramite gli specialisti ANT.

Poste Italiane:

“Poste Italiane ha ricevuto il riconoscimento per la categoria “Progetto che abbia favorito maggiormente la partecipazione e il coinvolgimento dei dipendenti”. Nella motivazione, Fondazione ANT ha spiegato di aver conferito il Premio a Poste Italiane per aver lanciato a partire dall’estate scorsa una campagna di prevenzione del melanoma a favore dei dipendenti dell’azienda. La prima fase ha riguardato il personale di 15 sedi di Poste nelle diverse regioni italiane ed è stato compiuto in collaborazione con ANT, i cui medici hanno assicurato le visite dermatologiche specialistiche.”

Autogrill

Nel 2016 Autogrill S.p.A. ha scelto Fondazione ANT per sviluppare un significativo progetto di welfare aziendale a favore dei propri dipendenti della rete autostradale. Sono state organizzate 31 giornate di prevenzione oncologica gratuite per la diagnosi precoce del melanoma. Gli specialisti della Fondazione hanno permesso a oltre 700 dipendenti Autogrill di sottoporsi a visite dermatologiche gratuite, a bordo dell’Ambulatorio Mobile – Bus della Prevenzione ANT, posizionato nel piazzale delle aree di servizio coinvolte nell’iniziativa.

Silvio de Girolamo, Group Chief Internal Audit & CSR Officer, Autogrill:

“Autogrill è un’azienda di persone che crea e offre servizi alle persone, per questo riteniamo di fondamentale importanza gestire al meglio la relazione fra l’Azienda stessa, i suoi collaboratori e i suoi consumatori. Proprio People, rappresenta uno dei concetti su cui si fonda il nostro programma di sostenibilità Afuture, che orienta le attività del Gruppo Autogrill insieme agli altri 2 pilastri Product e Planet. In particolare tematiche quali i servizi di welfare aziendale – con un programma articolato su tre obiettivi (salute e benessere/famiglia e tempo libero/risparmio) – sono il terreno su cui Autogrill sta lavorando da alcuni anni per costruire un rapporto più solido con i propri collaboratori anche attraverso partner strategici selezionati come ANT”

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Chiesa Evangelica Valdese

La Chiesa Evangelica Valdese ha aiutato la Fondazione, tramite l’Associazione Amici di ANT, ad acquisire un nuovo mammografo che sarà posizionato nella nuova Residenza ANT Giuseppina Melloni a Pieve di Cento, un nascente centro oncologico al servizio delle comunità del territorio che sarà inaugurato il prossimo 3 dicembre.

Chiesa Valdese – Past. Eugenio Bernardini Moderatore Chiesa Valdese:

“Desidero esprimere il mio sentito ringraziamento per questo premio e per l’attestazione di stima che esso rappresenta, ma anche per l’importante lavoro che l’associazione Amici di ANT sta svolgendo in favore del territorio attraverso la nascita del Centro oncologico a Pieve di Cento.

Il sostegno della Chiesa Evangelica Valdese (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi) al progetto è espressione del principio che anima la nostra gestione dell’Otto per Mille: amministrare i fondi che i contribuenti ci assegnano cercando di “restituirli” al territorio attraverso investimenti sociali, sanitari e culturali. 

Ed è per questo che siamo stati lieti di contribuire concretamente, attraverso l’acquisto di un mammografo, ad un progetto chiave che in prima battuta è volto a migliorare l’assistenza sanitaria offerta alle persone malate di tumore, ma che si pone come obiettivo più a lungo termine il miglioramento della qualità della vita dell’intera comunità.”

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Fabbri 1905

Fabbri 1905, da anni a fianco di ANT, ha festeggiato i suoi primi cento anni con un’iniziativa benefica a favore della Fondazione. Il progetto di co-marketing ha riguardato il prodotto simbolo dell’azienda bolognese, la confezione da 600 grammi di Amarena personalizzata con l’etichetta dell’iniziativa, a fronte della quale per ogni pezzo venduto Fabbri ha donato 50 centesimi per Bimbi in ANT, il progetto che si prende cura dei piccoli malati oncologici direttamente fra le mura domestiche.

Andrea Mangone – Fabbri 1905

Fabbri 1905 sostiene da anni Fondazione ANT Italia Onlus e ne condivide i valori che mettono al centro la “buona vita”. L’assistenza specializzata ai piccoli malati oncologici, direttamente fra le mura domestiche, ne è una delle espressioni più alte. Per questo lo scorso anno, celebrando i cento anni di Amarena Fabbri, abbiamo voluto devolvere parte del ricavato derivante dagli acquisti del nostro prodotto simbolo al progetto Bimbi in ANT. Affiancando ANT la nostra Amarena può diventare piccolo strumento di sensibilizzazione, a conferma dell’attenzione di Fabbri nei confronti di etica e temi di impatto sociale.

IKEA

Da anni IKEA sostiene ANT in occasione di diverse iniziative, ospitando postazioni di raccolta fondi e aderendo ai progetti di prevenzione oncologica per i propri dipendenti. Ultimo soltanto in ordine cronologico, il supporto nelle operazioni di allestimento della Residenza ANT Giuseppina Melloni a Pieve di Cento, per la quale IKEA ha donato gran parte dei mobili.

IKEA Italia:

La collaborazione con ANT è l’espressione della visione di IKEA, ovvero migliorare la vita quotidiana della maggioranza delle persone.  IKEA si impegna a farlo offrendo soluzioni di arredo di qualità al miglior prezzo, nel rispetto dell’ambiente e delle persone. Con passione, ci impegniamo anche per essere un’azienda in grado di produrre valore, benessere e soprattutto un impatto positivo e un futuro sostenibile per tutti. Siamo orgogliosi del riconoscimento da parte di ANT per il percorso che abbiamo fatto insieme finora. E, come dice il nostro fondatore “Sono ancora molte le cose da fare ed è per questo che il futuro è meraviglioso.”

10

Fondazione Cattolica Assicurazioni – Fondazione Vodafone Italia

Migliorare la qualità della vita dei pazienti oncologici e ridurre l’impatto negativo che l’isolamento socio-sensoriale può avere su di loro è l’obiettivo di The Look of Life, il progetto di realtà virtuale ideato da Fondazione ANT e dall’associazione culturale Menomale, che si occupa di esplorare le nuove possibilità di linguaggio offerte dalle innovazioni tecnologiche digitali, in collaborazione con l’Università di Padova. Sostenuto da Fondazione Vodafone e Fondazione Cattolica con la collaborazione di Samsung che ha messo a disposizione alcuni dispositivi, il progetto ha lo scopo di valutare l’esito clinico e l’utilizzo a domicilio di una tecnologia innovativa con i visori Gear Vr che permettono la fruizione di video immersivi a 360°.

Adriano Tomba – Fondazione Cattolica Assicurazioni:

“Fondazione Cattolica Assicurazioni affianca da alcuni anni ANT perché interviene nella fase più delicata e fragile della nostra vita, quella della malattia. Una fase che fatichiamo ad accettare e che vorremmo escludere dalla dimensione della vita, restringendone così i confini. Ed invece la malattia è parte dell’esistenza. Con il concetto di “eubiosia” la Fondazione ANT ci insegna ad allargare i confini della vita per accogliere e dare dignità a tutti i suoi aspetti. Non si tratta qui solo di elementi  tecnici e di cure, ma di una vicinanza che accompagna e solleva, fatta da persone accanto a persone. Col sostegno al progetto “the look of life”, abbiamo inteso proseguire questo interessante cammino  a fianco di ANT perché la tecnologia trovi finalmente la sua corretta collocazione: quella di strumento e non di fine.”

9

Volontari di Bologna

La Fondazione ANT è grata e riconoscente a tutti i Volontari impegnati da anni e ogni giorno nel supporto socio-assistenziale alle famiglie assistite, nella raccolta fondi ai banchetti, in occasione degli eventi e mercatini e nell’accoglienza in tutte le sedi cittadine.

8

LIFE

L’agenzia pubblicitaria bolognese, che da fine 2015 affianca ANT a titolo non oneroso, è partita da una rivisitazione del logo per arrivare a una nuova creatività per la campagna 2016, che mette al centro veri medici e operatori della Fondazione: immagini positive e rassicuranti di chi, 365 giorni l’anno, dà sostegno tra le pareti di casa a chi combatte contro un tumore. Life, Longari & Loman ha voluto valorizzare al massimo l’aspetto umano ed emotivo dell’attività di ANT, sottolineando le grandi professionalità mediche e specialistiche messe in campo e mostrando con sobrietà e chiarezza i volti e i gesti di medici ed operatori in ambientazioni reali.

Alberto Tivoli, Amministratore Unico di LIFE commenta: 

“Siamo orgogliosi di ricevere questo premio, a coronamento del percorso di strategia e di comunicazione intrapreso insieme a Fondazione ANT lo scorso anno”– e continua – “La comunicazione, in particolar modo nel settore no profit, è un elemento chiave di differenziazione e in LIFE crediamo fortemente di poter fare la differenza nello sviluppo dei progetti, unendo strategia, comunicazione e nuove tecnologie”.

7

L’obiettivo è quello di impedire lo sviluppo dei tumori evitando di esporsi a fattori riconosciuti di malattia (cancerogeni noti come il fumo, l’asbesto, le amine aromatiche etc) in particolare negli ambienti di lavoro, ma soprattutto modificando quelle abitudini quotidiane che, se dannose, nel tempo possono provocare l’insorgenza di una malattia neoplastica.

A questo proposito alcuni semplici consigli riportati nel decalogo della prevenzione, possono esserci molto utili.

  1. NON FUMARE
  2. MANGIARE MOLTA FRUTTA E VERDURA
  3. LIMITARE L’USO DEI GRASSI , SOPRATTUTTO ANIMALI
  4. LIMITARE IL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE
  5. EVITARE L’USO DI SOSTANZA STUPEFACENTI
  6. FARE ATTIVITA’ FISICA
  7. CONTROLLARE IL PESO CORPOREO
  8. NON ESPORSI TROPPO ALLA LUCE SOLARE E LIMITARE L’USO DI LAMPADE ABBRONZANTI
  9. CONDURRE UNA VITA SESSUALE RESPONSABILE
  10. ESEGUIRE REGOLARMENTE I CONTROLLI MEDICI PER UNA CORRETTA DIAGNOSI PRECOCE

Una corretta strategia di prevenzione primaria non si basa solo sull’identificazione dei fattori di rischio, ma anche e soprattutto sull’informazione ed educazione sanitaria delle persone, in particolare dei giovani.

Fra gli strumenti a disposizione della prevenzione primaria annoveriamo anche i vaccini contro specifici agenti infettivi che aumentano il rischio di cancro, quali il virus dell’epatite B (tumore del fegato) o il Papilloma virus umano (HPV, responsabile del cancro della cervice uterina).

La prevenzione secondaria  è la forma di prevenzione più conosciuta e richiesta.

Ha l’obiettivo di individuare il tumore in uno stadio molto precoce tanto da poterlo trattare  in maniera efficace, ottenerne la guarigione con una riduzione pertanto del tasso di mortalità.

La prevenzione secondaria coincide quindi con le misure di diagnosi precoce. In genere riguarda il periodo tra l’insorgenza biologica della malattia e la manifestazione dei primi sintomi.

Nel 1968 l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha stabilito i criteri universali in base ai quali una malattia che interessa un’ampia fetta della popolazione è idonea a essere oggetto di screening preventivi:

  • la malattia deve essere un reale problema di salute;
  • deve esistere un trattamento idoneo a curare la malattia diagnosticata;
  • deve essere riconosciuto uno stadio latente o devono essere riconoscibili i primi sintomi della malattia;
  • lo screening deve essere universalmente accettato dalla popolazione.

Gli screening oncologici sono rivolti ad una popolazione sana da sottoporre a test diagnostici a basso rischio e con bassi costi socio-economici e psicologici con l’obiettivo di diagnosticare precocemente l’insorgenza di tumori suscettibili di cure efficaci.

In Italia, i programmi nazionali di prevenzione secondaria hanno forniti risultati concreti nella diagnosi precoce delle neoplasie della mammella, dell’intestino e del collo dell’utero.

Sono tre i programmi di screening attivi in Emilia Romagna:

–   diagnosi precoce dei tumori della mammella rivolto a donne dai 45 ai 74 anni

mammografia annuale dai 45 ai 49 anni

mammografia biennale dai 50 ai 74 anni

diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero rivolto a donne dai 25 ai 64 anni

dal 2016 in Emilia Romagna la ricerca del papilloma virus–> HPV Test diventa il test per le donne tra i 30 ed i 64 anni, mentre il PAP Test resta per le donne tra i 25 ed i  29 anni

diagnosi precoce del tumori del colon-retto rivolto a donne e uomini dai 50 ai 69 anni

 ricerca sangue occulto nelle feci ogni 2 anni

COSA FARE PER DIAGNOSTICARE PRECOCEMENTE UN TUMORE?

Segui le linee guida per una corretta prevenzione:

MAMMELLA

autopalpazione mensile

esame clinico annuale dopo i 20 anni

ecografia a partire dai 30 anni

mammografia ogni anno dai 45 ai 49; ogni due anni dai 50 ai 74

CERVICE UTERINA (collo dell’utero)

visita ginecologica annuale dopo i 18 anni (prima se sessualmente attive)

Pap Test ogni 3 anni (tra i 25 ed i 29 anni)

HPV Test (ricerca del Papilloma Virus) ogni 5 anni dai 30 ai 64 anni

Colposcopia su indicazione medica

COLON-RETTO

ricerca sangue occulto delle feci ogni due anni (dai 50 anni)

colonscopia a 50 anni poi ogni 3-5 anni in caso di riscontro di polipi

colonscopia anche prima dei 50 anni in caso di poliposi familiare o di familiarità per neoplasie colorettali

CUTE

visita dermatologica annuale con dermatoscopia

autoesame della cute e dei nevi (regole ABCDE *)

    * indicazioni utili all’osservazione dei nevi:

  •  A Asimmetria—> irregolarità di forma: una metà del nevo è diversa dall’altra
  •  B Bordi—> bordi irregolari, frastagliati
  •  C Colore—> scuro o non uniforme con sfumature nell’ambito dello stesso nevo
  •  D Dimensione—> maggiore di 6 mm di diametro
  •  E Evoluzione—> elevazione, estensione, emorragia spontanea e senza traumi

   in caso di lesione sospetta è necessario procedere all’asportazione chirurgica con valutazione istologica

TIROIDE

   ecografia tiroidea per evidenziare eventuali noduli

   ulteriori indagini (strumentali e di laboratorio) su indicazione medica

ENDOMETRIO ( corpo dell’utero)

   visita ginecologica annuale

   ecografia pelvica transaddominale e transvaginale + Eco Color Doppler annuale in donne in peri e post-menopausa e su indicazione medica

   citologia endometriale in caso di perdite ematiche atipiche e su indicazione medica

OVAIO

   visita ginecologica annuale

   ecografia pelvica transaddominale e transvaginale annuale su indicazione medica. Il controllo periodico è particolarmente consigliato alle donne con familiarità positiva per carcinoma ovarico o in caso di mutazioni genetiche come quelle riscontrabili nella sindrome del carcinoma ereditario della mammella /ovaio e nel carcinoma colo-rettale non polipoide del retto

CAVO ORALE

   visita odontoiatrica annuale

   indagine velscope—> tecnica che utilizza una luce ad alta intensità in grado di  stimolare la naturale fluorescenza dei tessuti. Le alterazioni di questa proprietà tissutale sono indicative di patologia

   in caso di lesione sospetta è necessario procedere con la biopsia e l’esame istologico

PROSTATA

   esplorazione rettale (dai 50 anni)

   ecografia transrettale su indicazione medica

   determinazione PSA su indicazione medica

Con  questo termine si intende la prevenzione delle recidive o delle metastasi di un tumore dopo che la malattia è stata trattata con chirurgia, radioterapia e chemioterapia (o tutte e tre insieme). 

Comprende anche i trattamenti adiuvanti che hanno come obiettivo di eliminare le eventuali cellule residue dopo il trattamento loco regionale della malattia

  • L’età: la probabilità di ammalarsi di cancro aumenta con l’età: più dell’80% dei casi colpisce donne sopra i 50 anni.
  • Anamnesi personale positiva: una donna che ha già presentato un tumore ha maggiori probabilità di svilupparne un altro
  • Anamnesi familiare positiva: circa il 10% delle donne ha più di un familiare stretto malato, in particolare le donne più giovani. Il rischio di sviluppare un cancro aumenta se la madre, la zia, la sorella sono già state colpite dalla malattia
  • Fattori genetici: alcuni geni, quali il BRCA1 ed il BRCA2 predispongono a questo tipo di malattia. Questi geni sono responsabili del 50% circa delle forme ereditarie di cancro del seno e dell’ovaio.
  • Ormoni: è dimostrato che un alto livello di estrogeni circolanti facilita la comparsa del cancro mammario. Per questo, il menarca tardivo, le gravidanze e la menopausa hanno un effetto protettivo mentre la terapia ormonale in post-menopausa ne aumenta il rischio
  • Pregressa radioterapia sul torace
  • Anomali cellulari: l’iperplasia atipica delle cellule mammarie aumenta il rischio di cancro
  • Razza: le donne bianche sono più esposte
  • Obesità: è un fattore predisponente
  • Stili di vita: una vita sedentaria, una dieta ricca di grassi, l’abitudine al fumo, l’abuso di alcolici hanno effetti negativi
  • Dolore: in genere le forme iniziali non provocano doloreUno studio effettuato su quasi mille donne con dolore al seno ha dimostrato che solo lo 0,4% di esse aveva una lesione maligna, mentre nel 12,3% erano presenti lesioni benigne (come le cisti) e nel resto dei casi non vi era alcuna lesione.
  • Nodulo: è il più comune sintomo di tumore. Se duro, indolore ed irregolare è più probabile che sia maligno.
  • Gonfiore, calore e rossore della cute
  • Modificazione delle dimensioni o della forma del seno
  • Buccia d’arancia: cute irregolarmente raggrinzita ed increspata
  • Prurito o eritema del capezzolo e o dell’areola
  • Retrazione del capezzolo
  • Secrezioni dal capezzolo (se la perdita è bilaterale il più delle volte la causa è ormonale)

L’autopalpazione è il primo strumento utile per la sensibilizzazione delle donne alla prevenzione. Ogni donna dovrebbe imparare a conoscere il proprio corpo, controllando mensilmente le proprie mammelle al fine di percepirne anche i più piccoli cambiamenti. E’ un metodo sicuramente utile che rende la donna parte attiva, ma non sostituisce, soprattutto in assenza di segni e sintomi, l’importanza di una valutazione clinica specialistica accompagnata da indagini strumentali (ecografia e/o mammografia) prescritte in base all’età o alle necessità del caso.

 

COME EFFETTUARE L’AUTOPALPAZIONE: 

  1. stabilire un giorno al mese in cui effettuare l’esame (al termine del ciclo mestruale o in un giorno fisso per le donne in menopausa)
  1. mettersi davanti allo specchio, a busto eretto, spalle rilassate e braccia pendenti lungo il corpo, poi proseguire l’osservazione sollevando le braccia in alto ed infine poggiandole sui fianchi.
  1. nelle diverse posizioni osservare simmetria, forma, dimensioni della mammella e l’aspetto della cute. E’ bene esaminarsi di fronte e di profilo.
  1. controllare che non ci siano irregolarità del capezzolo (retrazioni/introflessioni, eczemi, ragadi) tumefazioni e gonfiori visibili (noduli che alterano il profilo della mammella), alterazioni della pelle (arrossamenti, eritemi, retrazioni a buccia d’arancia)
  1. con il braccio dietro la testa, effettuare la palpazione con delicatezza e con la mano a piatto. Compiere movimenti circolari concentrici, esaminando l’intera mammella e prestando particolare attenzione al quadrante supero-esterno ed al cavo ascellare
  1. proseguire con movimenti della mano dall’esterno verso l’interno, dall’alto verso il basso e dal basso verso l’alto
  1. stringere il capezzolo con delicatezza tra pollice e indice e valutare la presenza di eventuali secrezioni
  1. ripetere le stesse manovra da sdraiata con la mano sotto la testa e con un cuscino sotto la spalla del lato esaminato

La diagnosi precoce del tumore della mammella ha però lo scopo di intercettare la malattia nella sua fase preclinica, cioè prima della comparsa dei segni e dei sintomi prima elencati ed è per questa ragione che è essenziale sottoporsi periodicamente a controlli clinici specialistici e strumentali, indicati sulla base dell’età e/o delle necessità del caso

Il percorso diagnostico di base promosso dalla Fondazione ANT, in ambito senologico, prevede:

  • VISITA SENOLOGICA:esame clinico effettuato da uno specialista senologo, previa acquisizione di tutte le informazioni anamnestiche (personali, familiari) con valutazione degli eventuali fattori di rischio.La visita consiste in un attento esame clinico mirato alla regione mammaria ed ascellare cui segue l’esecuzione delle indagini strumentali del caso. 
  • ECOGRAFIA: esame morfologico con ultrasuoni della ghiandola mammaria che permette l’identificazione e la caratterizzazione dei noduli mammari. E’ l’indagine di elezione nelle donne giovani o con seno denso, di qualunque età, a prevalente componente ghiandolare. Può essere guida per manovre interventistiche (aspirazione di cisti, agoaspirato per prelievo citologico). 
  • MAMMOGRAFIA: esame morfologico radiologico utilizzato generalmente, in assenza di indicazioni differenti, a partire dai 45 anni. Offre informazioni sulla ghiandola e sul cavo ascellare consentendo l’identificazione di lesioni sospette anche non palpabili. Presenta la massima sensibilità nelle donne con adiposità mammaria prevalente. Presso il Centro di senologia della Fondazione ANT, tale percorso si avvale anche dell’integrazione con altri esami strumentali: 
  • DOBI Comfortscan: esame funzionale che identifica la presenza di eventuali aree di neoangiogenesi mammaria. L’indagine valuta la capacità elettiva della deossiemoglobina di captare la luce rossa monocromatica emessa dallo strumento. L’emoglobina povera di ossigeno si trova in maggiore quantità nella rete capillare di una neoplasia piuttosto che nel tessuto ghiandolare normale, in seguito alla compressione esercitata da una membrana di silicone. L’indagine DOBI rileva la variazione temporale anomala della concentrazione di deossiemoglobina permettendo così di individuare le aree sospette. 
  • DATG (angiotermografia dinamica): questa tecnica utilizza uno strumento capace di registrare la variazione di temperatura della mammella dovuta alla presenza di nuovi vasi (neoangiogenesi). Alla base l’idea che ogni donna abbia una proprio pattern di vascolarizzazione, come una sorta d’impronta, che in condizioni normali non cambia nel corso della vita; al contrario un’alterazione può indicare una sospetta lesione tumorale o pre-tumorale.

 

Il PROGETTO MAMMELLA si pone come obiettivo quello di diagnosticare precocemente lesioni sospette intervenendo così nel modo più adeguato e tempestivo possibile.

I controlli che sono offerti gratuitamente, su prenotazione, grazie ai fondi/risorse/donazioni che la Fondazione riesce a destinare a questo settore, si effettuano presso gli ambulatori:

  • dell’Istituto ANT a Bologna
  • sull’Ambulatorio Mobile – Bus della Prevenzione ANT per le donne con più di 45 anni
  • di strutture private sul territorio nazionale con le quali si è stipulato apposita convenzione
  • Age: the chances of developing cancer increases with age. More than 80 % of cases affect women over 50 years of age.Positive personal history: a woman who has already been diagnosed with a tumor is more likely to develop another.Positive family history: about 10% of women (especially the young) who have more than one close female family member already diagnosed with breast cancer will have higher probability of developing the disease.Genetic factors: some genes, such as BRCA1 and BRCA2 predispose to this type of disease. These genes are responsible for approximately 50% of hereditary forms of breast and ovarian cancer.
  • Hormones: It is shown that a high level of circulating estrogen facilitates the development of breast cancer. For this reason delayed menarche, pregnancy and menopause have a protective effect while hormone therapy after menopause increases its risk.
  • Previous radiation therapy to the chest. Cellular Anomalies: Atypical hyperplasia of mammary cells increases the risk of cancer
  • Race: White women are more vulnerable
  • Obesity: Is a predisposing factor
  • Lifestyles: a sedentary lifestyle, high-fat diet, smoking habits, alcohol abuse all have negative effects.
  • Pain: Typically the initial forms do not cause pain. A study of nearly a thousand women with breast pain showed that only 0.4% of them had a malignant lesion, while 12.3% presented with only benign lesions (such as cysts) and in the rest of the cases there was no lesion present.Nodule: nodular presentation is the most common sign of cancer. If hard, painless and irregular the nodule is most likely to be malignant.
  • Swelling, warmth and redness of the skin.
  • Changes in breast size or shape.
  • Orange peel: irregular wrinkling and rippling of the skin
  • Itching or erythema of the nipple or areola
  • Nipple retraction
  • Nipple secretion  (in most cases if the loss is bilateral the cause is hormonal)

The self-examination palpation is the first useful tool for bringing prevention awareness to women. Every woman should get to know her body, checking their breasts on a monthly basis in order to perceive even the smallest changes. It definitely is a useful method in which the woman takes an active role. It does not replace (especially in absence of signs and symptoms) the importance of a specialized clinical evaluation accompanied by instrumental investigation (ultrasound and/or mammography) based upon age or need.

HOW TO PERFORM THE SELF-EXAMINATION PALPATION 

  1. Schedule a day every month in which to perform the examination (at the end of the menstrual cycle or on a fixed day for women already in menopause). 
  1. Stand in front of the mirror, back straight, shoulders relaxed and arms hanging along the body. Then continue to observe the breasts while lifting the arms up and finally bringing them back down along the hips.
  1. In these different positions, observe breast symmetry, shape, size and skin appearance.
    It’s better to examine ourselves in front the mirror also turning from side to side.
  1. Check that there are no nipple irregularities (retractions/introflections, eczema, fissures)  swelling and visible bulging (nodules that alter breast profile), skin changes (redness, rash, orange peel appearance). 
  1. With one arm behind the head, gently palpate the breast with the opposite a flat hand. Examine the breast while carrying out circular concentric movements paying special attention to the upper-outer quadrant and armpit.
  1. Continue with movements of the hand from the outside towards the inside, from the top down and from the bottom up.
  1. Gently squeeze the nipple between the thumb and forefinger evaluating the presence of any secretions.
  1. Repeat the same procedure while lying down with one hand under the head and with a pillow underneath the shoulder of side to be examined.

THE EARLY DETECTION OF BREAST CANCER HAS BEEN DESIGNED IN ORDER TO INTERCEPT THE DISEASE IN ITS PRECLINICAL STAGE (THAT IS BEFORE THE ONSET OF THE SIGNS AND SYMPTOMS LISTED ABOVE). FOR THIS REASON IT IS VERY ESSENTIAL TO PERIODICALLY UNDERGO SPECIALIST (CLINICAL AND INSTRUMENTAL) CONTROLS , BASED ON AGE AND/OR CASE NEED.

The basic diagnostic program promoted by the ANT Foundation, in the field of breast cancer prevention provides for: 

  • CLINICAL BREAST EXAMINATION: Clinical examination performed by a breast specialist, after obtaining a complete medical history (personal information, family members) with the assessment of possible risk factors.The visit consists of a careful clinical examination aimed at the breasts and armpit regions followed by instrumental investigation.
  • ULTRASOUND: Morphological examination with ultrasound of the mammary glands allows for the identification and characterization of breast nodules. It is an investigation for young women or women with  dense breasts regardless of age, with a predominant glandular component. It can be a guide for eventual diagnostic procedures (cyst aspiration, fine needle aspiration cytology).
  • MAMMOGRAPHY: Radiological and morphological examination generally used, (in the absence of different indications) from the age of 45. It provides information about the gland and armpit allowing for the identification of suspicious non-palpable lesions. It has the highest sensitivity in women with prevalent breast adiposity. At the ANT Foundation Breast Center, this pathway is also integrated with other instrumental examinations:
  • DOBI Comfortscan: Functional test that identifies the presence of mammary neoangiogenesis areas. The scan evaluates the elective capacity of deoxyhemoglobin to capture the monochromatic red light emitted by the instrument. The oxygen-poor hemoglobin is found in greater quantities in the capillary network of a neoplasm rather than in the normal glandular tissue, as result of the compression exerted by a silicone membrane. The DOBI scan reveals an anomalous temporal variation in the concentration of deoxyhemoglobin allowing it to identify suspicious areas. 
  • DATG(dynamic angiothermography): This technique uses a tool capable of recording temperature changes of the breast due to the presence of new blood vessels (neoangiogenesis). Based on the idea that every woman has her own vascularization pattern, like a sort of fingerprint, which under normal circumstances does not change over a lifetime; on the contrary an alteration may indicate a suspicious cancer lesion or pre-cancerous .

The aim of BREAST PROJECT is to early diagnose suspicious lesions intervening in the most appropriate and well-timed way.The free checkups organized by appointment (and paid for thanks to funds/resources/donations) that ANT Foundation is able to devote to this sector, are done at the clinics: 

  • ANT Institute, Bologna
  • ANT Mobile Clinic – for women over 45 years
  • Private facilities throughout Italy with which operational  agreements  have been stipulated by ANT.

 

 

 

Perché ci permette di programmare meglio i progetti a cui destinare i fondi raccolti.

Nel momento di sottoscrizione dell’addebito automatico in conto corrente (SDD) al nostro donatore verrà chiesto quale dei seguenti progetti sostenere con il suo contributo:

  • L’assistenza domiciliare oncologica per adulti
  • Il progetto Bimbi in ANT (assistenza per la fascia pediatrica)
  • La prevenzione oncologica

Con il SDD il donatore ha diritto alla detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi della somma complessiva della donazione. (ex art. 14 DI 35/05 convertito in L. 80/05).

Si può scegliere quanto e quando donare oppure quando sospendere il versamento telefonando al nostro Ufficio Sostenitori 051 7190159

Basta compilare il modulo e spedirlo alla Fondazione ANT Italia ONLUS

Via Jacopo di Paolo 36, 40128 Bologna

oppure via fax al numero 051 7190150

La transazione verrà autorizzata direttamente da Fondazione ANT tramite invio alla tua banca del modulo che tu ci manderai, questo ti permette di annullare i costi aggiuntivi dell’operazione.

Ecco alcuni esempi di cosa possiamo fare con il tuo contributo:

 

Donazione SDD 5 Euro Donazione SDD 25 Euro
Donazione SDD 30 Euro Donazione SDD 50 Euro

Angelini

Già da anni al fianco di ANT, Angelini sostiene l’attività della Fondazione favorendo la formazione, la ricerca e l’aggiornamento professionale di medici ed operatori sanitari, collaborando a realizzare pubblicazioni scientifiche, convegni, congressi e corsi. Grazie al contributo non condizionante di Angelini è stato realizzato il volume “La terapia del dolore. Criticità relazionali tra medici e pazienti vol.1”, i cui proventi delle vendite saranno interamente devoluti ad ANT.

Fabio De Luca – Chief Commercial Officer Italia di Angelini:

“È per l’Angelini un piacere e un onore essere al fianco di ANT, con l’obiettivo comune di combattere il dolore, nel sostegno di attività per la formazione professionale di medici ed operatori sanitari e nella realizzazione di pubblicazioni scientifiche. La pubblicazione del  volume “La terapia del dolore – Criticità relazionali tra medici e pazienti” realizzata grazie al contributo non condizionante di Angelini (i cui proventi delle vendite saranno interamente devoluti ad ANT) è nostro ulteriore motivo di orgoglio”

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Lottomatica

Lottomatica Group S.p.A., consapevole dell’importanza rivestita dalla tutela della salute dei propri dipendenti, già da alcuni anni sceglie di aderire ai programmi di prevenzione offerti da ANT nel campo dei tumori della cute (melanoma) e della tiroide, in diverse sedi italiane. Nel corso del 2016 ha inoltre supportato il costo di un medico ANT che opera nella “Terra dei fuochi”.

Dott. Paolo De Blasio, Gruppo IGT:

“Il gruppo IGT, di cui Lottomatica fa parte quale operatore sul mercato italiano, è impegnato ad arricchire e rafforzare le comunità in cui è presente attraverso una varietà di programmi, sponsorizzazioni e donazioni. In particolare, è orientato alla creazione di opportunità educative ed alla promozione di iniziative comunitarie anche attraverso il coinvolgimento dei propri dipendenti. È in questo quadro che, come Lottomatica, abbiamo, con molto piacere,  rivolto la nostra attenzione ad ANT in quanto organizzazione che svolge attività e progetti che hanno un forte impatto sulle aree critiche della vita quotidiana contribuendo in modo significativo a rispondere a  bisogni fondamentali della popolazione quali sanità ed assistenza alle famiglie. Accogliamo quindi con grande piacere il Premio Eubiosia riconosciutoci da ANT.”

Fondazione Zanetti

Nel corso del 2016 la Fondazione Zanetti Onlus ha scelto di affiancarsi ad ANT per l’assistenza domiciliare gratuita ai bambini sofferenti di tumore. Grazie al contributo offerto i medici, gli infermieri, gli psicologi e gli altri operatori ANT possono assistere in modo completamente gratuito 5 piccoli malati oncologici.

Fondazione Zanetti:

“La Fondazione Zanetti nasce con lo scopo fondamentale di sostenere i bambini in difficoltà nei loro bisogni primari; per un bambino affetto da tumore e costretto a degenze prolungate in ospedale il bisogno primario è senza dubbio ricevere cure adeguate ed efficaci, restando il più possibile nel calore della propria casa circondato, dell’affetto dei propri cari.

Lo splendido lavoro che Bimbi in ANT fa con i giovanissimi pazienti e le loro famiglie rende concreta la nostra missione e siamo onorati di poter essere utili ad una causa tanto importante.”

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Poste Italiane

Prima dell’estate ha preso il via una campagna per la prevenzione del melanoma a favore dei dipendenti di Poste Italiane, in 15 sedi distribuite su tutto il territorio nazionale. Le visite dermatologiche specialistiche sono state offerte da Poste Italiane tramite gli specialisti ANT.

Poste Italiane:

“Poste Italiane ha ricevuto il riconoscimento per la categoria “Progetto che abbia favorito maggiormente la partecipazione e il coinvolgimento dei dipendenti”. Nella motivazione, Fondazione ANT ha spiegato di aver conferito il Premio a Poste Italiane per aver lanciato a partire dall’estate scorsa una campagna di prevenzione del melanoma a favore dei dipendenti dell’azienda. La prima fase ha riguardato il personale di 15 sedi di Poste nelle diverse regioni italiane ed è stato compiuto in collaborazione con ANT, i cui medici hanno assicurato le visite dermatologiche specialistiche.”

Autogrill

Nel 2016 Autogrill S.p.A. ha scelto Fondazione ANT per sviluppare un significativo progetto di welfare aziendale a favore dei propri dipendenti della rete autostradale. Sono state organizzate 31 giornate di prevenzione oncologica gratuite per la diagnosi precoce del melanoma. Gli specialisti della Fondazione hanno permesso a oltre 700 dipendenti Autogrill di sottoporsi a visite dermatologiche gratuite, a bordo dell’Ambulatorio Mobile – Bus della Prevenzione ANT, posizionato nel piazzale delle aree di servizio coinvolte nell’iniziativa.

Silvio de Girolamo, Group Chief Internal Audit & CSR Officer, Autogrill:

“Autogrill è un’azienda di persone che crea e offre servizi alle persone, per questo riteniamo di fondamentale importanza gestire al meglio la relazione fra l’Azienda stessa, i suoi collaboratori e i suoi consumatori. Proprio People, rappresenta uno dei concetti su cui si fonda il nostro programma di sostenibilità Afuture, che orienta le attività del Gruppo Autogrill insieme agli altri 2 pilastri Product e Planet. In particolare tematiche quali i servizi di welfare aziendale – con un programma articolato su tre obiettivi (salute e benessere/famiglia e tempo libero/risparmio) – sono il terreno su cui Autogrill sta lavorando da alcuni anni per costruire un rapporto più solido con i propri collaboratori anche attraverso partner strategici selezionati come ANT”

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Chiesa Evangelica Valdese

La Chiesa Evangelica Valdese ha aiutato la Fondazione, tramite l’Associazione Amici di ANT, ad acquisire un nuovo mammografo che sarà posizionato nella nuova Residenza ANT Giuseppina Melloni a Pieve di Cento, un nascente centro oncologico al servizio delle comunità del territorio che sarà inaugurato il prossimo 3 dicembre.

Chiesa Valdese – Past. Eugenio Bernardini Moderatore Chiesa Valdese:

“Desidero esprimere il mio sentito ringraziamento per questo premio e per l’attestazione di stima che esso rappresenta, ma anche per l’importante lavoro che l’associazione Amici di ANT sta svolgendo in favore del territorio attraverso la nascita del Centro oncologico a Pieve di Cento.

Il sostegno della Chiesa Evangelica Valdese (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi) al progetto è espressione del principio che anima la nostra gestione dell’Otto per Mille: amministrare i fondi che i contribuenti ci assegnano cercando di “restituirli” al territorio attraverso investimenti sociali, sanitari e culturali. 

Ed è per questo che siamo stati lieti di contribuire concretamente, attraverso l’acquisto di un mammografo, ad un progetto chiave che in prima battuta è volto a migliorare l’assistenza sanitaria offerta alle persone malate di tumore, ma che si pone come obiettivo più a lungo termine il miglioramento della qualità della vita dell’intera comunità.”

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Fabbri 1905

Fabbri 1905, da anni a fianco di ANT, ha festeggiato i suoi primi cento anni con un’iniziativa benefica a favore della Fondazione. Il progetto di co-marketing ha riguardato il prodotto simbolo dell’azienda bolognese, la confezione da 600 grammi di Amarena personalizzata con l’etichetta dell’iniziativa, a fronte della quale per ogni pezzo venduto Fabbri ha donato 50 centesimi per Bimbi in ANT, il progetto che si prende cura dei piccoli malati oncologici direttamente fra le mura domestiche.

Andrea Mangone – Fabbri 1905

Fabbri 1905 sostiene da anni Fondazione ANT Italia Onlus e ne condivide i valori che mettono al centro la “buona vita”. L’assistenza specializzata ai piccoli malati oncologici, direttamente fra le mura domestiche, ne è una delle espressioni più alte. Per questo lo scorso anno, celebrando i cento anni di Amarena Fabbri, abbiamo voluto devolvere parte del ricavato derivante dagli acquisti del nostro prodotto simbolo al progetto Bimbi in ANT. Affiancando ANT la nostra Amarena può diventare piccolo strumento di sensibilizzazione, a conferma dell’attenzione di Fabbri nei confronti di etica e temi di impatto sociale.

IKEA

Da anni IKEA sostiene ANT in occasione di diverse iniziative, ospitando postazioni di raccolta fondi e aderendo ai progetti di prevenzione oncologica per i propri dipendenti. Ultimo soltanto in ordine cronologico, il supporto nelle operazioni di allestimento della Residenza ANT Giuseppina Melloni a Pieve di Cento, per la quale IKEA ha donato gran parte dei mobili.

IKEA Italia:

La collaborazione con ANT è l’espressione della visione di IKEA, ovvero migliorare la vita quotidiana della maggioranza delle persone.  IKEA si impegna a farlo offrendo soluzioni di arredo di qualità al miglior prezzo, nel rispetto dell’ambiente e delle persone. Con passione, ci impegniamo anche per essere un’azienda in grado di produrre valore, benessere e soprattutto un impatto positivo e un futuro sostenibile per tutti. Siamo orgogliosi del riconoscimento da parte di ANT per il percorso che abbiamo fatto insieme finora. E, come dice il nostro fondatore “Sono ancora molte le cose da fare ed è per questo che il futuro è meraviglioso.”

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Fondazione Cattolica Assicurazioni – Fondazione Vodafone Italia

Migliorare la qualità della vita dei pazienti oncologici e ridurre l’impatto negativo che l’isolamento socio-sensoriale può avere su di loro è l’obiettivo di The Look of Life, il progetto di realtà virtuale ideato da Fondazione ANT e dall’associazione culturale Menomale, che si occupa di esplorare le nuove possibilità di linguaggio offerte dalle innovazioni tecnologiche digitali, in collaborazione con l’Università di Padova. Sostenuto da Fondazione Vodafone e Fondazione Cattolica con la collaborazione di Samsung che ha messo a disposizione alcuni dispositivi, il progetto ha lo scopo di valutare l’esito clinico e l’utilizzo a domicilio di una tecnologia innovativa con i visori Gear Vr che permettono la fruizione di video immersivi a 360°.

Adriano Tomba – Fondazione Cattolica Assicurazioni:

“Fondazione Cattolica Assicurazioni affianca da alcuni anni ANT perché interviene nella fase più delicata e fragile della nostra vita, quella della malattia. Una fase che fatichiamo ad accettare e che vorremmo escludere dalla dimensione della vita, restringendone così i confini. Ed invece la malattia è parte dell’esistenza. Con il concetto di “eubiosia” la Fondazione ANT ci insegna ad allargare i confini della vita per accogliere e dare dignità a tutti i suoi aspetti. Non si tratta qui solo di elementi  tecnici e di cure, ma di una vicinanza che accompagna e solleva, fatta da persone accanto a persone. Col sostegno al progetto “the look of life”, abbiamo inteso proseguire questo interessante cammino  a fianco di ANT perché la tecnologia trovi finalmente la sua corretta collocazione: quella di strumento e non di fine.”

9

Volontari di Bologna

La Fondazione ANT è grata e riconoscente a tutti i Volontari impegnati da anni e ogni giorno nel supporto socio-assistenziale alle famiglie assistite, nella raccolta fondi ai banchetti, in occasione degli eventi e mercatini e nell’accoglienza in tutte le sedi cittadine.

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LIFE

L’agenzia pubblicitaria bolognese, che da fine 2015 affianca ANT a titolo non oneroso, è partita da una rivisitazione del logo per arrivare a una nuova creatività per la campagna 2016, che mette al centro veri medici e operatori della Fondazione: immagini positive e rassicuranti di chi, 365 giorni l’anno, dà sostegno tra le pareti di casa a chi combatte contro un tumore. Life, Longari & Loman ha voluto valorizzare al massimo l’aspetto umano ed emotivo dell’attività di ANT, sottolineando le grandi professionalità mediche e specialistiche messe in campo e mostrando con sobrietà e chiarezza i volti e i gesti di medici ed operatori in ambientazioni reali.

Alberto Tivoli, Amministratore Unico di LIFE commenta: 

“Siamo orgogliosi di ricevere questo premio, a coronamento del percorso di strategia e di comunicazione intrapreso insieme a Fondazione ANT lo scorso anno”– e continua – “La comunicazione, in particolar modo nel settore no profit, è un elemento chiave di differenziazione e in LIFE crediamo fortemente di poter fare la differenza nello sviluppo dei progetti, unendo strategia, comunicazione e nuove tecnologie”.

7

L’obiettivo è quello di impedire lo sviluppo dei tumori evitando di esporsi a fattori riconosciuti di malattia (cancerogeni noti come il fumo, l’asbesto, le amine aromatiche etc) in particolare negli ambienti di lavoro, ma soprattutto modificando quelle abitudini quotidiane che, se dannose, nel tempo possono provocare l’insorgenza di una malattia neoplastica.

A questo proposito alcuni semplici consigli riportati nel decalogo della prevenzione, possono esserci molto utili.

  1. NON FUMARE
  2. MANGIARE MOLTA FRUTTA E VERDURA
  3. LIMITARE L’USO DEI GRASSI , SOPRATTUTTO ANIMALI
  4. LIMITARE IL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE
  5. EVITARE L’USO DI SOSTANZA STUPEFACENTI
  6. FARE ATTIVITA’ FISICA
  7. CONTROLLARE IL PESO CORPOREO
  8. NON ESPORSI TROPPO ALLA LUCE SOLARE E LIMITARE L’USO DI LAMPADE ABBRONZANTI
  9. CONDURRE UNA VITA SESSUALE RESPONSABILE
  10. ESEGUIRE REGOLARMENTE I CONTROLLI MEDICI PER UNA CORRETTA DIAGNOSI PRECOCE

Una corretta strategia di prevenzione primaria non si basa solo sull’identificazione dei fattori di rischio, ma anche e soprattutto sull’informazione ed educazione sanitaria delle persone, in particolare dei giovani.

Fra gli strumenti a disposizione della prevenzione primaria annoveriamo anche i vaccini contro specifici agenti infettivi che aumentano il rischio di cancro, quali il virus dell’epatite B (tumore del fegato) o il Papilloma virus umano (HPV, responsabile del cancro della cervice uterina).

La prevenzione secondaria  è la forma di prevenzione più conosciuta e richiesta.

Ha l’obiettivo di individuare il tumore in uno stadio molto precoce tanto da poterlo trattare  in maniera efficace, ottenerne la guarigione con una riduzione pertanto del tasso di mortalità.

La prevenzione secondaria coincide quindi con le misure di diagnosi precoce. In genere riguarda il periodo tra l’insorgenza biologica della malattia e la manifestazione dei primi sintomi.

Nel 1968 l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha stabilito i criteri universali in base ai quali una malattia che interessa un’ampia fetta della popolazione è idonea a essere oggetto di screening preventivi:

  • la malattia deve essere un reale problema di salute;
  • deve esistere un trattamento idoneo a curare la malattia diagnosticata;
  • deve essere riconosciuto uno stadio latente o devono essere riconoscibili i primi sintomi della malattia;
  • lo screening deve essere universalmente accettato dalla popolazione.

Gli screening oncologici sono rivolti ad una popolazione sana da sottoporre a test diagnostici a basso rischio e con bassi costi socio-economici e psicologici con l’obiettivo di diagnosticare precocemente l’insorgenza di tumori suscettibili di cure efficaci.

In Italia, i programmi nazionali di prevenzione secondaria hanno forniti risultati concreti nella diagnosi precoce delle neoplasie della mammella, dell’intestino e del collo dell’utero.

Sono tre i programmi di screening attivi in Emilia Romagna:

–   diagnosi precoce dei tumori della mammella rivolto a donne dai 45 ai 74 anni

mammografia annuale dai 45 ai 49 anni

mammografia biennale dai 50 ai 74 anni

diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero rivolto a donne dai 25 ai 64 anni

dal 2016 in Emilia Romagna la ricerca del papilloma virus–> HPV Test diventa il test per le donne tra i 30 ed i 64 anni, mentre il PAP Test resta per le donne tra i 25 ed i  29 anni

diagnosi precoce del tumori del colon-retto rivolto a donne e uomini dai 50 ai 69 anni

 ricerca sangue occulto nelle feci ogni 2 anni

COSA FARE PER DIAGNOSTICARE PRECOCEMENTE UN TUMORE?

Segui le linee guida per una corretta prevenzione:

MAMMELLA

autopalpazione mensile

esame clinico annuale dopo i 20 anni

ecografia a partire dai 30 anni

mammografia ogni anno dai 45 ai 49; ogni due anni dai 50 ai 74

CERVICE UTERINA (collo dell’utero)

visita ginecologica annuale dopo i 18 anni (prima se sessualmente attive)

Pap Test ogni 3 anni (tra i 25 ed i 29 anni)

HPV Test (ricerca del Papilloma Virus) ogni 5 anni dai 30 ai 64 anni

Colposcopia su indicazione medica

COLON-RETTO

ricerca sangue occulto delle feci ogni due anni (dai 50 anni)

colonscopia a 50 anni poi ogni 3-5 anni in caso di riscontro di polipi

colonscopia anche prima dei 50 anni in caso di poliposi familiare o di familiarità per neoplasie colorettali

CUTE

visita dermatologica annuale con dermatoscopia

autoesame della cute e dei nevi (regole ABCDE *)

    * indicazioni utili all’osservazione dei nevi:

  •  A Asimmetria—> irregolarità di forma: una metà del nevo è diversa dall’altra
  •  B Bordi—> bordi irregolari, frastagliati
  •  C Colore—> scuro o non uniforme con sfumature nell’ambito dello stesso nevo
  •  D Dimensione—> maggiore di 6 mm di diametro
  •  E Evoluzione—> elevazione, estensione, emorragia spontanea e senza traumi

   in caso di lesione sospetta è necessario procedere all’asportazione chirurgica con valutazione istologica

TIROIDE

   ecografia tiroidea per evidenziare eventuali noduli

   ulteriori indagini (strumentali e di laboratorio) su indicazione medica

ENDOMETRIO ( corpo dell’utero)

   visita ginecologica annuale

   ecografia pelvica transaddominale e transvaginale + Eco Color Doppler annuale in donne in peri e post-menopausa e su indicazione medica

   citologia endometriale in caso di perdite ematiche atipiche e su indicazione medica

OVAIO

   visita ginecologica annuale

   ecografia pelvica transaddominale e transvaginale annuale su indicazione medica. Il controllo periodico è particolarmente consigliato alle donne con familiarità positiva per carcinoma ovarico o in caso di mutazioni genetiche come quelle riscontrabili nella sindrome del carcinoma ereditario della mammella /ovaio e nel carcinoma colo-rettale non polipoide del retto

CAVO ORALE

   visita odontoiatrica annuale

   indagine velscope—> tecnica che utilizza una luce ad alta intensità in grado di  stimolare la naturale fluorescenza dei tessuti. Le alterazioni di questa proprietà tissutale sono indicative di patologia

   in caso di lesione sospetta è necessario procedere con la biopsia e l’esame istologico

PROSTATA

   esplorazione rettale (dai 50 anni)

   ecografia transrettale su indicazione medica

   determinazione PSA su indicazione medica

Con  questo termine si intende la prevenzione delle recidive o delle metastasi di un tumore dopo che la malattia è stata trattata con chirurgia, radioterapia e chemioterapia (o tutte e tre insieme). 

Comprende anche i trattamenti adiuvanti che hanno come obiettivo di eliminare le eventuali cellule residue dopo il trattamento loco regionale della malattia

  • L’età: la probabilità di ammalarsi di cancro aumenta con l’età: più dell’80% dei casi colpisce donne sopra i 50 anni.
  • Anamnesi personale positiva: una donna che ha già presentato un tumore ha maggiori probabilità di svilupparne un altro
  • Anamnesi familiare positiva: circa il 10% delle donne ha più di un familiare stretto malato, in particolare le donne più giovani. Il rischio di sviluppare un cancro aumenta se la madre, la zia, la sorella sono già state colpite dalla malattia
  • Fattori genetici: alcuni geni, quali il BRCA1 ed il BRCA2 predispongono a questo tipo di malattia. Questi geni sono responsabili del 50% circa delle forme ereditarie di cancro del seno e dell’ovaio.
  • Ormoni: è dimostrato che un alto livello di estrogeni circolanti facilita la comparsa del cancro mammario. Per questo, il menarca tardivo, le gravidanze e la menopausa hanno un effetto protettivo mentre la terapia ormonale in post-menopausa ne aumenta il rischio
  • Pregressa radioterapia sul torace
  • Anomali cellulari: l’iperplasia atipica delle cellule mammarie aumenta il rischio di cancro
  • Razza: le donne bianche sono più esposte
  • Obesità: è un fattore predisponente
  • Stili di vita: una vita sedentaria, una dieta ricca di grassi, l’abitudine al fumo, l’abuso di alcolici hanno effetti negativi
  • Dolore: in genere le forme iniziali non provocano doloreUno studio effettuato su quasi mille donne con dolore al seno ha dimostrato che solo lo 0,4% di esse aveva una lesione maligna, mentre nel 12,3% erano presenti lesioni benigne (come le cisti) e nel resto dei casi non vi era alcuna lesione.
  • Nodulo: è il più comune sintomo di tumore. Se duro, indolore ed irregolare è più probabile che sia maligno.
  • Gonfiore, calore e rossore della cute
  • Modificazione delle dimensioni o della forma del seno
  • Buccia d’arancia: cute irregolarmente raggrinzita ed increspata
  • Prurito o eritema del capezzolo e o dell’areola
  • Retrazione del capezzolo
  • Secrezioni dal capezzolo (se la perdita è bilaterale il più delle volte la causa è ormonale)

L’autopalpazione è il primo strumento utile per la sensibilizzazione delle donne alla prevenzione. Ogni donna dovrebbe imparare a conoscere il proprio corpo, controllando mensilmente le proprie mammelle al fine di percepirne anche i più piccoli cambiamenti. E’ un metodo sicuramente utile che rende la donna parte attiva, ma non sostituisce, soprattutto in assenza di segni e sintomi, l’importanza di una valutazione clinica specialistica accompagnata da indagini strumentali (ecografia e/o mammografia) prescritte in base all’età o alle necessità del caso.

 

COME EFFETTUARE L’AUTOPALPAZIONE: 

  1. stabilire un giorno al mese in cui effettuare l’esame (al termine del ciclo mestruale o in un giorno fisso per le donne in menopausa)
  1. mettersi davanti allo specchio, a busto eretto, spalle rilassate e braccia pendenti lungo il corpo, poi proseguire l’osservazione sollevando le braccia in alto ed infine poggiandole sui fianchi.
  1. nelle diverse posizioni osservare simmetria, forma, dimensioni della mammella e l’aspetto della cute. E’ bene esaminarsi di fronte e di profilo.
  1. controllare che non ci siano irregolarità del capezzolo (retrazioni/introflessioni, eczemi, ragadi) tumefazioni e gonfiori visibili (noduli che alterano il profilo della mammella), alterazioni della pelle (arrossamenti, eritemi, retrazioni a buccia d’arancia)
  1. con il braccio dietro la testa, effettuare la palpazione con delicatezza e con la mano a piatto. Compiere movimenti circolari concentrici, esaminando l’intera mammella e prestando particolare attenzione al quadrante supero-esterno ed al cavo ascellare
  1. proseguire con movimenti della mano dall’esterno verso l’interno, dall’alto verso il basso e dal basso verso l’alto
  1. stringere il capezzolo con delicatezza tra pollice e indice e valutare la presenza di eventuali secrezioni
  1. ripetere le stesse manovra da sdraiata con la mano sotto la testa e con un cuscino sotto la spalla del lato esaminato

La diagnosi precoce del tumore della mammella ha però lo scopo di intercettare la malattia nella sua fase preclinica, cioè prima della comparsa dei segni e dei sintomi prima elencati ed è per questa ragione che è essenziale sottoporsi periodicamente a controlli clinici specialistici e strumentali, indicati sulla base dell’età e/o delle necessità del caso

Il percorso diagnostico di base promosso dalla Fondazione ANT, in ambito senologico, prevede:

  • VISITA SENOLOGICA:esame clinico effettuato da uno specialista senologo, previa acquisizione di tutte le informazioni anamnestiche (personali, familiari) con valutazione degli eventuali fattori di rischio.La visita consiste in un attento esame clinico mirato alla regione mammaria ed ascellare cui segue l’esecuzione delle indagini strumentali del caso. 
  • ECOGRAFIA: esame morfologico con ultrasuoni della ghiandola mammaria che permette l’identificazione e la caratterizzazione dei noduli mammari. E’ l’indagine di elezione nelle donne giovani o con seno denso, di qualunque età, a prevalente componente ghiandolare. Può essere guida per manovre interventistiche (aspirazione di cisti, agoaspirato per prelievo citologico). 
  • MAMMOGRAFIA: esame morfologico radiologico utilizzato generalmente, in assenza di indicazioni differenti, a partire dai 45 anni. Offre informazioni sulla ghiandola e sul cavo ascellare consentendo l’identificazione di lesioni sospette anche non palpabili. Presenta la massima sensibilità nelle donne con adiposità mammaria prevalente. Presso il Centro di senologia della Fondazione ANT, tale percorso si avvale anche dell’integrazione con altri esami strumentali: 
  • DOBI Comfortscan: esame funzionale che identifica la presenza di eventuali aree di neoangiogenesi mammaria. L’indagine valuta la capacità elettiva della deossiemoglobina di captare la luce rossa monocromatica emessa dallo strumento. L’emoglobina povera di ossigeno si trova in maggiore quantità nella rete capillare di una neoplasia piuttosto che nel tessuto ghiandolare normale, in seguito alla compressione esercitata da una membrana di silicone. L’indagine DOBI rileva la variazione temporale anomala della concentrazione di deossiemoglobina permettendo così di individuare le aree sospette. 
  • DATG (angiotermografia dinamica): questa tecnica utilizza uno strumento capace di registrare la variazione di temperatura della mammella dovuta alla presenza di nuovi vasi (neoangiogenesi). Alla base l’idea che ogni donna abbia una proprio pattern di vascolarizzazione, come una sorta d’impronta, che in condizioni normali non cambia nel corso della vita; al contrario un’alterazione può indicare una sospetta lesione tumorale o pre-tumorale.

 

Il PROGETTO MAMMELLA si pone come obiettivo quello di diagnosticare precocemente lesioni sospette intervenendo così nel modo più adeguato e tempestivo possibile.

I controlli che sono offerti gratuitamente, su prenotazione, grazie ai fondi/risorse/donazioni che la Fondazione riesce a destinare a questo settore, si effettuano presso gli ambulatori:

  • dell’Istituto ANT a Bologna
  • sull’Ambulatorio Mobile – Bus della Prevenzione ANT per le donne con più di 45 anni
  • di strutture private sul territorio nazionale con le quali si è stipulato apposita convenzione
  • Age: the chances of developing cancer increases with age. More than 80 % of cases affect women over 50 years of age.Positive personal history: a woman who has already been diagnosed with a tumor is more likely to develop another.Positive family history: about 10% of women (especially the young) who have more than one close female family member already diagnosed with breast cancer will have higher probability of developing the disease.Genetic factors: some genes, such as BRCA1 and BRCA2 predispose to this type of disease. These genes are responsible for approximately 50% of hereditary forms of breast and ovarian cancer.
  • Hormones: It is shown that a high level of circulating estrogen facilitates the development of breast cancer. For this reason delayed menarche, pregnancy and menopause have a protective effect while hormone therapy after menopause increases its risk.
  • Previous radiation therapy to the chest. Cellular Anomalies: Atypical hyperplasia of mammary cells increases the risk of cancer
  • Race: White women are more vulnerable
  • Obesity: Is a predisposing factor
  • Lifestyles: a sedentary lifestyle, high-fat diet, smoking habits, alcohol abuse all have negative effects.
  • Pain: Typically the initial forms do not cause pain. A study of nearly a thousand women with breast pain showed that only 0.4% of them had a malignant lesion, while 12.3% presented with only benign lesions (such as cysts) and in the rest of the cases there was no lesion present.Nodule: nodular presentation is the most common sign of cancer. If hard, painless and irregular the nodule is most likely to be malignant.
  • Swelling, warmth and redness of the skin.
  • Changes in breast size or shape.
  • Orange peel: irregular wrinkling and rippling of the skin
  • Itching or erythema of the nipple or areola
  • Nipple retraction
  • Nipple secretion  (in most cases if the loss is bilateral the cause is hormonal)

The self-examination palpation is the first useful tool for bringing prevention awareness to women. Every woman should get to know her body, checking their breasts on a monthly basis in order to perceive even the smallest changes. It definitely is a useful method in which the woman takes an active role. It does not replace (especially in absence of signs and symptoms) the importance of a specialized clinical evaluation accompanied by instrumental investigation (ultrasound and/or mammography) based upon age or need.

HOW TO PERFORM THE SELF-EXAMINATION PALPATION 

  1. Schedule a day every month in which to perform the examination (at the end of the menstrual cycle or on a fixed day for women already in menopause). 
  1. Stand in front of the mirror, back straight, shoulders relaxed and arms hanging along the body. Then continue to observe the breasts while lifting the arms up and finally bringing them back down along the hips.
  1. In these different positions, observe breast symmetry, shape, size and skin appearance.
    It’s better to examine ourselves in front the mirror also turning from side to side.
  1. Check that there are no nipple irregularities (retractions/introflections, eczema, fissures)  swelling and visible bulging (nodules that alter breast profile), skin changes (redness, rash, orange peel appearance). 
  1. With one arm behind the head, gently palpate the breast with the opposite a flat hand. Examine the breast while carrying out circular concentric movements paying special attention to the upper-outer quadrant and armpit.
  1. Continue with movements of the hand from the outside towards the inside, from the top down and from the bottom up.
  1. Gently squeeze the nipple between the thumb and forefinger evaluating the presence of any secretions.
  1. Repeat the same procedure while lying down with one hand under the head and with a pillow underneath the shoulder of side to be examined.

THE EARLY DETECTION OF BREAST CANCER HAS BEEN DESIGNED IN ORDER TO INTERCEPT THE DISEASE IN ITS PRECLINICAL STAGE (THAT IS BEFORE THE ONSET OF THE SIGNS AND SYMPTOMS LISTED ABOVE). FOR THIS REASON IT IS VERY ESSENTIAL TO PERIODICALLY UNDERGO SPECIALIST (CLINICAL AND INSTRUMENTAL) CONTROLS , BASED ON AGE AND/OR CASE NEED.

The basic diagnostic program promoted by the ANT Foundation, in the field of breast cancer prevention provides for: 

  • CLINICAL BREAST EXAMINATION: Clinical examination performed by a breast specialist, after obtaining a complete medical history (personal information, family members) with the assessment of possible risk factors.The visit consists of a careful clinical examination aimed at the breasts and armpit regions followed by instrumental investigation.
  • ULTRASOUND: Morphological examination with ultrasound of the mammary glands allows for the identification and characterization of breast nodules. It is an investigation for young women or women with  dense breasts regardless of age, with a predominant glandular component. It can be a guide for eventual diagnostic procedures (cyst aspiration, fine needle aspiration cytology).
  • MAMMOGRAPHY: Radiological and morphological examination generally used, (in the absence of different indications) from the age of 45. It provides information about the gland and armpit allowing for the identification of suspicious non-palpable lesions. It has the highest sensitivity in women with prevalent breast adiposity. At the ANT Foundation Breast Center, this pathway is also integrated with other instrumental examinations:
  • DOBI Comfortscan: Functional test that identifies the presence of mammary neoangiogenesis areas. The scan evaluates the elective capacity of deoxyhemoglobin to capture the monochromatic red light emitted by the instrument. The oxygen-poor hemoglobin is found in greater quantities in the capillary network of a neoplasm rather than in the normal glandular tissue, as result of the compression exerted by a silicone membrane. The DOBI scan reveals an anomalous temporal variation in the concentration of deoxyhemoglobin allowing it to identify suspicious areas. 
  • DATG(dynamic angiothermography): This technique uses a tool capable of recording temperature changes of the breast due to the presence of new blood vessels (neoangiogenesis). Based on the idea that every woman has her own vascularization pattern, like a sort of fingerprint, which under normal circumstances does not change over a lifetime; on the contrary an alteration may indicate a suspicious cancer lesion or pre-cancerous .

The aim of BREAST PROJECT is to early diagnose suspicious lesions intervening in the most appropriate and well-timed way.The free checkups organized by appointment (and paid for thanks to funds/resources/donations) that ANT Foundation is able to devote to this sector, are done at the clinics: 

  • ANT Institute, Bologna
  • ANT Mobile Clinic – for women over 45 years
  • Private facilities throughout Italy with which operational  agreements  have been stipulated by ANT.

 

 

 

Perché ci permette di programmare meglio i progetti a cui destinare i fondi raccolti.

Nel momento di sottoscrizione dell’addebito automatico in conto corrente (SDD) al nostro donatore verrà chiesto quale dei seguenti progetti sostenere con il suo contributo:

  • L’assistenza domiciliare oncologica per adulti
  • Il progetto Bimbi in ANT (assistenza per la fascia pediatrica)
  • La prevenzione oncologica

Con il SDD il donatore ha diritto alla detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi della somma complessiva della donazione. (ex art. 14 DI 35/05 convertito in L. 80/05).

Si può scegliere quanto e quando donare oppure quando sospendere il versamento telefonando al nostro Ufficio Sostenitori 051 7190159

Basta compilare il modulo e spedirlo alla Fondazione ANT Italia ONLUS

Via Jacopo di Paolo 36, 40128 Bologna

oppure via fax al numero 051 7190150

La transazione verrà autorizzata direttamente da Fondazione ANT tramite invio alla tua banca del modulo che tu ci manderai, questo ti permette di annullare i costi aggiuntivi dell’operazione.

Ecco alcuni esempi di cosa possiamo fare con il tuo contributo:

 

Donazione SDD 5 Euro Donazione SDD 25 Euro
Donazione SDD 30 Euro Donazione SDD 50 Euro

Angelini

Già da anni al fianco di ANT, Angelini sostiene l’attività della Fondazione favorendo la formazione, la ricerca e l’aggiornamento professionale di medici ed operatori sanitari, collaborando a realizzare pubblicazioni scientifiche, convegni, congressi e corsi. Grazie al contributo non condizionante di Angelini è stato realizzato il volume “La terapia del dolore. Criticità relazionali tra medici e pazienti vol.1”, i cui proventi delle vendite saranno interamente devoluti ad ANT.

Fabio De Luca – Chief Commercial Officer Italia di Angelini:

“È per l’Angelini un piacere e un onore essere al fianco di ANT, con l’obiettivo comune di combattere il dolore, nel sostegno di attività per la formazione professionale di medici ed operatori sanitari e nella realizzazione di pubblicazioni scientifiche. La pubblicazione del  volume “La terapia del dolore – Criticità relazionali tra medici e pazienti” realizzata grazie al contributo non condizionante di Angelini (i cui proventi delle vendite saranno interamente devoluti ad ANT) è nostro ulteriore motivo di orgoglio”

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Lottomatica

Lottomatica Group S.p.A., consapevole dell’importanza rivestita dalla tutela della salute dei propri dipendenti, già da alcuni anni sceglie di aderire ai programmi di prevenzione offerti da ANT nel campo dei tumori della cute (melanoma) e della tiroide, in diverse sedi italiane. Nel corso del 2016 ha inoltre supportato il costo di un medico ANT che opera nella “Terra dei fuochi”.

Dott. Paolo De Blasio, Gruppo IGT:

“Il gruppo IGT, di cui Lottomatica fa parte quale operatore sul mercato italiano, è impegnato ad arricchire e rafforzare le comunità in cui è presente attraverso una varietà di programmi, sponsorizzazioni e donazioni. In particolare, è orientato alla creazione di opportunità educative ed alla promozione di iniziative comunitarie anche attraverso il coinvolgimento dei propri dipendenti. È in questo quadro che, come Lottomatica, abbiamo, con molto piacere,  rivolto la nostra attenzione ad ANT in quanto organizzazione che svolge attività e progetti che hanno un forte impatto sulle aree critiche della vita quotidiana contribuendo in modo significativo a rispondere a  bisogni fondamentali della popolazione quali sanità ed assistenza alle famiglie. Accogliamo quindi con grande piacere il Premio Eubiosia riconosciutoci da ANT.”

Fondazione Zanetti

Nel corso del 2016 la Fondazione Zanetti Onlus ha scelto di affiancarsi ad ANT per l’assistenza domiciliare gratuita ai bambini sofferenti di tumore. Grazie al contributo offerto i medici, gli infermieri, gli psicologi e gli altri operatori ANT possono assistere in modo completamente gratuito 5 piccoli malati oncologici.

Fondazione Zanetti:

“La Fondazione Zanetti nasce con lo scopo fondamentale di sostenere i bambini in difficoltà nei loro bisogni primari; per un bambino affetto da tumore e costretto a degenze prolungate in ospedale il bisogno primario è senza dubbio ricevere cure adeguate ed efficaci, restando il più possibile nel calore della propria casa circondato, dell’affetto dei propri cari.

Lo splendido lavoro che Bimbi in ANT fa con i giovanissimi pazienti e le loro famiglie rende concreta la nostra missione e siamo onorati di poter essere utili ad una causa tanto importante.”

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Poste Italiane

Prima dell’estate ha preso il via una campagna per la prevenzione del melanoma a favore dei dipendenti di Poste Italiane, in 15 sedi distribuite su tutto il territorio nazionale. Le visite dermatologiche specialistiche sono state offerte da Poste Italiane tramite gli specialisti ANT.

Poste Italiane:

“Poste Italiane ha ricevuto il riconoscimento per la categoria “Progetto che abbia favorito maggiormente la partecipazione e il coinvolgimento dei dipendenti”. Nella motivazione, Fondazione ANT ha spiegato di aver conferito il Premio a Poste Italiane per aver lanciato a partire dall’estate scorsa una campagna di prevenzione del melanoma a favore dei dipendenti dell’azienda. La prima fase ha riguardato il personale di 15 sedi di Poste nelle diverse regioni italiane ed è stato compiuto in collaborazione con ANT, i cui medici hanno assicurato le visite dermatologiche specialistiche.”

Autogrill

Nel 2016 Autogrill S.p.A. ha scelto Fondazione ANT per sviluppare un significativo progetto di welfare aziendale a favore dei propri dipendenti della rete autostradale. Sono state organizzate 31 giornate di prevenzione oncologica gratuite per la diagnosi precoce del melanoma. Gli specialisti della Fondazione hanno permesso a oltre 700 dipendenti Autogrill di sottoporsi a visite dermatologiche gratuite, a bordo dell’Ambulatorio Mobile – Bus della Prevenzione ANT, posizionato nel piazzale delle aree di servizio coinvolte nell’iniziativa.

Silvio de Girolamo, Group Chief Internal Audit & CSR Officer, Autogrill:

“Autogrill è un’azienda di persone che crea e offre servizi alle persone, per questo riteniamo di fondamentale importanza gestire al meglio la relazione fra l’Azienda stessa, i suoi collaboratori e i suoi consumatori. Proprio People, rappresenta uno dei concetti su cui si fonda il nostro programma di sostenibilità Afuture, che orienta le attività del Gruppo Autogrill insieme agli altri 2 pilastri Product e Planet. In particolare tematiche quali i servizi di welfare aziendale – con un programma articolato su tre obiettivi (salute e benessere/famiglia e tempo libero/risparmio) – sono il terreno su cui Autogrill sta lavorando da alcuni anni per costruire un rapporto più solido con i propri collaboratori anche attraverso partner strategici selezionati come ANT”

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Chiesa Evangelica Valdese

La Chiesa Evangelica Valdese ha aiutato la Fondazione, tramite l’Associazione Amici di ANT, ad acquisire un nuovo mammografo che sarà posizionato nella nuova Residenza ANT Giuseppina Melloni a Pieve di Cento, un nascente centro oncologico al servizio delle comunità del territorio che sarà inaugurato il prossimo 3 dicembre.

Chiesa Valdese – Past. Eugenio Bernardini Moderatore Chiesa Valdese:

“Desidero esprimere il mio sentito ringraziamento per questo premio e per l’attestazione di stima che esso rappresenta, ma anche per l’importante lavoro che l’associazione Amici di ANT sta svolgendo in favore del territorio attraverso la nascita del Centro oncologico a Pieve di Cento.

Il sostegno della Chiesa Evangelica Valdese (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi) al progetto è espressione del principio che anima la nostra gestione dell’Otto per Mille: amministrare i fondi che i contribuenti ci assegnano cercando di “restituirli” al territorio attraverso investimenti sociali, sanitari e culturali. 

Ed è per questo che siamo stati lieti di contribuire concretamente, attraverso l’acquisto di un mammografo, ad un progetto chiave che in prima battuta è volto a migliorare l’assistenza sanitaria offerta alle persone malate di tumore, ma che si pone come obiettivo più a lungo termine il miglioramento della qualità della vita dell’intera comunità.”

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Fabbri 1905

Fabbri 1905, da anni a fianco di ANT, ha festeggiato i suoi primi cento anni con un’iniziativa benefica a favore della Fondazione. Il progetto di co-marketing ha riguardato il prodotto simbolo dell’azienda bolognese, la confezione da 600 grammi di Amarena personalizzata con l’etichetta dell’iniziativa, a fronte della quale per ogni pezzo venduto Fabbri ha donato 50 centesimi per Bimbi in ANT, il progetto che si prende cura dei piccoli malati oncologici direttamente fra le mura domestiche.

Andrea Mangone – Fabbri 1905

Fabbri 1905 sostiene da anni Fondazione ANT Italia Onlus e ne condivide i valori che mettono al centro la “buona vita”. L’assistenza specializzata ai piccoli malati oncologici, direttamente fra le mura domestiche, ne è una delle espressioni più alte. Per questo lo scorso anno, celebrando i cento anni di Amarena Fabbri, abbiamo voluto devolvere parte del ricavato derivante dagli acquisti del nostro prodotto simbolo al progetto Bimbi in ANT. Affiancando ANT la nostra Amarena può diventare piccolo strumento di sensibilizzazione, a conferma dell’attenzione di Fabbri nei confronti di etica e temi di impatto sociale.

IKEA

Da anni IKEA sostiene ANT in occasione di diverse iniziative, ospitando postazioni di raccolta fondi e aderendo ai progetti di prevenzione oncologica per i propri dipendenti. Ultimo soltanto in ordine cronologico, il supporto nelle operazioni di allestimento della Residenza ANT Giuseppina Melloni a Pieve di Cento, per la quale IKEA ha donato gran parte dei mobili.

IKEA Italia:

La collaborazione con ANT è l’espressione della visione di IKEA, ovvero migliorare la vita quotidiana della maggioranza delle persone.  IKEA si impegna a farlo offrendo soluzioni di arredo di qualità al miglior prezzo, nel rispetto dell’ambiente e delle persone. Con passione, ci impegniamo anche per essere un’azienda in grado di produrre valore, benessere e soprattutto un impatto positivo e un futuro sostenibile per tutti. Siamo orgogliosi del riconoscimento da parte di ANT per il percorso che abbiamo fatto insieme finora. E, come dice il nostro fondatore “Sono ancora molte le cose da fare ed è per questo che il futuro è meraviglioso.”

10

Fondazione Cattolica Assicurazioni – Fondazione Vodafone Italia

Migliorare la qualità della vita dei pazienti oncologici e ridurre l’impatto negativo che l’isolamento socio-sensoriale può avere su di loro è l’obiettivo di The Look of Life, il progetto di realtà virtuale ideato da Fondazione ANT e dall’associazione culturale Menomale, che si occupa di esplorare le nuove possibilità di linguaggio offerte dalle innovazioni tecnologiche digitali, in collaborazione con l’Università di Padova. Sostenuto da Fondazione Vodafone e Fondazione Cattolica con la collaborazione di Samsung che ha messo a disposizione alcuni dispositivi, il progetto ha lo scopo di valutare l’esito clinico e l’utilizzo a domicilio di una tecnologia innovativa con i visori Gear Vr che permettono la fruizione di video immersivi a 360°.

Adriano Tomba – Fondazione Cattolica Assicurazioni:

“Fondazione Cattolica Assicurazioni affianca da alcuni anni ANT perché interviene nella fase più delicata e fragile della nostra vita, quella della malattia. Una fase che fatichiamo ad accettare e che vorremmo escludere dalla dimensione della vita, restringendone così i confini. Ed invece la malattia è parte dell’esistenza. Con il concetto di “eubiosia” la Fondazione ANT ci insegna ad allargare i confini della vita per accogliere e dare dignità a tutti i suoi aspetti. Non si tratta qui solo di elementi  tecnici e di cure, ma di una vicinanza che accompagna e solleva, fatta da persone accanto a persone. Col sostegno al progetto “the look of life”, abbiamo inteso proseguire questo interessante cammino  a fianco di ANT perché la tecnologia trovi finalmente la sua corretta collocazione: quella di strumento e non di fine.”

9

Volontari di Bologna

La Fondazione ANT è grata e riconoscente a tutti i Volontari impegnati da anni e ogni giorno nel supporto socio-assistenziale alle famiglie assistite, nella raccolta fondi ai banchetti, in occasione degli eventi e mercatini e nell’accoglienza in tutte le sedi cittadine.

8

LIFE

L’agenzia pubblicitaria bolognese, che da fine 2015 affianca ANT a titolo non oneroso, è partita da una rivisitazione del logo per arrivare a una nuova creatività per la campagna 2016, che mette al centro veri medici e operatori della Fondazione: immagini positive e rassicuranti di chi, 365 giorni l’anno, dà sostegno tra le pareti di casa a chi combatte contro un tumore. Life, Longari & Loman ha voluto valorizzare al massimo l’aspetto umano ed emotivo dell’attività di ANT, sottolineando le grandi professionalità mediche e specialistiche messe in campo e mostrando con sobrietà e chiarezza i volti e i gesti di medici ed operatori in ambientazioni reali.

Alberto Tivoli, Amministratore Unico di LIFE commenta: 

“Siamo orgogliosi di ricevere questo premio, a coronamento del percorso di strategia e di comunicazione intrapreso insieme a Fondazione ANT lo scorso anno”– e continua – “La comunicazione, in particolar modo nel settore no profit, è un elemento chiave di differenziazione e in LIFE crediamo fortemente di poter fare la differenza nello sviluppo dei progetti, unendo strategia, comunicazione e nuove tecnologie”.

7

L’obiettivo è quello di impedire lo sviluppo dei tumori evitando di esporsi a fattori riconosciuti di malattia (cancerogeni noti come il fumo, l’asbesto, le amine aromatiche etc) in particolare negli ambienti di lavoro, ma soprattutto modificando quelle abitudini quotidiane che, se dannose, nel tempo possono provocare l’insorgenza di una malattia neoplastica.

A questo proposito alcuni semplici consigli riportati nel decalogo della prevenzione, possono esserci molto utili.

  1. NON FUMARE
  2. MANGIARE MOLTA FRUTTA E VERDURA
  3. LIMITARE L’USO DEI GRASSI , SOPRATTUTTO ANIMALI
  4. LIMITARE IL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE
  5. EVITARE L’USO DI SOSTANZA STUPEFACENTI
  6. FARE ATTIVITA’ FISICA
  7. CONTROLLARE IL PESO CORPOREO
  8. NON ESPORSI TROPPO ALLA LUCE SOLARE E LIMITARE L’USO DI LAMPADE ABBRONZANTI
  9. CONDURRE UNA VITA SESSUALE RESPONSABILE
  10. ESEGUIRE REGOLARMENTE I CONTROLLI MEDICI PER UNA CORRETTA DIAGNOSI PRECOCE

Una corretta strategia di prevenzione primaria non si basa solo sull’identificazione dei fattori di rischio, ma anche e soprattutto sull’informazione ed educazione sanitaria delle persone, in particolare dei giovani.

Fra gli strumenti a disposizione della prevenzione primaria annoveriamo anche i vaccini contro specifici agenti infettivi che aumentano il rischio di cancro, quali il virus dell’epatite B (tumore del fegato) o il Papilloma virus umano (HPV, responsabile del cancro della cervice uterina).

La prevenzione secondaria  è la forma di prevenzione più conosciuta e richiesta.

Ha l’obiettivo di individuare il tumore in uno stadio molto precoce tanto da poterlo trattare  in maniera efficace, ottenerne la guarigione con una riduzione pertanto del tasso di mortalità.

La prevenzione secondaria coincide quindi con le misure di diagnosi precoce. In genere riguarda il periodo tra l’insorgenza biologica della malattia e la manifestazione dei primi sintomi.

Nel 1968 l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha stabilito i criteri universali in base ai quali una malattia che interessa un’ampia fetta della popolazione è idonea a essere oggetto di screening preventivi:

  • la malattia deve essere un reale problema di salute;
  • deve esistere un trattamento idoneo a curare la malattia diagnosticata;
  • deve essere riconosciuto uno stadio latente o devono essere riconoscibili i primi sintomi della malattia;
  • lo screening deve essere universalmente accettato dalla popolazione.

Gli screening oncologici sono rivolti ad una popolazione sana da sottoporre a test diagnostici a basso rischio e con bassi costi socio-economici e psicologici con l’obiettivo di diagnosticare precocemente l’insorgenza di tumori suscettibili di cure efficaci.

In Italia, i programmi nazionali di prevenzione secondaria hanno forniti risultati concreti nella diagnosi precoce delle neoplasie della mammella, dell’intestino e del collo dell’utero.

Sono tre i programmi di screening attivi in Emilia Romagna:

–   diagnosi precoce dei tumori della mammella rivolto a donne dai 45 ai 74 anni

mammografia annuale dai 45 ai 49 anni

mammografia biennale dai 50 ai 74 anni

diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero rivolto a donne dai 25 ai 64 anni

dal 2016 in Emilia Romagna la ricerca del papilloma virus–> HPV Test diventa il test per le donne tra i 30 ed i 64 anni, mentre il PAP Test resta per le donne tra i 25 ed i  29 anni

diagnosi precoce del tumori del colon-retto rivolto a donne e uomini dai 50 ai 69 anni

 ricerca sangue occulto nelle feci ogni 2 anni

COSA FARE PER DIAGNOSTICARE PRECOCEMENTE UN TUMORE?

Segui le linee guida per una corretta prevenzione:

MAMMELLA

autopalpazione mensile

esame clinico annuale dopo i 20 anni

ecografia a partire dai 30 anni

mammografia ogni anno dai 45 ai 49; ogni due anni dai 50 ai 74

CERVICE UTERINA (collo dell’utero)

visita ginecologica annuale dopo i 18 anni (prima se sessualmente attive)

Pap Test ogni 3 anni (tra i 25 ed i 29 anni)

HPV Test (ricerca del Papilloma Virus) ogni 5 anni dai 30 ai 64 anni

Colposcopia su indicazione medica

COLON-RETTO

ricerca sangue occulto delle feci ogni due anni (dai 50 anni)

colonscopia a 50 anni poi ogni 3-5 anni in caso di riscontro di polipi

colonscopia anche prima dei 50 anni in caso di poliposi familiare o di familiarità per neoplasie colorettali

CUTE

visita dermatologica annuale con dermatoscopia

autoesame della cute e dei nevi (regole ABCDE *)

    * indicazioni utili all’osservazione dei nevi:

  •  A Asimmetria—> irregolarità di forma: una metà del nevo è diversa dall’altra
  •  B Bordi—> bordi irregolari, frastagliati
  •  C Colore—> scuro o non uniforme con sfumature nell’ambito dello stesso nevo
  •  D Dimensione—> maggiore di 6 mm di diametro
  •  E Evoluzione—> elevazione, estensione, emorragia spontanea e senza traumi

   in caso di lesione sospetta è necessario procedere all’asportazione chirurgica con valutazione istologica

TIROIDE

   ecografia tiroidea per evidenziare eventuali noduli

   ulteriori indagini (strumentali e di laboratorio) su indicazione medica

ENDOMETRIO ( corpo dell’utero)

   visita ginecologica annuale

   ecografia pelvica transaddominale e transvaginale + Eco Color Doppler annuale in donne in peri e post-menopausa e su indicazione medica

   citologia endometriale in caso di perdite ematiche atipiche e su indicazione medica

OVAIO

   visita ginecologica annuale

   ecografia pelvica transaddominale e transvaginale annuale su indicazione medica. Il controllo periodico è particolarmente consigliato alle donne con familiarità positiva per carcinoma ovarico o in caso di mutazioni genetiche come quelle riscontrabili nella sindrome del carcinoma ereditario della mammella /ovaio e nel carcinoma colo-rettale non polipoide del retto

CAVO ORALE

   visita odontoiatrica annuale

   indagine velscope—> tecnica che utilizza una luce ad alta intensità in grado di  stimolare la naturale fluorescenza dei tessuti. Le alterazioni di questa proprietà tissutale sono indicative di patologia

   in caso di lesione sospetta è necessario procedere con la biopsia e l’esame istologico

PROSTATA

   esplorazione rettale (dai 50 anni)

   ecografia transrettale su indicazione medica

   determinazione PSA su indicazione medica

Con  questo termine si intende la prevenzione delle recidive o delle metastasi di un tumore dopo che la malattia è stata trattata con chirurgia, radioterapia e chemioterapia (o tutte e tre insieme). 

Comprende anche i trattamenti adiuvanti che hanno come obiettivo di eliminare le eventuali cellule residue dopo il trattamento loco regionale della malattia

  • L’età: la probabilità di ammalarsi di cancro aumenta con l’età: più dell’80% dei casi colpisce donne sopra i 50 anni.
  • Anamnesi personale positiva: una donna che ha già presentato un tumore ha maggiori probabilità di svilupparne un altro
  • Anamnesi familiare positiva: circa il 10% delle donne ha più di un familiare stretto malato, in particolare le donne più giovani. Il rischio di sviluppare un cancro aumenta se la madre, la zia, la sorella sono già state colpite dalla malattia
  • Fattori genetici: alcuni geni, quali il BRCA1 ed il BRCA2 predispongono a questo tipo di malattia. Questi geni sono responsabili del 50% circa delle forme ereditarie di cancro del seno e dell’ovaio.
  • Ormoni: è dimostrato che un alto livello di estrogeni circolanti facilita la comparsa del cancro mammario. Per questo, il menarca tardivo, le gravidanze e la menopausa hanno un effetto protettivo mentre la terapia ormonale in post-menopausa ne aumenta il rischio
  • Pregressa radioterapia sul torace
  • Anomali cellulari: l’iperplasia atipica delle cellule mammarie aumenta il rischio di cancro
  • Razza: le donne bianche sono più esposte
  • Obesità: è un fattore predisponente
  • Stili di vita: una vita sedentaria, una dieta ricca di grassi, l’abitudine al fumo, l’abuso di alcolici hanno effetti negativi
  • Dolore: in genere le forme iniziali non provocano doloreUno studio effettuato su quasi mille donne con dolore al seno ha dimostrato che solo lo 0,4% di esse aveva una lesione maligna, mentre nel 12,3% erano presenti lesioni benigne (come le cisti) e nel resto dei casi non vi era alcuna lesione.
  • Nodulo: è il più comune sintomo di tumore. Se duro, indolore ed irregolare è più probabile che sia maligno.
  • Gonfiore, calore e rossore della cute
  • Modificazione delle dimensioni o della forma del seno
  • Buccia d’arancia: cute irregolarmente raggrinzita ed increspata
  • Prurito o eritema del capezzolo e o dell’areola
  • Retrazione del capezzolo
  • Secrezioni dal capezzolo (se la perdita è bilaterale il più delle volte la causa è ormonale)

L’autopalpazione è il primo strumento utile per la sensibilizzazione delle donne alla prevenzione. Ogni donna dovrebbe imparare a conoscere il proprio corpo, controllando mensilmente le proprie mammelle al fine di percepirne anche i più piccoli cambiamenti. E’ un metodo sicuramente utile che rende la donna parte attiva, ma non sostituisce, soprattutto in assenza di segni e sintomi, l’importanza di una valutazione clinica specialistica accompagnata da indagini strumentali (ecografia e/o mammografia) prescritte in base all’età o alle necessità del caso.

 

COME EFFETTUARE L’AUTOPALPAZIONE: 

  1. stabilire un giorno al mese in cui effettuare l’esame (al termine del ciclo mestruale o in un giorno fisso per le donne in menopausa)
  1. mettersi davanti allo specchio, a busto eretto, spalle rilassate e braccia pendenti lungo il corpo, poi proseguire l’osservazione sollevando le braccia in alto ed infine poggiandole sui fianchi.
  1. nelle diverse posizioni osservare simmetria, forma, dimensioni della mammella e l’aspetto della cute. E’ bene esaminarsi di fronte e di profilo.
  1. controllare che non ci siano irregolarità del capezzolo (retrazioni/introflessioni, eczemi, ragadi) tumefazioni e gonfiori visibili (noduli che alterano il profilo della mammella), alterazioni della pelle (arrossamenti, eritemi, retrazioni a buccia d’arancia)
  1. con il braccio dietro la testa, effettuare la palpazione con delicatezza e con la mano a piatto. Compiere movimenti circolari concentrici, esaminando l’intera mammella e prestando particolare attenzione al quadrante supero-esterno ed al cavo ascellare
  1. proseguire con movimenti della mano dall’esterno verso l’interno, dall’alto verso il basso e dal basso verso l’alto
  1. stringere il capezzolo con delicatezza tra pollice e indice e valutare la presenza di eventuali secrezioni
  1. ripetere le stesse manovra da sdraiata con la mano sotto la testa e con un cuscino sotto la spalla del lato esaminato

La diagnosi precoce del tumore della mammella ha però lo scopo di intercettare la malattia nella sua fase preclinica, cioè prima della comparsa dei segni e dei sintomi prima elencati ed è per questa ragione che è essenziale sottoporsi periodicamente a controlli clinici specialistici e strumentali, indicati sulla base dell’età e/o delle necessità del caso

Il percorso diagnostico di base promosso dalla Fondazione ANT, in ambito senologico, prevede:

  • VISITA SENOLOGICA:esame clinico effettuato da uno specialista senologo, previa acquisizione di tutte le informazioni anamnestiche (personali, familiari) con valutazione degli eventuali fattori di rischio.La visita consiste in un attento esame clinico mirato alla regione mammaria ed ascellare cui segue l’esecuzione delle indagini strumentali del caso. 
  • ECOGRAFIA: esame morfologico con ultrasuoni della ghiandola mammaria che permette l’identificazione e la caratterizzazione dei noduli mammari. E’ l’indagine di elezione nelle donne giovani o con seno denso, di qualunque età, a prevalente componente ghiandolare. Può essere guida per manovre interventistiche (aspirazione di cisti, agoaspirato per prelievo citologico). 
  • MAMMOGRAFIA: esame morfologico radiologico utilizzato generalmente, in assenza di indicazioni differenti, a partire dai 45 anni. Offre informazioni sulla ghiandola e sul cavo ascellare consentendo l’identificazione di lesioni sospette anche non palpabili. Presenta la massima sensibilità nelle donne con adiposità mammaria prevalente. Presso il Centro di senologia della Fondazione ANT, tale percorso si avvale anche dell’integrazione con altri esami strumentali: 
  • DOBI Comfortscan: esame funzionale che identifica la presenza di eventuali aree di neoangiogenesi mammaria. L’indagine valuta la capacità elettiva della deossiemoglobina di captare la luce rossa monocromatica emessa dallo strumento. L’emoglobina povera di ossigeno si trova in maggiore quantità nella rete capillare di una neoplasia piuttosto che nel tessuto ghiandolare normale, in seguito alla compressione esercitata da una membrana di silicone. L’indagine DOBI rileva la variazione temporale anomala della concentrazione di deossiemoglobina permettendo così di individuare le aree sospette. 
  • DATG (angiotermografia dinamica): questa tecnica utilizza uno strumento capace di registrare la variazione di temperatura della mammella dovuta alla presenza di nuovi vasi (neoangiogenesi). Alla base l’idea che ogni donna abbia una proprio pattern di vascolarizzazione, come una sorta d’impronta, che in condizioni normali non cambia nel corso della vita; al contrario un’alterazione può indicare una sospetta lesione tumorale o pre-tumorale.

 

Il PROGETTO MAMMELLA si pone come obiettivo quello di diagnosticare precocemente lesioni sospette intervenendo così nel modo più adeguato e tempestivo possibile.

I controlli che sono offerti gratuitamente, su prenotazione, grazie ai fondi/risorse/donazioni che la Fondazione riesce a destinare a questo settore, si effettuano presso gli ambulatori:

  • dell’Istituto ANT a Bologna
  • sull’Ambulatorio Mobile – Bus della Prevenzione ANT per le donne con più di 45 anni
  • di strutture private sul territorio nazionale con le quali si è stipulato apposita convenzione
  • Age: the chances of developing cancer increases with age. More than 80 % of cases affect women over 50 years of age.Positive personal history: a woman who has already been diagnosed with a tumor is more likely to develop another.Positive family history: about 10% of women (especially the young) who have more than one close female family member already diagnosed with breast cancer will have higher probability of developing the disease.Genetic factors: some genes, such as BRCA1 and BRCA2 predispose to this type of disease. These genes are responsible for approximately 50% of hereditary forms of breast and ovarian cancer.
  • Hormones: It is shown that a high level of circulating estrogen facilitates the development of breast cancer. For this reason delayed menarche, pregnancy and menopause have a protective effect while hormone therapy after menopause increases its risk.
  • Previous radiation therapy to the chest. Cellular Anomalies: Atypical hyperplasia of mammary cells increases the risk of cancer
  • Race: White women are more vulnerable
  • Obesity: Is a predisposing factor
  • Lifestyles: a sedentary lifestyle, high-fat diet, smoking habits, alcohol abuse all have negative effects.
  • Pain: Typically the initial forms do not cause pain. A study of nearly a thousand women with breast pain showed that only 0.4% of them had a malignant lesion, while 12.3% presented with only benign lesions (such as cysts) and in the rest of the cases there was no lesion present.Nodule: nodular presentation is the most common sign of cancer. If hard, painless and irregular the nodule is most likely to be malignant.
  • Swelling, warmth and redness of the skin.
  • Changes in breast size or shape.
  • Orange peel: irregular wrinkling and rippling of the skin
  • Itching or erythema of the nipple or areola
  • Nipple retraction
  • Nipple secretion  (in most cases if the loss is bilateral the cause is hormonal)

The self-examination palpation is the first useful tool for bringing prevention awareness to women. Every woman should get to know her body, checking their breasts on a monthly basis in order to perceive even the smallest changes. It definitely is a useful method in which the woman takes an active role. It does not replace (especially in absence of signs and symptoms) the importance of a specialized clinical evaluation accompanied by instrumental investigation (ultrasound and/or mammography) based upon age or need.

HOW TO PERFORM THE SELF-EXAMINATION PALPATION 

  1. Schedule a day every month in which to perform the examination (at the end of the menstrual cycle or on a fixed day for women already in menopause). 
  1. Stand in front of the mirror, back straight, shoulders relaxed and arms hanging along the body. Then continue to observe the breasts while lifting the arms up and finally bringing them back down along the hips.
  1. In these different positions, observe breast symmetry, shape, size and skin appearance.
    It’s better to examine ourselves in front the mirror also turning from side to side.
  1. Check that there are no nipple irregularities (retractions/introflections, eczema, fissures)  swelling and visible bulging (nodules that alter breast profile), skin changes (redness, rash, orange peel appearance). 
  1. With one arm behind the head, gently palpate the breast with the opposite a flat hand. Examine the breast while carrying out circular concentric movements paying special attention to the upper-outer quadrant and armpit.
  1. Continue with movements of the hand from the outside towards the inside, from the top down and from the bottom up.
  1. Gently squeeze the nipple between the thumb and forefinger evaluating the presence of any secretions.
  1. Repeat the same procedure while lying down with one hand under the head and with a pillow underneath the shoulder of side to be examined.

THE EARLY DETECTION OF BREAST CANCER HAS BEEN DESIGNED IN ORDER TO INTERCEPT THE DISEASE IN ITS PRECLINICAL STAGE (THAT IS BEFORE THE ONSET OF THE SIGNS AND SYMPTOMS LISTED ABOVE). FOR THIS REASON IT IS VERY ESSENTIAL TO PERIODICALLY UNDERGO SPECIALIST (CLINICAL AND INSTRUMENTAL) CONTROLS , BASED ON AGE AND/OR CASE NEED.

The basic diagnostic program promoted by the ANT Foundation, in the field of breast cancer prevention provides for: 

  • CLINICAL BREAST EXAMINATION: Clinical examination performed by a breast specialist, after obtaining a complete medical history (personal information, family members) with the assessment of possible risk factors.The visit consists of a careful clinical examination aimed at the breasts and armpit regions followed by instrumental investigation.
  • ULTRASOUND: Morphological examination with ultrasound of the mammary glands allows for the identification and characterization of breast nodules. It is an investigation for young women or women with  dense breasts regardless of age, with a predominant glandular component. It can be a guide for eventual diagnostic procedures (cyst aspiration, fine needle aspiration cytology).
  • MAMMOGRAPHY: Radiological and morphological examination generally used, (in the absence of different indications) from the age of 45. It provides information about the gland and armpit allowing for the identification of suspicious non-palpable lesions. It has the highest sensitivity in women with prevalent breast adiposity. At the ANT Foundation Breast Center, this pathway is also integrated with other instrumental examinations:
  • DOBI Comfortscan: Functional test that identifies the presence of mammary neoangiogenesis areas. The scan evaluates the elective capacity of deoxyhemoglobin to capture the monochromatic red light emitted by the instrument. The oxygen-poor hemoglobin is found in greater quantities in the capillary network of a neoplasm rather than in the normal glandular tissue, as result of the compression exerted by a silicone membrane. The DOBI scan reveals an anomalous temporal variation in the concentration of deoxyhemoglobin allowing it to identify suspicious areas. 
  • DATG(dynamic angiothermography): This technique uses a tool capable of recording temperature changes of the breast due to the presence of new blood vessels (neoangiogenesis). Based on the idea that every woman has her own vascularization pattern, like a sort of fingerprint, which under normal circumstances does not change over a lifetime; on the contrary an alteration may indicate a suspicious cancer lesion or pre-cancerous .

The aim of BREAST PROJECT is to early diagnose suspicious lesions intervening in the most appropriate and well-timed way.The free checkups organized by appointment (and paid for thanks to funds/resources/donations) that ANT Foundation is able to devote to this sector, are done at the clinics: 

  • ANT Institute, Bologna
  • ANT Mobile Clinic – for women over 45 years
  • Private facilities throughout Italy with which operational  agreements  have been stipulated by ANT.

 

 

 

Perché ci permette di programmare meglio i progetti a cui destinare i fondi raccolti.

Nel momento di sottoscrizione dell’addebito automatico in conto corrente (SDD) al nostro donatore verrà chiesto quale dei seguenti progetti sostenere con il suo contributo:

  • L’assistenza domiciliare oncologica per adulti
  • Il progetto Bimbi in ANT (assistenza per la fascia pediatrica)
  • La prevenzione oncologica

Con il SDD il donatore ha diritto alla detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi della somma complessiva della donazione. (ex art. 14 DI 35/05 convertito in L. 80/05).

Si può scegliere quanto e quando donare oppure quando sospendere il versamento telefonando al nostro Ufficio Sostenitori 051 7190159

Basta compilare il modulo e spedirlo alla Fondazione ANT Italia ONLUS

Via Jacopo di Paolo 36, 40128 Bologna

oppure via fax al numero 051 7190150

La transazione verrà autorizzata direttamente da Fondazione ANT tramite invio alla tua banca del modulo che tu ci manderai, questo ti permette di annullare i costi aggiuntivi dell’operazione.

Ecco alcuni esempi di cosa possiamo fare con il tuo contributo:

 

Donazione SDD 5 Euro Donazione SDD 25 Euro
Donazione SDD 30 Euro Donazione SDD 50 Euro

Angelini

Già da anni al fianco di ANT, Angelini sostiene l’attività della Fondazione favorendo la formazione, la ricerca e l’aggiornamento professionale di medici ed operatori sanitari, collaborando a realizzare pubblicazioni scientifiche, convegni, congressi e corsi. Grazie al contributo non condizionante di Angelini è stato realizzato il volume “La terapia del dolore. Criticità relazionali tra medici e pazienti vol.1”, i cui proventi delle vendite saranno interamente devoluti ad ANT.

Fabio De Luca – Chief Commercial Officer Italia di Angelini:

“È per l’Angelini un piacere e un onore essere al fianco di ANT, con l’obiettivo comune di combattere il dolore, nel sostegno di attività per la formazione professionale di medici ed operatori sanitari e nella realizzazione di pubblicazioni scientifiche. La pubblicazione del  volume “La terapia del dolore – Criticità relazionali tra medici e pazienti” realizzata grazie al contributo non condizionante di Angelini (i cui proventi delle vendite saranno interamente devoluti ad ANT) è nostro ulteriore motivo di orgoglio”

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Lottomatica

Lottomatica Group S.p.A., consapevole dell’importanza rivestita dalla tutela della salute dei propri dipendenti, già da alcuni anni sceglie di aderire ai programmi di prevenzione offerti da ANT nel campo dei tumori della cute (melanoma) e della tiroide, in diverse sedi italiane. Nel corso del 2016 ha inoltre supportato il costo di un medico ANT che opera nella “Terra dei fuochi”.

Dott. Paolo De Blasio, Gruppo IGT:

“Il gruppo IGT, di cui Lottomatica fa parte quale operatore sul mercato italiano, è impegnato ad arricchire e rafforzare le comunità in cui è presente attraverso una varietà di programmi, sponsorizzazioni e donazioni. In particolare, è orientato alla creazione di opportunità educative ed alla promozione di iniziative comunitarie anche attraverso il coinvolgimento dei propri dipendenti. È in questo quadro che, come Lottomatica, abbiamo, con molto piacere,  rivolto la nostra attenzione ad ANT in quanto organizzazione che svolge attività e progetti che hanno un forte impatto sulle aree critiche della vita quotidiana contribuendo in modo significativo a rispondere a  bisogni fondamentali della popolazione quali sanità ed assistenza alle famiglie. Accogliamo quindi con grande piacere il Premio Eubiosia riconosciutoci da ANT.”

Fondazione Zanetti

Nel corso del 2016 la Fondazione Zanetti Onlus ha scelto di affiancarsi ad ANT per l’assistenza domiciliare gratuita ai bambini sofferenti di tumore. Grazie al contributo offerto i medici, gli infermieri, gli psicologi e gli altri operatori ANT possono assistere in modo completamente gratuito 5 piccoli malati oncologici.

Fondazione Zanetti:

“La Fondazione Zanetti nasce con lo scopo fondamentale di sostenere i bambini in difficoltà nei loro bisogni primari; per un bambino affetto da tumore e costretto a degenze prolungate in ospedale il bisogno primario è senza dubbio ricevere cure adeguate ed efficaci, restando il più possibile nel calore della propria casa circondato, dell’affetto dei propri cari.

Lo splendido lavoro che Bimbi in ANT fa con i giovanissimi pazienti e le loro famiglie rende concreta la nostra missione e siamo onorati di poter essere utili ad una causa tanto importante.”

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Poste Italiane

Prima dell’estate ha preso il via una campagna per la prevenzione del melanoma a favore dei dipendenti di Poste Italiane, in 15 sedi distribuite su tutto il territorio nazionale. Le visite dermatologiche specialistiche sono state offerte da Poste Italiane tramite gli specialisti ANT.

Poste Italiane:

“Poste Italiane ha ricevuto il riconoscimento per la categoria “Progetto che abbia favorito maggiormente la partecipazione e il coinvolgimento dei dipendenti”. Nella motivazione, Fondazione ANT ha spiegato di aver conferito il Premio a Poste Italiane per aver lanciato a partire dall’estate scorsa una campagna di prevenzione del melanoma a favore dei dipendenti dell’azienda. La prima fase ha riguardato il personale di 15 sedi di Poste nelle diverse regioni italiane ed è stato compiuto in collaborazione con ANT, i cui medici hanno assicurato le visite dermatologiche specialistiche.”

Autogrill

Nel 2016 Autogrill S.p.A. ha scelto Fondazione ANT per sviluppare un significativo progetto di welfare aziendale a favore dei propri dipendenti della rete autostradale. Sono state organizzate 31 giornate di prevenzione oncologica gratuite per la diagnosi precoce del melanoma. Gli specialisti della Fondazione hanno permesso a oltre 700 dipendenti Autogrill di sottoporsi a visite dermatologiche gratuite, a bordo dell’Ambulatorio Mobile – Bus della Prevenzione ANT, posizionato nel piazzale delle aree di servizio coinvolte nell’iniziativa.

Silvio de Girolamo, Group Chief Internal Audit & CSR Officer, Autogrill:

“Autogrill è un’azienda di persone che crea e offre servizi alle persone, per questo riteniamo di fondamentale importanza gestire al meglio la relazione fra l’Azienda stessa, i suoi collaboratori e i suoi consumatori. Proprio People, rappresenta uno dei concetti su cui si fonda il nostro programma di sostenibilità Afuture, che orienta le attività del Gruppo Autogrill insieme agli altri 2 pilastri Product e Planet. In particolare tematiche quali i servizi di welfare aziendale – con un programma articolato su tre obiettivi (salute e benessere/famiglia e tempo libero/risparmio) – sono il terreno su cui Autogrill sta lavorando da alcuni anni per costruire un rapporto più solido con i propri collaboratori anche attraverso partner strategici selezionati come ANT”

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Chiesa Evangelica Valdese

La Chiesa Evangelica Valdese ha aiutato la Fondazione, tramite l’Associazione Amici di ANT, ad acquisire un nuovo mammografo che sarà posizionato nella nuova Residenza ANT Giuseppina Melloni a Pieve di Cento, un nascente centro oncologico al servizio delle comunità del territorio che sarà inaugurato il prossimo 3 dicembre.

Chiesa Valdese – Past. Eugenio Bernardini Moderatore Chiesa Valdese:

“Desidero esprimere il mio sentito ringraziamento per questo premio e per l’attestazione di stima che esso rappresenta, ma anche per l’importante lavoro che l’associazione Amici di ANT sta svolgendo in favore del territorio attraverso la nascita del Centro oncologico a Pieve di Cento.

Il sostegno della Chiesa Evangelica Valdese (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi) al progetto è espressione del principio che anima la nostra gestione dell’Otto per Mille: amministrare i fondi che i contribuenti ci assegnano cercando di “restituirli” al territorio attraverso investimenti sociali, sanitari e culturali. 

Ed è per questo che siamo stati lieti di contribuire concretamente, attraverso l’acquisto di un mammografo, ad un progetto chiave che in prima battuta è volto a migliorare l’assistenza sanitaria offerta alle persone malate di tumore, ma che si pone come obiettivo più a lungo termine il miglioramento della qualità della vita dell’intera comunità.”

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